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Inter, Milan e Roma: due pareggi e tutto come prima nella corsa Champions

Il pareggio tra Inter e Roma (1 a 1) e quello del Milan a Parma (1 a 1) lasciano tutto invariato nella corsa Champions con l’Inter terza, il Milan quarto e la Roma quinta

Inter, Milan e Roma: due pareggi e tutto come prima nella corsa Champions

Tutto come prima. La giornata che prometteva di ribaltare, o quantomeno indirizzare, la zona Champions s’è conclusa esattamente com’era cominciata, ovvero con l’Inter terza, il Milan quarto e la Roma quinta a meno uno.

Tutto ciò è figlio di due pareggi molto diversi fra loro: l’unica cosa in comune tra l’1-1 di San Siro e quello del Tardini, infatti, è proprio il risultato finale. Per l’economia del terzo-quarto posto, evidentemente, è il pari tra Inter e Roma ad avere il peso maggiore, se non altro per il coinvolgimento (quasi) equanime di entrambe.

Il quasi tra parentesi non è un errore di battitura ma una logica conseguenza della classifica, visto che i nerazzurri, dopo l’1-1 finale, mantengono il terzo posto mentre i giallorossi falliscono l’aggancio al quarto.

Va anche detto che la Roma, alla luce della prestazione, specialmente nel primo tempo, torna a casa a testa alta e con la convinzione che il posto Champions, dovessero restare così le cose, non le sfuggirà ancora a lungo: vedere lo sbiadito Milan di Parma per credere… Sono proprio i rossoneri a dover tirare il sospiro di sollievo maggiore, specialmente dopo aver visto il primo tempo degli uomini di Ranieri in casa dell’Inter, concluso con un gol di vantaggio (El Shaarawy al 14’ con uno splendido destro a giro) che, se confermato, avrebbe voluto dire sorpasso.

Ma i nerazzurri, schierati con un 4-2-3-1 con Lautaro in campo e Icardi in panchina, hanno saputo reagire al meglio ed evitare così una sconfitta che avrebbe messo in discussione non solo il terzo posto, ma anche la zona Champions: il gol di Perisic di testa (61’), invece, ha riportato le gerarchie ai blocchi di partenza, garantendo all’Inter un terzo posto difficile da scalzare e alla Roma un quinto ancora tutto da vivere.

“Il risultato è giusto, ci sono state occasioni per noi ma abbiamo lasciato spazi, senza restare in ordine – l’analisi di Spalletti. – È un po’ il nostro tallone d’Achille ma va bene così, la Roma ha fatto una buona partita. Nel 2° tempo siamo stati più ordinati, potevamo fare di più, abbiamo perso certi palloni, non da Inter. Un risultato prezioso per come si era messa”. “È stata una partita intensa, difficile, l’Inter sta attraversando un ottimo momento e anche noi non siamo da meno anche se non stiamo benissimo come vorrei – gli ha fatto eco Ranieri. – Eravamo venuti qua per cercare di vincere, potevamo capitalizzare di più e contrattaccare di più, nella ripresa siamo stati troppo schiacciati nella nostra metà campo, ma comunque venire a San Siro e prendere un punto cercando di vincerla fino alla fine ci può stare”.

Il risultato di San Siro fa tirare un bel sospiro di sollievo al Milan, che mantiene il quarto posto nonostante il passo falso di Parma. L’1-1 del Tardini, infatti, non lasciava presagire nulla di buono, poi però sono arrivate buone notizie dagli altri campi (vittoria del Chievo sulla Lazio compresa) e la Pasqua di Gattuso, magicamente, ha riacquisito una parvenza di festa. Certo, continuando così sarà difficile che i rossoneri possano mantenere la zona Champions, tanto più che domenica saranno attesi dall’insidiosissima sfida in casa del Torino di Mazzarri, il tutto con in mezzo una semifinale di Coppa Italia che promette un enorme dispendio di energie.

A Parma si è avuta la conferma che la squadra di Gattuso non sta bene, né a livello mentale né fisico: non il massimo per chi deve vivere un rush finale nel quale ogni punto, evidentemente, potrebbe rivelarsi decisivo. Sarebbe stato lecito attendersi un approccio di alto livello, invece i rossoneri hanno sbagliato clamorosamente il primo tempo, concluso senza nemmeno lo straccio di una palla gol. Meno male che Donnarumma aveva salvato la squadra in un paio di occasioni e che il risultato era rimasto fermo sullo 0-0. E così, quando Suso e Castillejo confezionavano l’inatteso 1-0 (70’), il Milan nutriva legittime speranze di portarsi a casa 3 punti pesantissimi, forse decisivi per il quarto posto. All’87’ però Bruno Alves faceva esplodere il Tardini con una punizione perfetta e i rossoneri si ritrovavano con un pareggio che, al momento, assomigliava più a una sconfitta.

I risultati degli altri hanno migliorato un po’ le cose ma Gattuso non può essere contento, quantomeno non del tutto. “C’è il rimpianto per la vittoria sfumata ma eravamo stati fortunati a trovare il vantaggio, poi abbiamo commesso un’ingenuità ed è arrivato il pari – le parole del tecnico. – Mi aspettavo di più, sapevamo quali difficoltà avremmo incontrato e invece loro hanno avuto più rabbia di noi. Un po’ di preoccupazione c’è ma non sono disperato, ora dobbiamo guardare avanti”.

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