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Il Food re della Borsa: Campari miglior titolo 2018

L’alcolico rosso, icona del beverage made in Italy, ha chiuso l’anno solare guadagnando oltre il 14% sul Ftse Mib, il paniere principale di Piazza Affari.

Male lo spread, bene lo… spritz. In un 2018 complessivamente negativo per il Ftse Mib, paniere principale della Borsa di Milano, il miglior titolo è stato quello di Campari, l’alcolico rosso made in Italy famoso anche per essere un ingrediente del drink da aperitivo inventato in Veneto. Mentre infatti nell’anno solare Piazza Affari ha ceduto il 16% della sua capitalizzazione (e lo spread è salito di 91 punti), solo un pugno di azioni sono riuscite a guadagnare valore rispetto all’ultima seduta del 2017: tra queste, la migliore è proprio quella di uno dei leader mondiali nel settore degli spirit, con un portafoglio di oltre 50 marchi, che ha guadagnato il 14,38% (ora vale circa 7,38 euro), meglio di Poste (+10,9%) e Moncler (10,3%) e al netto delle performance superiori di Juventus e Amplifon, che però nell’indice principale ci sono entrate solo il 27 dicembre scorso.

Nell’ultimo anno Campari, storica icona dell’Italian lifestyle, ha cambiato anche struttura societaria, diventando per così dire un po’ meno made in Italy (anche se la principale sede produttiva è sempre in Italia, a Sesto San Giovanni): il controllo dell’azienda ha infatti traslocato in Lussemburgo, dopo che ad ottobre la famiglia Garavoglia ha ridotto la catena delle holding attraverso la fusione dell’italiana Alicros nella cassaforte Lagfin, domiciliata proprio nel Granducato. Il rally in Borsa è arrivato anche grazie ai conti dei primi nove mesi: se è vero che le vendite sono risultate in flessione (-2,5% su base annua, principalmente a causa dell’effetto cambi sfavorevole), agli investitori sembra invece essere piaciuto il dato sull’utile lordo, che si è attestato a 249 milioni, registrando un aumento del 4,7%.

Campari, fondata nel 1860, possiede una galassia di marchi nel settore Beverage: nel suo portafoglio ci sono, tra gli altri, Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY, Wild Turkey e Grand Marnier. L’azienda è la sesta per importanza nell’industria degli spirit di marca, distribuisce prodotti in 190 Paesi nel mondo, con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe, conta 18 impianti produttivi in tutto il mondo e impiega circa 4.000 persone.

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