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Le Borse sono già in vacanza ma Piazza Affari si difende

Piazza Affari, in linea con le altre Borse, chiude in leggero ribasso l’ultima seduta di un anno nel quale il Ftse Mib ha perso poco più del 5%.

Le Borse sono già in vacanza ma Piazza Affari si difende

Ultima seduta fiacca e volatile per le Borse europee, in un clima semi festivo e caratterizzato da minori scambi. Dopo aver resistito alle vendite per quasi tutto il giorno, Piazza Affari cede alla fine lo 0,12%, fermandosi a 22.232 punti, portando a casa un bilancio annuale del principale listino milanese in rosso del 5,2%, nonostante il notevole recupero dal picco negativo di marzo. Francoforte, che ha invece aggiornato i suoi massimi storici nei giorni scorsi, cede oggi lo 0,34% in una seduta chiusa anticipatamente; Parigi -0,22%; Madrid -0,23%. E’ ancora più arretrata Londra -0,7%, per le prese di beneficio dopo i guadagni della vigilia e a causa di una sterlina in progresso contro euro e dollaro dopo il via libera al vaccino di AstraZeneca nel Regno Unito. Con una nuova fuga in avanti infatti la Gran Bretagna è il primo paese al mondo a dare il suo ok al medicinale sviluppato dall’azienda farmaceutica insieme con l’Università di Oxford.

La propensione al rischio prevale a Wall Street, che ha aperto in rialzo e si muove attualmente in positivo trascinata dal settore energetico e da quello dei materiali, anche se la possibilità di un aumento dei sussidi per i cittadini Usa sono scemate dopo che il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell ha bloccato un voto rapido per sostenere la richiesta del presidente Donald Trump per aumentare la portata degli aiuti anti-Covid-19. Nel complesso l’indice azionario globale Msci segna un progresso del 14% da inizio anno e ha recuperato il 70% dai minimi di marzo, quando è scoppiata la pandemia.

Il dollaro si muove sui minimi degli ultimi due anni contro le principali valute, nella prospettiva che i vaccini possano finalmente aprire la strada alla ripresa il prossimo anno, nonostante ieri gli Usa abbiano registrato un picco di contagi (oltre 247mila casi) e di morti (oltre 3.700) e oggi sia stato identificato un caso di variante inglese, maggiormente contagiosa. L’euro scambia in rialzo contro il biglietto verde e dopo aver toccato quota 1,23, ora si muove in area 1,228. Il Bitcoin compie un nuovo balzo e sale a 28.145 dollari, dopo aver ritoccato il suo record oltre 28.599 dollari.

Incerto il petrolio che al momento scambia poco lontano dai livelli di ieri, con il  Brent a 51,23 dollari al barile. Resta ben intonato il contratto oro febbraio 2021, 1890,55 dollari l’oncia. In Piazza Affari è Saipem, +1,53%, che chiude in maglia rosa la corsa di oggi. La società oil service ha reso noto un contratto in joint-venture per lo sviluppo di uno stabilimento di fertilizzanti urea in Australia. Il valore complessivo del contratto è di circa 2,4 miliardi di dollari e la quota Saipem ammonta a circa 1,2 miliardi. L’ottima performance non cancella purtroppo un anno in cui le azioni della società sono calate del 49,61%.

Tra le blue chip migliori del giorno anche Diasorin, +1,31%, che vanta invece un rialzo nell’anno in corso del 46,78%. La controllata Diasorin Molecular ha ricevuto fondi federali Usa dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority (Barda) per richiedere la certificazione 510(k) del test molecolare Simplexa Covid-19 Direct. Bene Stm +1,36% e Interpump +0,75%. In calo Campari -1,29%; Leonardo -1,17%; Cnh -1,05%; Telecom, -0,89%. Debole il settore bancario, uno dei più colpiti dalle vendite in questo lunghi e difficili 12 mesi. L’azione peggiore di oggi è Unicredit, -0,62%, seguita da Mediobanca -0,48%. Intesa -0,36%, vanta il titolo di azione più scambiata nel corso del 2020.

Fuori dal paniere principale Fincantieri, +1,01%, festeggia la proroga su Stx. Il governo francese ha proposto infatti al gruppo italiano, che ha accettato, di prorogare di un mese la finalizzazione dell’acquisizione dei cantieri bretoni Chantiers de l’Atlantique (ex Stx). Nella Review mercati 2020 di Borsa Italiana, su dati aggiornati al 28 dicembre, si legge che la capitalizzazione complessiva delle società quotate a Piazza Affari si attesta a 607 miliardi di euro, pari al 37% del Pil, in calo rispetto al 2019 quando la capitalizzazione aveva raggiunto i 655,6 miliardi. La seduta è positiva per l’obbligazionario. Lo spread fra decennale italiano e tedesco scende a 108 punti base (-1,68%) con un tasso del Btp di +0,51%.

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