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Le Borse riprendono fiducia in vista delle mosse della Bce

I mercati sembrano aver archiviato i crolli del Nasdaq e aspettano le decisioni della Lagarde – Colpisce la rinuncia di Lvmh a Tiffany

Le Borse riprendono fiducia in vista delle mosse della Bce

La mazzata patita dai tecnologici (mille miliardi di dollari bruciati in una settimana) sembra del tutto assorbita. Riparte Tesla, in Softbank suona l’ora dei processi. A poche ore dal direttorio della BCE che non dovrebbe riservare grosse sorprese, sui mercati domina il segno più.

  • I listini asiatici, per la verità, avanzano al piccolo trotto. Tokyo, la piazza migliore, sale dello 0,8 % davanti a Shanghai e a Hong Kong,  poco mossa così come il rapporto tra yuan e dollaro a 6,83.
  • Emozioni solo a Seul +1,1% per il debutto dell’ultima stella del gaming: Kakao Games ha registrato ordini per 1.500 volte l’offerta.
  • Trump ha ammesso di aver taciuto la gravità del contagio “per non diffondere il panico”.
  • In lieve calo stamane i futures sugli indici americani protagonisti di una robusta ripresa. Dow Jones +1,6%, S&P +2,01%. Il Nasdaq sale del 2,7%.  

CORRE L’EURO PRIMA DELLA BCE

Grande prova di fiducia per l’euro alla vigilia del direttivo della Bce. Il cambio con il dollaro, di nuovo oltre quota 1,18 (ai massimi da sei giorni) ha preso a correre dopo che Bloomberg ha anticipato che i dati su inflazione e crescita in uscita oggi, giovedì, si profilano migliori del previsto. I mercati, confortati dalla ripresa di Wall Street, si attendono comunque una nuova iniezione di fondi a fronte della congiuntura che resta debole. Non essendoci stato un peggioramento, viene comunque meno l’urgenza di incrementare gli stimoli. Se ne riparla a dicembre 2020, quando saranno pubblicate le nuove previsioni. La maggior parte degli economisti censiti da Bloomberg, si aspettano un potenziamento del fondo pandemico PEEP di circa 350 miliardi di euro. Intanto la sterlina, ai minimi da marzo, allunga la serie dei ribassi.

LONDRA +1,4% RIPARTE IL VACCINO DI ASTRA ZENECA

Piazza Affari ha chiuso in rialzo del 2,02% a 19.771 punti, in sintonia con Francoforte +2,04% e meglio di Madrid +0,95%.

Londra +1,4%. Astra Zeneca ha annullato nel corso della seduta il ribasso accumulato dopo lo stop temporaneo allo sviluppo del vaccino anti Covid 19. Il lavoro riprenderà già dalla prossima settimana.

Parigi +1,4%. Vola Orange +4,5% davanti ad una pattuglia di tlc, Deutsche Telekom + 3%. Nei listini del Vecchio Continente spicca il balzo del leader dei prodotti di largo consumo: Unilever + 3,8%.

ARNAULT SCAPPA DA TIFFANY. IL LUSSO VALE IL 25% DI MENO

In pratica invariata LVMH a 404,5 euro. Ma l’ammiraglia del lusso mondiale ha lanciato il guanto sfida a Tiffany avviando un confronto giudiziario oltre che finanziario e politico di dimensioni quasi inedite. Bernard Arnault, una volta preso atto della brusca caduta dei consumi del lusso ( dal 25 al 45 per cento secondo le stime), ha annunciato di voler rinunciare all’affare del secolo, cioè l’acquisto di Tiffany a fronte di 16.6 miliardi di dollari, operazione che andava completata entro il 24 novembre. Il board di Tiffany (-6,44%) dopo l’annuncio ha immediatamente citato in giudizio Lvmh che ha fatto riferimento alla ragione di Stato. Il ministero degli Esteri francese ha chiesto a Lvmh di non chiudere l’operazione prima del gennaio, a fronte della minaccia Usa di imporre dazi sulle merci francesi come ritorsione per le tasse che Emmanuel Macron intende imporre ai giganti del Web.

