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Intesa Sanpaolo: l’Opas su Ubi chiude al 90,2%

A breve sarà annunciato il periodo dell’offerta obbligatoria sul rimanente 9,8164% del capitale di Ubi – In seguito, arriverà il delisting del titolo da Piazza Affari

Intesa Sanpaolo: l’Opas su Ubi chiude al 90,2%

Il 90,184% dei soci di Ubi Banca, titolare del 90,203% delle azioni, ha aderito all’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Intesa Sanpaolo, che raggiunge così – per il momento – il 91,0139% del capitale sociale dell’istituto bergamasco. Lo scrive la Banca guidata da Carlo Messina nel comunicato sui risultati definitivi dell’Opas, precisando che il pagamento sarà perfezionato giovedì 5 agosto. Gli aderenti riceveranno per ciascuna azione Ubi 1,7 azioni Intesa Sanpaolo di nuova emissione – per un totale di 1.754.328.645 titoli ISP, “pari al 9,107% del capitale sociale di Intesa Sanpaolo” – più 0,57 euro (in tutto, 588.216.075,39 euro).

Per quanto riguarda l’offerta obbligatoria sul rimanente 9,8164% del capitale di Ubi (in tutto, 112.327.119 azioni), “il periodo nel corso del quale l’offerente adempirà – si legge nella nota – sarà concordato con Borsa Italiana” e successivamente comunicato; in ogni caso, le condizioni economiche saranno uguali a quelle garantite dall’Opas.   



In seguito, arriverà il delisting del titolo Ubi da Piazza Affari, al termine del quale eventuali azionisti che non abbiano aderito né all’Opas né alla successiva offerta obbligatoria “saranno titolari di strumenti finanziari non negoziati in alcun mercato regolamentato, con conseguente difficoltà di liquidare il proprio investimento”, scrive ancora Intesa.

Intanto, ieri il Cda di Ubi – nell’approvare i conti trimestrali – ha preso atto del successo dell’Opas di Intesa; Victor Massiah, consigliere delegato e direttore generale dell’istituto bergamasco, da sempre contrario all’operazione con Intesa Sanpaolo, ha quindi rassegnato le proprie dimissioni con decorrenza immediata. Le sue funzioni saranno temporaneamente attribuite al vicedirettore generale, Elvio Sonnino.

Sul versante contabile, il secondo trimestre si è chiuso per Ubi con un utile netto pari a 90,7 milioni di euro, un risultato molto superiore alle attese del mercato e in miglioramento dell’81% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

In scia a queste notizie, il titolo in Borsa di Ubi Banca ha chiuso in controtendenza con un rialzo dell’1,01%.

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