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La Cina trascina le Borse in rosso, Fca tiene aspettando Renault

La svalutazione del renminbi e l’acuirsi della guerra commerciale con gli Usa fiaccano i listini – Caccia al Bund – Salini Impregilo supera la prova del mercato dopo l’annuncio sul salvataggio Astaldi – Va a ruba sull’Aim la matricola Iervolino Entertainment

La Cina trascina le Borse in rosso, Fca tiene aspettando Renault

Apertura di settimana contrastata per i listini europei, in linea con l’andamento negativo dell’Asia. Piazza Affari lascia sul terreno l’1,31%, Madrid -1,06%. In profondo rosso anche Francoforte (-1,6%) e Parigi (-2,07%). Ancor peggio Londra, con perdite superiori al 2%.

C’è un timido segnale di ripresa in Italia per il comparto servizi, cresciuto per il secondo mese consecutivo a luglio, a 51,7 dal 50,5 di giugno.

Il bollettino economico mensile della Banca centrale europea prevede una ripresa molto modesta per il commercio mondiale nei prossimi trimestri. Francoforte ritiene che la debolezza sia principalmente dovuta al calo degli investimenti, dal cambiamento nelle abitudini nel settore auto legata anche alla fine degli incentivi di Pechino.

In parallelo alla discesa dei listini azionari prende velocità la corsa ai beni rifugio e la discesa del rendimento dei mercati obbligazionari. Il rendimento del Bund decennale scende a-0,53%, nuovo minimi storico. Tutte le emissioni tedesche, compresi i trentennali, rendono meno di zero, al pari delle emissioni svizzere. Scendono anche i Treasury Note americani a 1,77%, minimo degli ultimi tre anni e mezzo.

Il prezzo del petrolio Wti scivola sotto quota 55 dollari al barile (-1,67% a 54,73 dollari al barile) e il Brent scambia a 60,90 dollari al barile (-1,47%). Eni perde l’1% e Saipem il 3%.

Sale l’oro: +1% a 1,457 dollari l’oncia, massimo dal 2013. L’euro si apprezza su dollaro a 1,113 (+0,2%). Il cross euro sterlina si porta a 0,918 (+0,5%).

A Piazza Affari il titolo peggiore è Moncler (-4%) penalizzata dal peggioramento della situazione politica ad Hong Kong. Giù gli altri titoli del lusso: Ferragamo -2%, Brunello Cucinelli -3%.

A Parigi Lvmh scambia in ribasso del 2,9%.

La prospettiva della ripresa delle trattative con Renault e Nissan permette a Fca (-0,5%) di limitare i danni. Jefferies taglia il target price a 14 euro dal precedente 16 euro. Perdono colpi Brembo (-2%) e Pirelli (-2,4%).

In rosso gli altri industriali: Prysmian -3,4%, Leonardo -3,5%, Stm -3,83% (quest’ultima paga il braccio di ferro tra Usa e Cina sui chip).

Fuori dal paniere principale spuntano le note più positive.

Salini Impregilo +2,06% dopo aver annunciato venerdì sera di aver ricevuto un ampio supporto dal socio di controllo e da altri finanziatori al piano di salvataggio di Astaldi

Safilo (+7%) ha chiuso il secondo trimestre con 263 milioni di euro, in rialzo del 9,2% anno su anno, meglio delle aspettative del consensus. KeplerCheuvreux alza il giudizio.

Banca Ifis (+5%) ha comunicato venerdì sera i dati del secondo trimestre, l’utile è leggermente sopra le stime, per effetto del trading. In risalita il Common Equity Tier 1. La società ha anche annunciato l’avvio di una trattativa su una partnership nella gestione dei crediti con Credito Fondiario.

Rai Way -1%: Il fondo Artemis ha raddoppiato la quota al 20%.

Iervolino Entertainment, produttore di contenuto controllato assieme a Monika Bacardi, è sospesa per eccesso di rialzo il giorno dello sbarco in Piazza Affari.

Tesmec (-1,5%) chiude il primo semestre con 97,5 milioni di euro, in miglioramento da 91,1 milioni di un anno prima. Utile operativo a 3,3 milioni di euro, da 2,4 milioni.

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