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In Cina sbarcano i prestiti online

A introdurre l’innovazione è WeBank, nuova banca online che entro i prossimi 10 anni punta a svolgere servizi finanziari per 30 milioni di piccole imprese e 300 milioni di singoli consumatori – Il governo di Pechino spera di stimolare in questo modo la concorrenza sul web fra gli istituti di credito, contribuendo a ridurre la forza dei colossi statali.

In Cina sbarcano i prestiti online

Rivoluzione bancaria in Cina, dove per la prima volta i prestiti arrivano direttamente dal web. A introdurre l’innovazione è WeBank, nuova banca online e quinto istituto privato a ottenere l’autorizzazione a operare nel Paese. 

Ieri a Shenzhen, durante il lancio ufficiale di Webank, il premier Li Keqiang ha premuto il tasto “Invio” e ha attivato così il primo credito telematico della storia cinese. L’importo trasferito ammonta a 35mila yuan (circa 4.700 euro) e a beneficiarne è stato un camionista di nome Xu Jun, che si è impegnato a rimborsare in sei mesi il capitale e gli interessi a un tasso annuo del 7,5%. Una percentuale che, secondo Gu Min, presidente della Banca, è stata calcolata tenendo conto di vari fattori: sesso, età, istruzione, stato civile e rete sociale.

Entro i prossimi 10 anni, Webank punta a svolgere servizi finanziari per 30 milioni di piccole imprese e 300 milioni di singoli consumatori. L’istituto – pur essendo attivo solo su internet – ha assunto circa 450 addetti, di cui oltre il 60% esperti in tecnologia. 

Il governo di Pechino spera che la nuova Banca stimoli la concorrenza online, contribuendo a ridurre i costi e la forza dei colossi finanziari statali, che potrebbero quindi essere spinti a innovare i propri modelli di business. Il premier cinese ritiene che questa svolta potrebbe valere tra l’1 e il 2% del Pil. 

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