nCore HR presenta Claire, il primo agente di intelligenza artificiale verticale dedicato al recruiting, progettato per gestire autonomamente ricerca, valutazione e interazione con candidati, HR e manager. L’innovazione, svelata il 13 novembre a Milano, segna un passo significativo nella digitalizzazione dei processi di selezione del personale.
Claire: un nuovo approccio al recruiting
Claire rappresenta una svolta nel recruiting digitale, operando come un partner autonomo capace di raccogliere informazioni, valutare i candidati in modo oggettivo e interagire direttamente con HR e manager. Grazie al bagaglio di dati e conoscenze sviluppato da nCore HR dal 2019, Claire è in grado di gestire l’intero processo di selezione con precisione, dalla definizione del profilo ricercato fino alla selezione finale. La piattaforma cloud di nCore HR, attiva in 13 lingue, elabora oltre 27mila curricula al giorno e automatizza fino al 60% delle attività non-core, consentendo ai recruiter di concentrarsi sulle decisioni strategiche e sulle relazioni con i candidati.
Come funziona Claire
Il funzionamento di Claire parte dall’intake meeting con il datore di lavoro, un colloquio di circa 10 minuti in cui raccoglie tutte le informazioni necessarie per creare annunci di lavoro efficaci e suggerire eventuali ottimizzazioni. Una volta approvato, l’annuncio viene pubblicato automaticamente sulle principali piattaforme di recruiting e l’agente avvia una ricerca proattiva tra milioni di profili, contattando direttamente i candidati più adatti e fornendo aggiornamenti continui sul processo di selezione. Nei giorni successivi, Claire monitora le candidature, somministra test e valutazioni sulle competenze e sulle motivazioni dei candidati, e aggiorna in tempo reale i recruiter, che possono intervenire per perfezionare la ricerca. Al termine del processo, Claire consegna una lista di candidati qualificati e organizza i colloqui video. La versione beta di Claire è stata lanciata il 13 novembre 2025, mentre il rilascio ufficiale per i clienti nCore è previsto per il 15 gennaio 2026 e per il mercato generale dal 2 marzo 2026.
Il mercato del lavoro in Italia: 10 milioni di persone alla ricerca di opportunità
In occasione della presentazione, nCore HR ha diffuso anche i dati della ricerca “Cambiare lavoro in Italia: esperienze e attese”, condotta dall’Istituto Research Dogma nel mese di ottobre 2025. Dall’indagine emerge che il mercato dei candidati italiani comprende circa 10 milioni di persone, pari al 40% della popolazione attiva, con una prevalenza degli over 45, che rappresentano il 54% di chi cerca lavoro. La motivazione principale resta economica, ma non mancano interessi legati alla crescita professionale e alla motivazione personale. La ricerca evidenzia inoltre come i candidati utilizzino prevalentemente il contatto personale o il telefono, con una quota crescente di strumenti digitali come video colloqui, social network e piattaforme aziendali. Tuttavia, la soddisfazione generale rispetto alle modalità di contatto e ai colloqui resta moderata, con criticità nei tempi di risposta e nel feeling con il recruiter.
L’AI nel recruiting: curiosità e opportunità
L’indagine mostra anche una forte apertura verso l’intelligenza artificiale nel recruiting. Quasi la metà dei partecipanti si dichiara curiosa o favorevole all’uso dell’AI, ritenendo che possa rendere i processi di selezione più rapidi, trasparenti e neutrali. Solo il 27% dei candidati dichiara disagio nell’interagire con un agente AI, mentre la maggioranza preferisce un approccio misto, che combini la tecnologia con il contatto umano. L’utilizzo dell’AI nei processi di selezione appare inoltre legato a un miglioramento dell’immagine aziendale, grazie alla riduzione dei tempi e all’attenuazione delle criticità legate al rapporto diretto con il recruiter.