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Inps, assegno unico per i figli: domanda, importo e rinnovo

La domanda andrà presentata ogni anno – Parte da marzo e termina a febbraio dell’anno successivo – Ecco tutto quello che c’è da sapere

Inps, assegno unico per i figli: domanda, importo e rinnovo

È entrato in vigore con il nuovo anno l’assegno unico e universale, il sostegno economico alle famiglie per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni. Le domande sono già partite dal 1° gennaio ma le erogazioni delle prime somme non inizieranno prima di marzo. In poco più di 48 ore sono oltre 100mila le domande di assegno unico ricevute online dall’Inps. Il nuovo aiuto per le famiglie con figli a carico parte da marzo e termina a febbraio dell’anno successivo e le novità riguardano proprio il rinnovo: la domanda dovrà essere presentata ogni anno.

L’assegno unico sostituisce i vecchi bonus e detrazioni: il premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani), l’assegno al nucleo familiare per i figli, gli assegni familiari e l’assegno di natalità (bonus bebè). A partire dal 1° marzo 2022, cessa l’erogazione dell’assegno erogato dai Comuni ai nuclei familiari numerosi e l’applicazione in busta paga delle detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni di età (al ricorrere di determinate condizioni). Mentre il bonus asilo nido rimane pienamente in vigore e sarà cumulabile con il nuovo assegno universale.

Il beneficio ha durata annuale – da marzo a febbraio dell’anno successivo – e può essere chiesto a partire dal 1° gennaio, compilando in via telematica la domanda sul sito dell’Inps mediante credenziali Spid, carta di identità elettronica oppure recandosi presso un istituto di patronato o contattando il contact center dell’Inps. 

ASSEGNO UNICO: REQUISITI

L’assegno unico si rivolge a tutte le famiglie con figli a carico dal settimo mese di gravidanza fino alla maggiore età. Si allunga fino ai 21 anni, nel caso in cui il giovane sia occupato a studiare o a prestare tirocinio ma con un reddito complessivo annuo inferiore a 8 mila euro, ma anche nel caso in cui sia disoccupato o stia svolgendo il servizio civile universale. Il limite di età invece non si applica in caso di disabilità del figlio. Chi riguarda? Tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici sia privati), autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati ecc., in possesso congiuntamente dei requisiti di cittadinanza o permesso di soggiorno, residenti nel Paese da almeno due anni (anche se non continuativi), permesso di lavoro o ricerca superiore ai sei mesi e domicilio fiscale in Italia.

In ogni caso, l’assegno sarà erogato al genitore che presenterà la domanda oppure con previa richiesta ad entrambi i genitori in eguale misura. L’assegno spetta al genitore affidatario se il figlio è affidato in forma esclusiva a uno dei due genitori. Nel caso di un tutore, l’assegno è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato.

ASSEGNO UNICO: IMPORTI

Al momento della domanda, per le famiglie in possesso di Isee in corso di validità, l’assegno verrà corrisposto con importi maggiorati e calcolati in base al reddito familiare: si va da 175 euro per Isee inferiore ai 15mila euro fino ai 50 euro che è la cifra minima per chi ha più di 40mila euro di Isee o chi decide di non presentarlo. In alcuni casi però è potenziato come per i figli successivi al secondo, per i minorenni non autosufficienti, per i nuclei dove le madri hanno meno di 21 anni, quando entrambi i genitori lavorano e quando i figli hanno una disabilità (in questo caso l’importo varia a seconda della gravità). L’Inps ha realizzato anche un simulatore dove basta inserire alcuni dati per capire quanto si riceverà dallo Stato qualora si volesse fare la richiesta.

ASSEGNO UNICO: COME PRESENTARE LA DOMANDA

Può essere presentata a partire dal 1° gennaio 2022 e comprende le mensilità che vanno da marzo a febbraio dell’anno successivo. Per le domande presentate a gennaio e febbraio l’assegno sarà corrisposto tra il 15 e 21 marzo 2022.

Per tutte le domande presentate entro il 30 giugno, è previsto il riconoscimento delle mensilità arretrate spettanti a decorrere da marzo, primo mese di erogazione della prestazione. Mentre perderà il vantaggio chi tarderà ulteriormente. Per le richieste presentate dal primo luglio in poi, infatti, l’assegno partirà dal mese successivo a quello di presentazione e sarà determinato sulla base dell’Isee valido al momento della domanda.

ASSEGNO UNICO: E’ COMPATIBILE CON IL REDDITO DI CITTADINANZA?

Non deve presentare l’apposita domanda, ma sarà corrisposto d’ufficio dall’Inps e accreditato sulla carta Rdc con le stesse modalità di erogazione del Reddito di cittadinanza.

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