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Intesa Sanpaolo rafforza la presenza negli Stati Uniti: 50 miliardi di operazioni tra energia, infrastrutture e digitale

Intesa Sanpaolo accelera la crescita negli Stati Uniti con la Divisione IMI CIB: oltre 50 miliardi di dollari di operazioni in project finance, green energy, data center e grandi infrastrutture. Il gruppo punta a consolidare la propria posizione di partner strategico per la transizione energetica e l’innovazione digitale

Intesa Sanpaolo rafforza la presenza negli Stati Uniti: 50 miliardi di operazioni tra energia, infrastrutture e digitale

Intesa Sanpaolo consolida la propria posizione di protagonista sul mercato finanziario statunitense. Attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, il gruppo guidato da Carlo Messina ha partecipato negli ultimi tre anni a operazioni strategiche per un valore complessivo di circa 50 miliardi di dollari, confermandosi la prima banca italiana nel project finance e uno dei principali player internazionali in settori chiave come energia, infrastrutture e digitalizzazione.

In occasione degli incontri autunnali del Fondo Monetario Internazionale a Washington, una delegazione della Divisione IMI CIB, guidata da Mauro Micillo, ha ribadito l’impegno del gruppo a rafforzare ulteriormente la propria presenza Oltreoceano.

“Le recenti operazioni confermano la solidità della nostra presenza negli Stati Uniti e la capacità di mobilitare capitali in un contesto tra i più competitivi al mondo – ha dichiarato Micillo –. Le iniziative dell’amministrazione americana in campi come infrastrutture, innovazione e intelligenza artificiale offrono nuove opportunità e la nostra Divisione è pronta a un impegno sempre più attivo e di lungo periodo”.

Intesa Sanpaolo negli Usa: crescita oltre il mercato

Nei primi otto mesi del 2025, i volumi globali di project finance hanno superato i 200 miliardi di euro, con IMI CIB coinvolta in operazioni per oltre 30 miliardi, pari a circa il 15% del mercato mondiale. Negli Stati Uniti, tra il 2018 e il 2024, i volumi sono cresciuti in media del 20% l’anno, ma l’attività della divisione di Intesa Sanpaolo è aumentata a un ritmo ancora più sostenuto, vicino al 34% annuo, segno di una presenza sempre più radicata e competitiva.

Per sostenere questa traiettoria, il team di Structured Finance negli Stati Uniti è stato potenziato, con nuove risorse e competenze, per rafforzare i rapporti con la clientela e consolidare la posizione del gruppo in un mercato strategico.

Dai data center ai green bond: i progetti simbolo

Tra le principali operazioni recenti figurano il Project SunZia (2023), la più grande infrastruttura energetica green degli Stati Uniti, per la quale Intesa Sanpaolo ha strutturato una linea di credito da 8,8 miliardi di dollari; il JFK New Terminal One (2022), un maxi-finanziamento da 6,6 miliardi di dollari per il nuovo terminal dell’aeroporto di New York; e il Project Bighorn, un data center hyperscale da 300 MW in Nevada.

Nel 2024 la banca ha anche sostenuto il progetto Cider, il più grande parco solare fotovoltaico dello Stato di New York, mentre nel 2023 IMI Securities ha partecipato all’emissione dei primi green bond ibridi di CEMEX, per un miliardo di dollari.

Il cuore americano della Divisione IMI CIB

Gli Stati Uniti rappresentano il più grande mercato estero per Intesa Sanpaolo. La divisione opera con una rete integrata che comprende la filiale di New York, il broker-dealer Intesa Sanpaolo IMI Securities Corp., registrato presso Sec, Finrsa e Nyse, e un ufficio di rappresentanza a Washington D.C. dedicato ai rapporti istituzionali. La sede di New York, in One William Street, è il cuore operativo con oltre 200 professionisti, riconosciuta come Financial Holding Company dal 2019 e attiva nel supporto ai principali progetti infrastrutturali ed energetici del Paese.

Il gruppo assiste oltre 150 grandi corporate globali – tra cui diversi clienti Fortune 500 – e circa 50 istituzioni finanziarie internazionali, oltre a 600 realtà americane collegate a imprese italiane.

Ponte tra Europa e Stati Uniti

Con questa piattaforma, Intesa Sanpaolo si conferma ponte strategico tra Europa e Stati Uniti, promuovendo gli asset finanziari europei, in particolare italiani, presso gli investitori americani e sostenendo progetti orientati alla crescita, alla transizione energetica e alla digitalizzazione.

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