AGLI STRANIERI IL 77% DEL BTP 20

Gli investitori stranieri, in rappresentanza di 40 Paesi, hanno assorbito il 77 per cento del Btp ventennale collocato martedì. Lo spread fra decennale italiano e tedesco scende a 149 punti base (-3,1%) e il tasso del Btp ritocca al ribasso a 1,03%. 

Sul primario è andata bene l’asta dei Bot annuali che hanno visto i tassi di rendimento calare ai minimi da febbraio. Il differenziale si colloca ora 155,4 con un tasso dell’1,059%. Il Tesoro ha assegnato Bot a un anno (scadenza 14 settembre 2021) per l’importo massimo prefissato di 7 miliardi di euro, con il rendimento in discesa a -0,225% da -0,192% del collocamento di agosto. In crescita la domanda che ha raggiunto i 12,908 miliardi di euro con un rapporto di copertura di 1,84 rispetto all’1,74 precedente.

Trentotto blue chips su 40 hanno chiuso la seduta in terreno positivo. Fanno eccezione Leonardo -1,46% e Ferrari -0.03% su cui Bernstein ha avviato la copertura con underperform. 

IN VOLO LA TECNOLOGIA:STM +7%. DIASORIN +5,5%

In Piazza Affari recupera gran parte delle perdite Stm, +7,04%, l’azienda di microchip travolta alla vigilia dalle vendite sui tecnologici Usa.

Da segnalare diverse performance eccellenti:

– Torna a muoversi il fronte delle torri. Balzo di Inwit, +5,75%, sull’onda delle voci relative a un’aggregazione tra Rai Way (+4,89%, ) ed Ei Towers .

– In evidenza Diasorin, +5,54%. Sul fronte diagnostico si registra un successo tutto italiano con un nuovo test rapido capace di dire in soli 3 minuti se si è positivi o meno al coronavirus SarsCov2 dalla saliva. Si chiama Daily Tampon, ed è stato realizzato da un’azienda brianzola di 

Merate (Lecco) in collaborazione con l’università del Sannio. Il test ha ricevuto l’approvazione dal Ministero della Salute e può quindi partire la produzione.

RIFLETTORI SULL’IDROGENO, CORRE SNAM

Ben comprata Snam +3,46%. Francia (7 miliardi  di euro) e Germania (9 miliardi) hanno deciso di dotare di nuovi mezzi l’intesa per lo sviluppo degli investimenti nell’idrogeno ricorrendo ai fondi del Recovery Fund. L’alleanza potrebbe estendersi alla società italiana, tra i leader del settore. 

UNICREDIT AZZERA IL CARBONE, BANCA GENERALI AZZERA IL COVID

Unicredit +3%, ha fissato al 2028 l’obiettivo di azzeramento della propria esposizione al carbone e richiesto ai propri clienti del settore di fare altrettanto per continuare a operare con la banca, ottenendo il sedicesimo posto dopo 15 istituzioni finanziarie tutte francesi nella lista di società con le migliori carbon policy secondo l’Ong Reclaim Finance.

Da segnalare nel risparmio gestito Banca Generali +1,61% La raccolta netta ad agosto è risultata positiva per 331 milioni euro con un valore complessivo da inizio anno prossimo ai 3,7 miliardi e dunque superiore a quanto realizzato nel corrispondente periodo dello scorso anno nonostante il contesto straordinario legato a COVID-19. 

MEDIASET ANCORA SU NONOSTANTE I CONTI

 Mediaset +2,07%, chiude in bellezza la seduta dopo conti semestrali in rosso per una perdita di 18,9 milioni di euro e  ricavi in calo del 21%. Intanto l’Agcom ha avviato l’esame della sentenza della Corte Ue sul ricorso dei francesi contro il congelamento di parte della loro quota.

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