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La Juve frena, il Napoli corre: campionato riaperto

Passo falso della Juve che si fa rimontare a Crotone mentre il Napoli piega l’Udinese e si riporta a soli quattro punti dai bianconeri in vista dello scontro diretto di domenica a Torino

La Juve frena, il Napoli corre: campionato riaperto

Campionato riaperto. Mercoledì di grandi emozioni per quanto concerne la lotta scudetto, improvvisamente (e clamorosamente) ravvivata da un risultato che non ti aspetti. In pochi infatti potevano immaginare che il Crotone potesse fermare la Juventus sul pareggio, per giunta nel modo più beffardo. La rovesciata di Simy (65’) non farà il giro del mondo come quella di Cristiano Ronaldo ma brucia, eccome se brucia.

Perché i bianconeri hanno accarezzato a lungo il sogno di andare addirittura a + 9 sul Napoli, tenuto sotto scacco dall’Udinese di Oddo per più di un’ora, invece hanno chiuso la serata con “soli” 4 punti di vantaggio. E questo, con lo scontro diretto alle porte, apre tutta una serie di scenari inimmaginabili fino a poche ore fa, a testimonianza che il nostro campionato non sarà il più bello del mondo ma è certamente uno dei più difficili.



“Venire a giocare a Crotone non è mai facile ma noi abbiamo preso un gol da polli – ha sospirato Allegri – Ad ogni modo un mese e mezzo fa avrei messo la firma per arrivare allo scontro diretto a + 4, ora ci concentreremo sul Napoli e su una partita che giocheremo per vincere, senza calcoli. E comunque vada il campionato non finirà certo domenica prossima…”.

Pochi sorrisi in casa Juve, del resto il pareggio non era contemplato e dunque infastidisce non poco un ambiente sempre affamato di vittorie. Anche perché la partita s’era messa bene grazie al colpo di testa di Alex Sandro (17’) e una gestione più oculata avrebbe sicuramente portato i 3 punti. La grande giocata di Simy, unita a una serata poco brillante da parte dei top player bianconeri (Dybala su tutti), l’ha invece rimessa in parità e ora il campionato sembra molto meno deciso di prima.

Grande festa invece in casa Napoli, dove una serata che sembrava nera s’è improvvisamente tinta d’azzurro. Per oltre un’ora la Juve era scappata addirittura a + 9, merito suo e, soprattutto, demerito della squadra di Sarri, battuta due volte da un’Udinese molto più corsara del previsto e capace di segnare prima con Jankto (41’) e poi con Ingelsson (55’), vanificando così il momentaneo pari di Insigne (45’).

Poi però, complice il gol di Simy che ha fatto esplodere il San Paolo, gli azzurri hanno reagito trovando il 2-2 con Albiol (64’), il sorpasso con Milik (70’) e il definito 4-2 con Tonelli (75’). Adesso lo scontro diretto ha di nuovo un senso e se è vero che vincere a Torino resta un’impresa molto difficile, lo è altrettanto che farlo azzererebbe quasi del tutto il vantaggio della Juve, riaprendo completamente la corsa al titolo.

“A noi interessava vincere la nostra gara e ritrovare la brillantezza offensiva – il commento di Sarri – Ora andremo a giocare in uno stadio difficilissimo contro la squadra più forte d’Europa, almeno a livello di rosa, ma non per questo cambieremo la nostra filosofia. Noi cerchiamo sempre di imporre il nostro gioco e proveremo a farlo anche lì”.

Il countdown verso Juventus-Napoli, dunque, è cominciato davvero. E noi non vediamo l’ora che arrivi domenica sera…

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