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La Juve vince senza i gol di CR7 e mette pressione al Napoli

Cristiano Ronaldo resta ancora a secco ma i campioni d’Italia espugnano Parma (1 a 2) con Mandzukic e Matuidi e guidano la classifica a punteggio pieno obbligando il Napoli a vincere in trasferta contro la Samp se non vuol perdere terreno.

La Juve vince senza i gol di CR7  e mette pressione al Napoli

La Juventus prende il largo, CR7 ancora no. A firmare il successo del Tardini infatti ci pensano Mandzukic e Matuidi, con il portoghese costretto a rimandare nuovamente l’appuntamento con il golnon è il caso di aprire processi, ci mancherebbe, ma certo l’impatto del più forte giocatore del mondo nel nostro campionato si sta rivelando meno trascendentale del previsto. Ad ogni modo i bianconeri sono primi in classifica a punteggio pieno e questa, si sa, è senza dubbio la cosa più importante: per i gol di Ronaldo ci sarà tempo, intanto Allegri può godersi i punti e guardare tutti dall’alto in basso, seppur in attesa del Napoli. Vincere a Parma non è stata affatto una passeggiata, anzi i padroni di casa, messi in campo alla grande da D’Aversa e guidati da un Gervinho in formato Roma, hanno fatto venire più volte i brividi a Szczesny e compagni. C’è voluta tutta la qualità di cui dispone Allegri per rimettere a posto le cose, come dimostrano gli ingressi di Douglas Costa, Emre Can e Dybala, quest’ultimo lasciato nuovamente in panchina per quasi tutto il match. Ronaldo, come detto in precedenza, non ha mai trovato davvero il bandolo della matassa e, colpo di testa fuori di un soffio a parte, ha finito per vagare senza lasciare nessun segno degno di nota. Poco male perché le emozioni le hanno regalate gli altri: Mandzukic su tutti, prima con il gol dell’1-0 agli albori della contesa (2’), poi con lo splendido assist di tacco che ha liberato Matuidi a tu per tu con Sepe per il 2-1 finale (58’).

In mezzo la zampata di Gervinho per il momentaneo 1-1 (33’) e tanto Parma, anche troppo rispetto ai gusti di Allegri, costretto a sudare freddo di fronte alla traversa di Stulac, al salvataggio a botta sicura di Cuadrado e alla parata di Szczesny su Rigoni. “Meno male che i ragazzi mi hanno regalato una bella sosta – ha scherzato il tecnico in conferenza stampa. – Presto troveremo maggior brillantezza e il discorso vale per tutti, non solo per Ronaldo. Lui si mette sempre a disposizione dei compagni, qui in Italia le difese sono più attente che in altri campionati ma presto comincerà a segnare e comunque sono molto contento di lui”. Ciò che più conta resta dunque la classifica, che la Signora torna a guardare dal suo gradino più alto, almeno fino a stasera. Perché poi toccherà al Napoli (ore 20.30) e chissà che le gerarchie dello scorso anno non si ripropongano già alla terza giornata. Di mezzo però c’è la Sampdoria di Giampaolo, decisa a riscattare la sconfitta di Udine e a fermare un avversario poco amato per via del gemellaggio col Genoa. Insomma, Marassi nasconde insidie e Ancelotti dovrà impegnarsi al massimo per continuare la sfida a distanza con la Juve. “Vincere sarebbe importante, sappiamo che incontreremo difficoltà ma siamo convinti di poter fare un’ottima partita – ha spiegato in conferenza. – Voglio sfruttare al massimo tutte le risorse che ho a disposizione, ecco perché a Genova potrei cambiare qualcosa”. Linea opposta a quella di Sarri e molto più in sintonia con quella del patron De Laurentiis, che nel pratico di tradurrà in un 4-3-3 con Ospina in porta, Hysaj, Albiol, Koulibaly e Mario Rui in difesa, Allan, Diawara e Zielinski a centrocampo, Callejon, Milik e Insigne in attacco. Classico 4-3-1-2 invece per Giampaolo, che risponderà con Audero tra i pali, Bereszynski, Tonelli, Andersen e Murru nel reparto arretrato, Linetty, Barreto e Jankto in mediana, Ramirez alle spalle della coppia offensiva Quagliarella-Caprari. 

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