Condividi

Imu e Tasi: chi deve pagare? – Video tutorial

I due tributi sulla casa non si pagano sull’abitazione principale, che però non è sinonimo di “prima casa”: qual è la differenza? Come funziona per box e cantine? E per gli immobili in affitto? Quali sono le esenzioni previste dalla legge? Le risposte a queste domande nel primo di tre video tutorial su Imu e Tasi

Imu e Tasi: chi deve pagare? – Video tutorial

Anche quest’anno si avvicina l’appuntamento finale con Imu e Tasi. La casella del calendario da segnare per la scadenza della seconda rata 2018 è il 17 dicembre, dal momento che il 16 cade di domenica. E come ogni semestre, vale la pena di tornare sui dubbi principali che riguardano i due tributi sulla casa. Cominciamo dalla domanda di base: chi deve pagare? Ne abbiamo parlato nel primo video tutorial pubblicato sul canale YouTube di FIRSTonline.

Iniziamo dalle basi: l’imposta municipale unica è una patrimoniale, perciò interessa soltanto i proprietari di immobili; la Tasi, invece, si paga sui servizi che il Comune svolge per la collettività, ad esempio l’illuminazione pubblica o la manutenzione delle strade.

Imu e Tasi non si pagano sull’abitazione principale, un concetto che in termini fiscali non coincide con quello di “prima casa”: l’abitazione principale è l’immobile in cui si ha la residenza anagrafica e si vive abitualmente.

Sono esentate anche le pertinenze dell’abitazione principale (come box, garage o cantine), ma solo un’unità per ciascuna categoria: se ad esempio si hanno due box, su uno dei due si devono pagare sia l’Imu sia la Tasi.

Imu e Tasi vanno pagate anche sull’abitazione principale se questa è un immobile di lusso, oltre che su tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale. Ma ci sono molte eccezioni.

Per quanto riguarda l’Imu, se l’abitazione è in affitto, l’inquilino non deve mettere mano al portafoglio: paga solo il padrone di casa.

Diversamente dall’Imu, la Tasi ricade in parte anche sugli affittuari, che devono pagare una quota stabilita dal comune in un intervallo compreso fra il 10 e il 30%. Il resto, cioè fra il 70-90% della Tasi, è a carico del proprietario. Per gli inquilini scatta l’esenzione totale in due casi: se il contratto ha una durata inferiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare e se l’immobile viene usato come abitazione principale.

Il video contiene altri dettagli, compreso l’elenco esaustivo delle esenzioni Imu e Tasi.

Commenta