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Inter campione d’inverno ma tra i veleni per un clamoroso errore arbitrale. Oggi Juve a Salerno e lotta accesa per la Champions

In Inter-Verona l’arbitro non ha visto un fallo di Bastoni da cui è nata l’azione vincente dei nerazzurri che è valsa la conquista del titolo di campione d’inverno – Oggi a Salerno la Juve spera di accorciare le distanze – Menu ricchissimo per la lotta per la Champions

Inter campione d’inverno ma tra i veleni per un clamoroso errore arbitrale. Oggi Juve a Salerno e lotta accesa per la Champions

Campione d’inverno tra le polemiche. L’Inter va al giro di boa in testa alla classifica, ma Verona e Juventus schiumano rabbia per un errore arbitrale di Nasca, reo di non aver fischiato un fallo di Bastoni su Duda nell’azione che ha portato al gol di Frattesi, decisivo ai fini del 2-1 finale, per giunta in pieno recupero (93’). Va anche detto che l’Hellas ha poi avuto una clamorosa occasione per pareggiare con Henry, già autore del momentaneo 1-1 (74’, di Lautaro al 13’ il punto dell’1-0), ma il francese ha calciato sul palo il rigore (fallo di Darmian su Magnani) che avrebbe portato al 2-2 (95’). L’errore di Nasca, comunque, resta e avvelena la corsa scudetto: la Juventus dovrà necessariamente espugnare Salerno (ore 18) per non finire a meno 5. Quella che ci aspetta sarà una domenica ricchissima anche per la zona Champions, con Empoli-Milan (12.30), Roma-Atalanta (20.45), Torino-Napoli (15) e Udinese-Lazio (15), tutte chiamate a vincere per approfittare del passo falso della Fiorentina contro il Sassuolo (1-0, gol di Pinamonti).

Inter – Verona 2-1, Sogliano attacca: “Qualcuno ha deciso che doveva finire così”

“Sono molto rammaricato e deluso, in venti anni di carriera mi sono lamentato tre volte ma qui sono in difficoltà – ha tuonato Sogliano, ds del Verona -. È impossibile che il gol di Frattesi non venga annullato, è una mancanza di rispetto: tutti fanno errori, ma è impossibile che in sala VAR se ne faccia uno del genere. Da veronese sento che la nostra dignità è stata calpestata per una cosa molto grave, probabilmente qualcuno più in alto del VAR ha deciso che doveva andare così”. Parole forti, a cui Inzaghi non ha però replicato, preferendo concentrarsi sulla vittoria dei suoi. “Ne ho perse anche io partite così, chiaramente ci sta lamentarsi – ha glissato il tecnico nerazzurro -. È importante vincere gare di questo tipo, abbiamo finito il primo round con 48 punti, un bel bottino, ma c’è un’altra squadra che sta tenendo lo stesso ritmo, con le altre pronte ad approfittare di un nostro passo falso”.

Salernitana – Juventus (ore 18, Dazn)

Il match più atteso, a questo punto, diventa senza dubbio quello di Salerno, specialmente dopo la vittoria dell’Inter di ieri. La Juventus è pressoché obbligata a rispondere con la stessa moneta, tanto più che di fronte si troverà la Salernitana ultima in classifica e appena strapazzata in Coppa Italia. Il 6-1 tennistico di giovedì, però, non deve ingannare: i granata, pur occupando il gradino più basso della graduatoria, vengono dai 4 punti conquistati con Verona e Milan, inoltre avranno ancor più voglia di vendere cara la pelle dopo l’umiliazione appena subita. È evidente però che la Juve sia favorita e che solo una serataccia potrebbe impedirle di sbancare l’Arechi: Allegri, sempre molto attento all’aspetto mentale, sa che la testa può fare la differenza ancor più delle gambe, dunque dovrà impedire qualsiasi forma di rilassamento e sottovalutazione del pericolo.

Allegri avvisa i suoi: “Sarà una partita completamente diversa da quella di Coppa Italia”

“Le insidie ci sono, giocare a Salerno non è semplice – ha ribadito Allegri -. Troveremo un ambiente carico dopo la vittoria col Verona, che crede nella salvezza, sarà una partita completamente diversa da quella di Coppa Italia. L’importante sarà fare una bella presentazione, consapevoli delle difficoltà, altrimenti rischiamo di romperci le ossa. Il dualismo tra Chiesa e Yildiz? Deve diventare un valore aggiunto, non possiamo contare solo su 11 giocatori, bisogna tenere un’intensità alta”.

