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Le Borse scommettono sulla Grecia: Piazza Affari regina d’Europa

I listini europei scommettono sull’accordo greco e chiudono in rialzo in attesa della Bce: Milano (+1,85%) ai massimi da luglio 2014, Francoforte al record storico – A Piazza Affari troneggiano Monte Paschi e le banche popolari, con guadagni superiori al 3% – Bene Eni dopo la presentazione dei conti e delle prospettive sul 2015.

Le Borse scommettono sulla Grecia: Piazza Affari regina d’Europa

L’avvicinarsi di un accordo sulla Grecia favorisce i listini europei che chiudono in deciso rialzo. Milano è maglia rosa e chiude la seduta con un rialzo dell’1,85%, sui massimi dallo scorso luglio. Festeggia anche Francoforte dove il Dax tocca il record storico, +0,6% a 10.961 punti. Bene anche Madrid +1%, Parigi +0,95% mentre Londra chiude invariata. Si allenta la tensione  anche su Atene che chiude in rialzo dell’1,06% dopo aver messo a segno rialzi superiori al 3% guidato dalle banche. Lo spread Btp-bund chiude in calo a 125 punti base. In mattinata Tokyo ha aggiornato i massimi dal 2007 chiudendo in rialzo dell’1,18% in scia alla debolezza dello yen e all’attesa di una soluzione tra la Grecia e la Ue. Hong Kong +0,19 per cento.

Domani la Grecia presenterà agli uffici dell’Eurogruppo la sua richiesta di estensione del prestito da parte delle autorità europee. ”Sto lavorando insieme al presidente dell’eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, per giungere a un prolungamento dell’attuale programma che possa permettere (alla Grecia) di arrivare fino all’estate”, ha detto oggi il presidente della commissione Ue, Jean-Claude Juncker, in un’intervista al settimanale tedesco Wirtschaftswoche. ”Allora- ha aggiunto –  dovremmo essere nella condizione di trovare un’intesa con il governo di Atene su un nuovo programma di riforme e crescita per la Grecia”.Nel frattempo nel confronto serrato tra Ue e Grecia si sono inseriti gli Usa. Il segretario del tesoro Jack Lew ha chiamato il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, avvertendo di “immediate difficoltà” senza un accordo e chiedendo collaborazione con Ue e Fmi. Per Lew “è il momento di passare ai fatti”. “E’ il momento – ha detto – di trovare un sentiero costruttivo in accordo con il Fmi e i ministri europei delle finanze”.

“Il segretario del Tesoro Usa mi ha effettivamente detto che un mancato accordo danneggerebbe la Grecia”, ma “ha aggiunto che danneggerebbe anche l’Europa. Un avvertimento a entrambe le parti”, ha prontamente replicato in un tweet il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis. Il cerchio contro l’austerity continua comunque a stringersi. Anche il New York Times ha rilevato che “essere tollerante con la Grecia e darle più spazio di manovra è l’unica scelta corretta che l’Europa può fare oggi” sottolineanco che “non c’è dubbio che il programma di austerity ha dato prova di essere profondamente sbagliato”. Allo stesso tempo, mentre la stampa tedesca non fa che parlare di Grexit o di “finale di partita” per la Grecia, il Bild si schiera a difesa di Atene rilevando che  perdere la Grecia non significa solo mandare in fumo miliardi di euro ma anche “il nostro cuore”.  

“Che cosa sono – si chiede infatti l’editorialista del quotidiano – i miliardi contro Omero, Aristotele, Socrate?”. Wall Street parte invece in calo, lasciando spazio alle prese di beneficio dopo i record. Il Dow Jones cede lo 0,17%, l’S&P500 lo 0,2%. I listini guardano alle minute della Fed che saranno pubblicate in serata e nel frattemòpo archiviano alcuni dati macroeconomici sotto le attese. Nel dettaglio la produzione industriale è salita a gennaio dello 0,2% su base mensile. Tuttavia il rialzo non è sufficiente a recuperare il calo registrato a dicembre dello 0,3%. Sempre a gennaio i nuovi cantieri aperti sono calati del 2% a 1,065 milioni, peggio dell’1,7% atteso dagli analisti. Sempre a gennaio i permessi edilizi sono calati dello 0,7% a 1,053 milioni di unità, mentre gli esperti si attendevano un aumento dell’1,1%. Caduta record poi per i prezzi alla produzione scesi dello 0,8%, più del -0,4% atteso.Il petrolio Wti cede il 2,22% a 52,34 dollari al barile mentre il cambio euro dollaro scivola dello 0,6% a 1,1342.

A Piazza Affari corrono le banche in sintonia con l’andamento del comparto in Europa. Miglior titolo è Mps +4,83%, Bpm +4,71%, Banco popolare +3,78%, Bper +3,46%. Bene anche Mediaset +3,63% che recupera ancora dopo il maxi collocamento Fininvest. In evidenza anche Eni +3,37% dopo i conti e l’aumento del dividendo e Saipem (+3,4%) festeggia ancora il buon outlook sul 2015. In fondo al Ftse Mib arretrano A2A -1%. Buzzi unicem -0,79%, Autogrill -0,6%, Pirelli -0,52% e Terna -0,4%.

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