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Haaland sfida Mbappé: il calcio cerca il suo nuovo re e manda in archivio l’era di Messi e CR7

Addio all’era di Messi e Cristiano Ronaldo: i nuovi leader del calcio di oggi sono il goleador del Manchester City, reduce dal trionfo in Champions, e il francese del Psg che sogna il Real Madrid

Haaland sfida Mbappé: il calcio cerca il suo nuovo re e manda in archivio l’era di Messi e CR7

C’era una volta Messi vs Ronaldo. Una sfida ad altissimo tasso tecnico, a tratti persino feroce, fatta di gol, dichiarazioni bollenti e tanti, tantissimi trofei, individuali e non. Oggi il Duello (rigorosamente con la D maiuscola) si può considerare definitivamente archiviato, con i due fenomeni a “svernare” nel calcio minore di Usa e Arabia Saudita, ovviamente ricoperti di soldi da capo a piedi. L’ultimo atto è andato in scena ai Mondiali del Qatar ed è inutile ribadire che sia stato vinto da Messi, tanto che CR7 non ha nemmeno fatto ritorno in Europa, preferendo salire sul primo volo in direzione Al-Nassr. Ora che anche l’argentino, fresco campione del Mondo e in lizza per il Pallone d’Oro (sarebbe l’ottavo), ha lasciato il grande palcoscenico per trasferirsi a Miami, è tempo di alzare il sipario e godersi la nuova sfida del calcio mondiale, ovvero quella tra Mbappé e Haaland.

Mbappé vs Haaland: il calcio cerca il suo nuovo re

Cominciamo subito col dire che Kylian ed Erling sono molto diversi dai loro predecessori, come del resto è giusto che sia. Per spiegare il segno dei tempi è sufficiente guardare le squadre in cui giocano, dunque il Psg dello sceicco Al-Thani (Qatar) e il Manchester City di Mansour (Emirati Arabi). Nulla a che vedere con la poesia di Barcellona e Real Madrid e la loro centenaria rivalità, calcistica ma soprattutto politica, bensì due armate costruite a suon di petroldollari, che la nobiltà guarda con un mix di snobismo e invidia. A far cadere i pregiudizi sui “nuovi ricchi”, però, ci pensano proprio Mbappé e Haaland con le loro giocate, seguite da milioni di tifosi in tutto il mondo.

Mbappé è in vantaggio (anche sui social), ma Haaland ha già vinto una Champions…

Qui è in netto vantaggio il francese, che vanta oltre 100 milioni di follower nei vari social, contro i “soli” (si fa per dire…) 33 milioni del norvegese, ma è giusto ricordare che il primo è sulla scena da molto più tempo del secondo, anche grazie ai due anni in più. Kylian ha cominciato a fare magie nel 2017 con la maglia del Monaco, prima di trasferirsi a Parigi per la modica cifra di 180 milioni di euro, il che lo fa sembrare vecchio nonostante abbia solo 24 anni. Erling, invece, ha seguito un percorso più soft, guidato da quel grande stratega di Mino Raiola, che lo ha spedito a caccia di gol “comodi” prima in Austria (Salisburgo), poi in Germania (Borussia Dortmund), il tutto con una sapiente clausola rescissoria (60 milioni) che gli è valso un biglietto di sola andata per Manchester sponda City. Si può dire che la sfida sia iniziata solo quest’anno, con i due golden boy a battagliare con armi pari, quantomeno nei club: Mbappé ha dalla sua una Nazionale enormemente più competitiva, ma Haaland, 23 anni il prossimo 21 luglio, ha già alzato una Champions League.

I due non si soffrono più di tanto, ma il calcio ha bisogno di una nuova rivalità

La vera particolarità di questo duello è che lo sentono soprattutto gli altri. Loro, infatti, oltre a non giocare nello stesso campionato, non si sono mai sfidati nemmeno a parole, quasi non fossero interessati ad altro che ai rispettivi numeri. Del resto i tempi sono cambiati e se già Messi e Ronaldo non brillavano certo per dialettica (le loro interviste si contano sulle dita di una mano), figuriamoci loro due, figli di un’epoca moderna in cui un post sui social vale più di tante parole. Mbappé e Haaland però piacciono a tutti: ai tradizionalisti, che impallidiscono di fronte alla caterva di gol segnati (41 in 43 partite per il francese, addirittura 52 in 53 per il norvegese) e ai più giovani, incantati di fronte alle cosiddette skills che infiammano YouTube e Instagram. Il futuro potrebbe regalare nuovi scenari soprattutto per via di Kylian, destinato a lasciare Parigi per andare a Madrid (ma anche l’anno scorso sembrava così e poi invece arrivò un rinnovo multimilionario), mentre Erling è appena arrivato a Manchester e ci resterà per diversi anni.

Messi e CR7 al capolinea: ora inizia la vera sfida

La vera lotta, però, comincerà solo dalla prossima stagione, quando Messi e Ronaldo saranno definitivamente un ricordo: là cominceranno a piovere Palloni d’Oro, da una parte e dall’altra, e al pubblico non resterà che scegliere se schierarsi con il francese originario di Bondy (una banlieu presente sulla cronaca di Parigi un giorno sì e l’altro pure) o con il norvegese, nato a Leeds (il padre giocava in Premier) ma cresciuto nella più mite Bryne, cittadina di 8 mila abitanti nella contea di Rogaland. A loro, probabilmente, continuerà a importare poco di questa rivalità costruita dagli altri, consapevoli che la loro gloria, sportiva ed economica, non ha necessariamente bisogno di un nemico da sconfiggere.

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