Salernitana – Juventus, le formazioni: Chiesa, Locatelli e Cambiaso out, Yildiz titolare

Rispetto alla partita di Coppa Italia ci saranno tante novità, da una parte e dall’altra. Allegri dovrà anzitutto fare a meno di Chiesa (fastidio al ginocchio), Cambiaso (febbre) e dello squalificato Locatelli, ma potrà contare su un Yildiz in forma smagliante, deciso a sfruttare al meglio la terza partita di fila da titolare. Il 3-5-2 bianconero vedrà così Szczesny in porta, Gatti, Bremer e Danilo in difesa, Weah, McKennie, Nicolussi Caviglia, Rabiot e Kostic a centrocampo, Vlahovic e Yildiz in attacco. Rivoluzione ancora più netta in casa Salernitana, dove Inzaghi, costretto a rinunciare agli infortunati Kastanos e Pirola e ai nazionali africani Dia, Coulibaly e Cabral, si affiderà a un 4-3-2-1 con Costil tra i pali, Daniliuc, Gyomber, Fazio e Bradaric nel reparto arretrato, Legowski, Bohinen e Maggiore in mediana, Candreva e Tchaouna alle spalle dell’unica punta Simy.

Empoli – Milan (ore 12.30, Dazn e Sky)

Gara delicata anche a Empoli, dove il Milan di Pioli cercherà conferme dopo le due vittorie con Sassuolo e Cagliari. Ottenerne una terza al Castellani sarebbe molto importante e aiuterebbe in vista delle prossime sfide con Atalanta (Coppa Italia) e Roma, mentre un passo falso riporterebbe sfiducia e malumori in un ambiente ancora piuttosto fragile. I rossoneri, inoltre, hanno bisogno di ritrovare punti lontano da San Siro, sin qui vero tallone d’Achille della stagione: il successo in trasferta in campionato manca addirittura dal 7 ottobre (0-1 a Genova) e da allora sono arrivati i pareggi di Napoli, Lecce e Salerno, oltre alla sconfitta di Bergamo. Troppo poco per puntare davvero in alto, dunque il Diavolo, in attesa di aiuti dal mercato (a breve arriverà il terzino Terracciano dal Verona), deve riprendere la marcia anche lontano dalla sua confort zone.

Pioli: “Inizia una settimana decisiva, conta solo vincere”

“È una settimana decisiva, due partite di campionato e i quarti di Coppa Italia, iniziare bene sarebbe importante, dunque siamo concentrati solo sulla sfida di Empoli – ha spiegato Pioli -. Vogliamo fare bene, abbiamo la possibilità di fare tanti punti, ma c’è tanto da fare sul campo. Ora conta solo fare meglio dei nostri avversari e vincere, se riusciremo a fare prestazioni vincenti a lungo avremo messo definitivamente la crisi alle spalle. Abbiamo vinto poco in trasferta e fatto due punti in quattro partite dopo la seconda sosta, questo ci ha penalizzato, servirà un girone di ritorno nettamente migliore”.

Empoli – Milan, le formazioni: Pioli alle prese con la solita emergenza

Pioli, ancora una volta, sarà in grande emergenza, perché oltre ai soliti infortunati lungodegenti mancheranno anche Bennacer e Chukwueze, convocati da Algeria e Nigeria per la Coppa d’Africa. Il suo 4-2-3-1 sarà comunque di tutto rispetto, con Maignan in porta, Calabria, Kjaer, Hernandez e Florenzi in difesa, Adli e Reijnders a centrocampo, Pulisic, Loftus-Cheek e Leao sulla trequarti, Giroud in attacco. Classico 4-3-1-2 per l’Empoli di Andreazzoli, che tenterà il colpaccio con Caprile tra i pali, Ebuehi, Ismajli, Walukiewicz e Luperto nel reparto arretrato, Marin, Grassi e Maleh in mediana, Baldanzi alle spalle della coppia offensiva formata da Cambiaghi e Caputo.

Roma – Atalanta (ore 20.45, Dazn)

L’altra grande sfida di giornata è quella dell’Olimpico, dove Roma e Atalanta si affronteranno in un vero e proprio spareggio per l’Europa. Quale, al momento, non si sa, ma è chiaro che entrambe sognano la Champions e considerano quella odierna come una tappa molto importante. Il quarto posta dista ora 5 punti, dunque è evidente che questa sera, pur essendo solo alla 19esima giornata, c’è un palio un pezzetto di stagione. La Roma vive un momento delicato, sia per la delicatezza delle partite (mercoledì ci sarà il derby di Coppa Italia, domenica il Milan) che per le vicende interne, culminate con le dimissioni di Tiago Pinto. C’è poi la questione Mourinho, amatissimo dai tifosi ma nel limbo di un contratto in scadenza a giugno, senza che la proprietà prenda posizione. Decisamente più sereno il clima in casa Atalanta, con Gasperini deciso a fare il salto di qualità: la sfida di stasera e quella di coppa contro il Milan potrebbero svoltare la stagione, in un senso o nell’altro.

