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Intesa Sanpaolo: dalla Divisione Banche estere arriva il 14% degli utili dell’intero gruppo

La International subsidiary banks raccoglie un terzo di tutta la clientela del gruppo Intesa Sanpaolo con 11 banche in 12 paesi e contribuisce all’utile del gruppo con una quota del 14% – Rottigni: “Il bacino euro-mediterraneo rivestirà un ruolo sempre più centrale e Intesa Sanpaolo intende sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane”

Intesa Sanpaolo: dalla Divisione Banche estere arriva il 14% degli utili dell’intero gruppo

Ci sono molte IntesaSanpaolo nel mondo. La divisione “International subsidiary banks” replica il business e la filosofia della casa madre in 12 paesi tra Europa Centro-Orientale ed Egitto oltre che in Cina. Isbd, che oggi ha presentato i dati 2022 relativi al suo perimetro, raccoglie un terzo dei clienti di tutto il gruppo e contribuisce ai suoi utili netti totali per il 14% attraverso 11 banche commerciali.
Intesa Sanpaolo è per esempio la prima banca in Serbia, la seconda in Croazia e in Slovacchia, la terza in Slovenia.
“Il bacino euro-mediterraneo rivestirà un ruolo sempre più centrale per le rotte marittime globali e i Paesi dove operiamo con le nostre banche commerciali sono quelli con l’attesa di crescita economica più elevata dell’area. Intendiamo contribuire a questa crescita e, al contempo, sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane” ha detto Marco Elio Rottigni che è a capo della Isbd.
Le attività vanno dall’Investment Banking e Global Market e dall’offerta commerciale, al supporto delle politiche ESG, al sostegno alle Pmi, alla crescita nel Wealth Management & Protection e degli investimenti nel digitale, oltre a programmi a sostegno del sociale e della cultura.

Raccolta a 54,4 miliardi nel 2022 e prestiti a 40,2 miliardi, Nps per il 3,4%

La raccolta presso la clientela della divisione ha visto una crescita costante dal 2019, anno in cui si è insediato Rottigni, passando da 43,4 miliardi ai 54,4 miliardi del 2022, con prestiti passati da 34 a 40,2 miliardi, mentre i Npl impattano per il 3,4% (era il 4,1% nel 2019) con una crescita media degli attivi totali del 7% annuo.

Nel dettaglio l’attività della Divisione ISBD si sviluppa in 12 Paesi: Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Albania, Romania, Moldavia, Ucraina ed Egitto) e la società di wealth management Yi Tsai (Talento Italiano) in Cina, dove il Gruppo conta anche una partecipazione di minoranza in Bank of Qingdao e Penghua Asset Management.
“In ciascuno di questi paesi noi diventiamo attori e favoriamo la crescita del tessuto economico in cui ci troviamo” ha detto Rottigni che riguardo al futuro, ha detto che “saremo concentrati soprattutto nel far crescere le attività e le realtà già presenti, più che a pensare a nuove realtà”. In particolare “concentreremo i nostri finanziamenti a favore dello sviluppo sostenibile delle filiere dell’agribusiness, settore strategico nei territori serviti, del manifatturiero, del commercio e dei trasporti”.
Nell’arco del Piano d’Impresa 2022-2025, la Divisione ISBD ha in previsione inoltre di ampliare ulteriormente le attività di Investment Banking e Global Markets

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