Ogni euro destinato da Intesa Sanpaolo a progetti sociali ad alto impatto produce un ritorno per la comunità superiore al triplo dell’investimento iniziale. È quanto emerge dal Rapporto annuale sulla valutazione d’impatto sociale, realizzato insieme a Prometeia.
Nel 2024, la Direzione Impact della Banca dei Territori ha supportato oltre 100mila realtà del Terzo Settore, erogando circa 300 milioni di euro di credito agevolato destinato a interventi a favore delle fasce più fragili della società.
I numeri dell’impatto
La valutazione ha riguardato 664 iniziative per un totale di 155 milioni di euro, generando un ritorno sociale dell’investimento (SROI) pari a 3,3, con un impatto complessivo stimato in 511 milioni di euro. I progetti hanno sostenuto circa 5.000 lavoratori, di cui 3.000 confermati grazie ai progetti e 2.000 aggiuntivi, e hanno raggiunto più di 3 milioni di beneficiari. Tra i nuovi destinatari dei programmi della banca ci sono 520mila persone che hanno potuto accedere a servizi sanitari, istruzione, lavoro e assistenza sociale. In particolare, 56mila pazienti hanno beneficiato di cure sanitarie difficilmente accessibili senza il sostegno della banca, 14mila persone sono entrate nel mondo del lavoro, 365mila pasti sono stati distribuiti nell’ambito di progetti di assistenza, 6.000 bambini sono stati accolti in asili nido e scuole materne, 40mila persone hanno ricevuto qualificazioni professionali e 30mila studenti hanno avuto supporto nei percorsi formativi.
I settori e i territori
L’analisi territoriale evidenzia un impatto particolarmente rilevante nel Sud Italia e nelle isole, con 178 milioni di euro investiti sul territorio. Seguono il Nord-Ovest con 155 milioni, il Centro Italia con 103 milioni e il Nord-Est con 66 milioni. Le aree di maggiore intervento variano a seconda dei territori: sanità e salute predominano al Nord-Ovest e al Sud, mentre istruzione e formazione si concentrano al Nord-Est e al Centro.
Per quanto riguarda gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdg), oltre il 40% dei benefici riguarda salute e benessere, il 16% istruzione, l’8% inserimento lavorativo e crescita economica, e il 7% riduzione delle disuguaglianze.
I commenti
Andrea Lecce, responsabile direzione Impact Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo: “La valutazione d’impatto sociale dimostra come, attraverso il nostro credito, gli investimenti effettuati dalle realtà finanziate restituiscono il triplo di benefici per le comunità in cui operiamo. Ogni anno grazie all’impegno delle nostre 600 persone, alle competenze e alle sinergie generate dalla Banca dei Territori, eroghiamo 300 milioni di euro di credito agevolato a 100.000 realtà del Terzo Settore. In questo modo sosteniamo progetti capaci di generare un valore sociale triplicato, creare lavoro e rispondere ai bisogni delle persone più fragili”.
“I risultati presentati oggi mostrano quanto sia imprescindibile il sostegno al Terzo Settore soprattutto in un contesto segnato da crescente incertezza internazionale, profonde trasformazioni tecnologiche e uno scenario demografico avverso. Misurarne l’impatto in modo rigoroso è doveroso per rendere il sostegno sempre più efficace e diffuso”, ha sottolineato Alessandra Lanza, senior partner Prometeia.
Analisi “Economia per il Sociale” di Research Department di Intesa
Secondo l’analisi “Economia per il Sociale, motore per l’inclusione” di Intesa Sanpaolo, nel 2024 il 23,1% della popolazione italiana era a rischio di povertà o esclusione sociale, con valori più elevati tra famiglie numerose (34,8%), monogenitori (32,1%) e persone sole (29,4%). Le assunzioni di difficile reperimento sono salite al 48%, riguardando laureati, diplomati e anche persone con bassa scolarità, che potrebbero beneficiare di percorsi di occupazione mirati.
Sul fronte educativo e sociale, la quota di docenti specializzati per il sostegno agli alunni con disabilità è in crescita, ma solo il 41% delle scuole è accessibile agli studenti con disabilità motoria. Nelle strutture residenziali, l’assistenza è adeguata per anziani e disabili, ma spesso insufficiente per vittime di violenza e adulti in disagio sociale.
In questo contesto, il Terzo Settore si conferma in prima linea, intervenendo soprattutto in ambito socio-sanitario, inclusione educativa, promozione dell’occupabilità e lotta alla povertà materiale. Secondo l’indagine di Intesa Sanpaolo, il sistema bancario può diventare un partner strategico per gli enti sociali, andando oltre il ruolo finanziario e contribuendo a promuovere lavoro, integrazione sociale, imprenditoria giovanile, inclusione finanziaria e sostegno alla ricerca.