Mourinho: “Partita difficile, siamo in emergenza. Pinto? Gli auguro il meglio”

“È una partita difficile come tutte quelle che noi abbiamo avuto, il Napoli, la Juve, la prossima, la Lazio e dopo il Milan – l’analisi di Mourinho -. Siamo in un periodo in cui il livello non si abbassa mai. Sappiamo che con loro sarà sempre complicato, l’Atalanta ha tutto. Non recuperiamo nessun giocatore, però noi siamo questi, siamo tosti, non siamo facili per nessuno. Troviamo sempre forza nelle nostre difficoltà, sanno che non sarà facile neanche per loro. Tiago Pinto? Posso solo dire che gli auguro il meglio, e lui lo sa perché siamo amici, è stata una decisione sua che deve essere rispettata, io sarò sempre a tifare perché tutto gli vada bene”.

Roma – Atalanta, le formazioni: Mou con l’ansia delle diffide, Gasperini senza Lookman

La Roma attraversa un momento d’emergenza, sia per i soliti infortuni (l’ultimo, in ordine di tempo, è quello di Renato Sanches) che per la Coppa d’Africa, che ha portato via Ndicka e Aouar, senza dimenticare le diffide di Mancini e Cristante. L’imminenza del derby, poi, ha sempre un peso, ecco perché Mou potrebbe tentare qualche rotazione, senza però toccare gli uomini più importanti. Il suo 3-5-2 vedrà così Rui Patricio in porta, Mancini, Cristante e Llorente in difesa, Kristensen, Bove, Paredes, Pellegrini e Zalewski a centrocampo, Dybala e Lukaku in attacco. Anche Gasperini dovrà fare i conti con un’assenza pesantissima come quella di Lookman, già aggregato alla Nazionale nigeriana: il tecnico punterà su un 3-4-1-2 con Carnesecchi tra i pali, Scalvini, Djimsiti e Kolasinac nel reparto arretrato, Zappacosta, De Roon, Ederson e Ruggeri in mediana, Koopmeiners alle spalle della coppia offensiva formata da Scamacca e De Ketelaere.

Torino – Napoli e Udinese – Lazio (ore 15, Dazn)

Domenica importante anche per Napoli e Lazio, impegnate nelle insidiose trasferte di Torino e Udine. Per gli azzurri, in particolare, si tratta di una partita complicatissima, sia per l’assoluta necessità di tornare alla vittoria che per il valore dei granata, decisi a dire la loro in zona Europa. Anche i biancocelesti, però, non avranno vita facile contro un’Udinese rinata dopo il 3-0 sul Bologna: Sarri sa di non potersi più permettere passi falsi, ma Cioffi vuole dare continuità al colpaccio di sabato scorso. Mazzarri ha già ricevuto Mazzocchi come dono di mercato e in attesa di Samardzic (sempre più vicino, ma occhio alle richieste del padre) e di un difensore centrale (si parla con insistenza di Dragusin), deve cavarsela con le forze a disposizione (non molte, viste le assenze di Osimhen e Anguissa, entrambi in Coppa d’Africa, e gli infortunati Natan e Ostigard). Il suo 4-3-3 vedrà Gollini in porta (Meret è infortunato), Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui in difesa, Cajuste, Lobotka e Zielinski a centrocampo, Politano, Raspadori e Kvaratskhelia in attacco. Juric risponderà con un 3-4-2-1 con Milinkovic-Savic tra i pali, Tameze, Buongiorno e Rodriguez nel reparto arretrato, Bellanova, Ricci, Ilic e Lazaro in mediana, Vlasic alle spalle della coppia offensiva formata da Zapata e Sanabria. Sarri, ancora alle prese con le assenze di Immobile e Luis Alberto, andrà a caccia della terza vittoria di fila con un 4-3-3 con Provedel in porta, Lazzari, Casale, Patric e Marusic in difesa, Guendouzi, Rovella e Kamada a centrocampo, Isaksen (favorito su Felipe Anderson), Castellanos e Zaccagni in attacco. Classico 3-5-1-1 per Cioffi, che tenterà il colpaccio con Okoye tra i pali, Joao Ferreira, Perez e Kristensen nel reparto arretrato, Ebosele, Lovric, Walace, Payero e Kamara in mediana, Pereyra alle spalle dell’unica punta Lucca.

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