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Inflazione Eurozona e gas ancora su. Generali e Banche spingono la Borsa di Milano in rialzo

Sale l’inflazione nell’Eurozona, gas alle stelle. Per Roubini l’Europa vive già “una piccola stagflazione”. Ma nonostante la guerra le Borse europee sono in rialzo

Inflazione Eurozona e gas ancora su. Generali e Banche spingono la Borsa di Milano in rialzo

L’inflazione continua a battere le previsioni. L’aumento nell’area euro ha raggiunto il 7,5%, secondo la stima preliminare diffusa stamani da Eurostat, a fronte del +5,9% di febbraio. Si tratta di un nuovo massimo dal lancio della valuta unica e supera decisamente la stima del consenso a +6,9%. La causa sta senz’altro nel rincaro dell’energia (+44,7% a fronte del +32% di febbraio). Ma non solo, ammonisce Nouriel Roubini, l’economista che da Cernobbio ammonisce che è anche il risultato di stimoli monetari e fiscali “eccessivi” che hanno provocato “una mini stagflazione“. Per ora non ci sono reazioni evidenti sul mercato obbligazionario. Il Treasury Note a dieci anni tratta a a 2,41%, + 5 punti base. Il due anni è a 2,39%. Va avanti il dibattito tra economisti sul significato della curva invertita. Bund  a 0,57%, +2 punti base. BTP a 2,07%.

 In questo contesto gli operatori preferiscono concentrarsi sulla ripresa dei negoziati, seppur solo via online, tra Mosca e e Kiev, con relativo allentamento dei prezzi delle materie prime piuttosto che sui dati macro sul lavoro in Usa, che nel pomeriggio potrebbe dare una nuova spinta all’aumento a breve del costo del denaro.

Borse europee in rialzo, trainate da Generali e banche

I listini del Vecchio Continente, in attesa dell’esito anche dei colloqui tra Ue e Cina, hanno preso la via del rialzo, dietro la spinta di Piazza Affari + 0,76 oltre quota 25.200 punti, sostenuta da banche ed assicurazioni. A tirare la corsa è sempre Generali +1,97% attorno a 21,2 euro. Seguono le banche: a favorire il rialzo sono le assicurazioni del presidente del Consiglio di sorveglianza creditizia Andrea Enria che ha detto che “le esposizioni dirette delle banche europee verso le controparti russe sembrano gestibili, il che significa che l’impatto in prima battuta sulla stabilità finanziaria della zona euro è contenuto”. Rimbalza Unicredit +1,51% che ha perfezionato la cessione delle azioni detenute nella banca turca Yapi Kredi, pari al 18% del capitale, a Koc Holding. Sù anche Banco Bpm +2,3% e Fineco +2,2%.

Prendono quota anche gli altri mercati, Francoforte +0,35% compresa: il prezzo del gas naturale cede qualche posizione dai massimi di ieri dopo il decreto di Putin sul pagamento in rubli.  Gazprom ha detto che sta continuando a fornire gas naturale all’Europa attraverso l’Ucraina in linea con le richieste dei consumatori europei. La società ha comunicato che le richieste si sono attestate a 108,4 milioni di metri cubi (mcm) per il primo aprile, in calo rispetto ai 109,5 milioni di metri cubi del giorno precedente.

Il petrolio WTI, travolto ieri dalla decisione degli Stati Uniti di usare le riserve strategiche, stamattina è di nuovo sotto quota cento dollari, in calo dell’1% a 98,80 dollari. Brent a 105 dollari dopo che un attacco di otto elicotteri ucraini in territorio russo ha provocato la distruzione di un grande deposito di carburante. Ancora in evidenza Saipem +2,62%.

Frena la corsa dei prodotti agricoli

 Boccata d’ossigeno infine anche per le quotazioni dei prodotti agricoli, mais (-2,5%) e grano tenero (-2%) in testa, mentre il grano duro (+1%) registra un lieve incremento rispetto alle ultime settimane.  

Tornando a Piazza Affari da segnalare il nuovo ribasso di Tim -4,45% (-4% le risparmio) da collegare al probabile tramonto del landio di un’Opa da parte di Kkr. Telecom Italia e Cassa Depositi e Prestiti si stanno preparando ad avviare a breve un negoziato formale sul progetto di creazione della cosiddetta rete unica, che punta all’integrazione tra gli asset di rete fissa di Tim e quelli di Open Fiber. Barclays taglia il target price a 0,13 euro.

Da segnalare il rialzo di Campari +2,5%, Citi ha promosso il giudizio a Buy, target 12,20 euro.

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