Condividi

Inter e Milan vittoriose verso il derby: Pioli nuovo allenatore nerazzurro

I nerazzurri battono il Crotone (3-0) con super Icardi e chiamano Pioli in panchina, che debutterà nel derby della Madonnina del 20 novembre – Intanto il Milan espugna Palermo (1-2) con uno spettacolare colpo di tacco di Lapadula e si porta solitario al terso posto in classifica – A Milano è già febbre da stracittadina

Inter e Milan vittoriose verso il derby: Pioli nuovo allenatore nerazzurro

L’Inter si regala 3 punti e un nuovo allenatore. Manca ancora l’ufficialità ma ormai non ci sono più dubbi: sarà Stefano Pioli a sedere sulla panchina nerazzurra nel derby del 20 novembre, la prima partita dopo la sosta per le Nazionali. L’annuncio, come fatto sapere dalla società attraverso un comunicato ufficiale, arriverà tra oggi e domani ma si tratta solo di una formalità. Pioli infatti ha battuto la concorrenza di Marcelino e Zola e firmerà un contratto fino al 2018, non appena avrà risolto le sue pendenze con la Lazio. Sarà un debutto di fuoco quello dell’ex tecnico biancoceleste, contro un Milan che ha ben 8 punti in più in classifica e proverà ad approfittare della confusione nerazzurra.

Ieri perfino il Crotone stava riuscendo a uscire indenne da San Siro: il 3-0 finale infatti è maturato solo nel finale, proprio quando il match si stava incanalando verso un clamoroso pareggio. Poi è salito in cattedra Mauro Icardi, uno che forse non sarà il capitano ideale ma che sicuramente ha qualità da vendere. L’argentino ha prima servito a Perisic uno splendido assist per l’1-0 (84’), poi ha trovato il raddoppio su rigore da lui stesso procurato (88’), infine ha siglato il 3-0 con una girata sottoporta a tempo praticamente scaduto (93’).

“Per me e il mio staff l’obiettivo era fare bene in queste gare – l’encomio di Stefano Vecchi. – Ci siamo sentiti lusingati per la chiamata, abbiamo cercato soprattutto di portare entusiasmo. Voglio ringraziare soprattutto i ragazzi, si sono dimostrati molto responsabili. A chi verrà dopo di me dico che troverà un bel gruppo, speriamo possano arrivare anche i risultati”. A Pioli saranno fischiate le orecchie anche di fronte alle dichiarazioni di Icardi, che ha benedetto la scelta evidenziando la sua preferenza per un tecnico italiano.

Domenica di successo anche in casa Milan, dove è arrivata l’ennesima vittoria di questo campionato ben al di sopra delle aspettative. I 3 punti di Palermo non passeranno alla storia per il gioco espresso ma rappresentano una prova di carattere non indifferente, oltre che un viatico importante per una classifica davvero positiva. Il terzo posto in solitaria, con 3 punti di vantaggio sulla Lazio quarta, rappresenta un traguardo incredibile, oltretutto raggiunto in uno dei momenti più difficili a livello societario degli ultimi 30 anni.

Tutto questo è stato reso possibile dal successo del Barbera, un 2-1 ottenuto con cuore, carattere e un pizzico di fortuna: il mix che sta regalando a Montella un campionato di vertice. “Siamo partiti benissimo, abbassando molto il Palermo e facendo girare bene palla: purtroppo però, dopo aver trovato meritatamente il vantaggio, ci siamo un po’ seduti e noi, quando non ci mettiamo aggressività, facciamo fatica. Poi però abbiamo reagito, questa partita la volevamo vincere e ci siamo riusciti con merito. Non so se siamo da Champions ma certo è giusto sognare”.

Il tecnico rossonero non vuole porsi limiti, d’altronde con questa classifica sarebbe assurdo fare diversamente. Molto dipenderà dalle vicende societarie, al momento però la squadra è concentrata sul campo e i risultati lo dimostrano. A colpire positivamente del Milan non è tanto il gioco, quanto il carattere: anche ieri si è vista grande forza di volontà, specialmente dopo che il Palermo aveva trovato il pareggio.

Già, perché dopo aver sbloccato la partita al 15’ con Suso (favorito dall’errore di Posavec in uscita), i rossoneri si erano fatti raggiungere da Nestorovski, molto bravo nel battere Donnarumma con un tocco da calcetto dopo un assist di Diamanti (71’). L’1-1 sembrava poter dare ulteriore spinta a un Palermo affamato di punti, invece ha dato benzina alla squadra di Montella. Che, a dire il vero, ci ha messo del suo azzeccando i cambi: quelli di Poli e Mati Fernandez, d’accordo, ma soprattutto quello di Lapadula, entrato a un quarto d’ora dalla fine al posto dell’evanescente Bacca.

L’ex Pescara ci ha messo solo 3’ a lasciare il segno: spettacolare il colpo di tacco con cui ha battuto Posavec, un vero e proprio gol d’autore per festeggiare il primo centro in Serie A. La vittoria regala al Milan un’altra settimana di elogi e serenità: il viatico migliore per passare una sosta positiva e preparare al meglio il derby del 20 novembre.

Commenta