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Gran balzo di Telecom Italia ma la prudenza di Draghi sulla ripresa gela la Borsa

Gran recupero di Telecom Italia che guadagna il 7,8% e diventa regina di Piazza Affari ma la prudenza di Draghi sulla ripresa gela le Borse e anche il FtseMib chiude in ribasso dello 0,3 per cento – La Bce non taglia i tassi ma avverte che lo sblocco dei debiti Pa verso le imprese è uno stimolo essenziale – Debole anche Wall Street – Spread oltre 330 pb

Gran balzo di Telecom Italia ma la prudenza di Draghi sulla ripresa gela la Borsa

Non riesce a risalire la china Piazza Affari dopo la delusione per le parole del presidente della Bce. Mario Draghi ha messo in guardia su una domanda interna che potrebbe essere più debole di quanto ci si attende a causa di un’insufficiente attuazione delle riforme strutturali nell’Eurozona. Il che potrebbe incidere sulla fiducia e ritardare la ripresa. L’Eurotower ha anche mantenuto il costo del denaro allo 0,75% ma si è detta pronta ad agire. Il mercato si attendeva un messaggio più incisivo mentre si è trovato di fronte a parole che non lasciano pensare a misure particolari. In mattinata i listini erano infatti stati sostenuti proprio dall’attesa della conferenza stampa di Draghi dopo che la Borsa di Tokyo ha annunciato mosse aggressive di politica monetaria. I listini avevano anche beneficiato del collocamento spagnolo di 4,3 miliardi di euro di bond a varia scadenza, 300 milioni di euro in più rispetto all’obiettivo dell’emissione.

Nel pomeriggio dopo il passaggio in negativo sulle parole di Draghi, il Ftse Mib ha provato a risollevarsi sopra la parità trainato da alcuni titoli bancari e da A2A, Enel Green Power e Telecom Italia sugli scudi sulla scia delle voci su una fusione con H3G. Nonostante l’euforia di alcuni titoli lo slancio si è esaurito nuovamente e il listino ha chiuso a -0,30% a 15.154 punti. In Europa gli altri principali listini hanno chiuso con perdite più marcate: Londra -1,19%, Parigi -0,77%, Francoforte -0,73% e Madrid -0,71%.

Lo spread Btp-bund è risalito a 330 punti base, continuano le vendite sull’oro sceso a 1.548 dollari l’oncia, giù il petrolio a 92,88 dollari al barile (-1,8%) mentre l’euro tscambia a 1,2861 sul dollaro (+0,06%). I mercati hanno inizialmente venduto la moneta unica per poi tornare ad acquistare solo dopo aver digerito il messaggio passato da Draghi sul caso Cipro. “Se Cipro, per piccola che sia, dovesse uscire dall’euro, le conseguenze sarebbero nefaste per tutta l’Europa. Affermazione che conferma la volontà di continuare la strenua difesa del progetto moneta unica da parte delle autorità europee. Anche il fatto che sia stata comunicata la posizione ufficiale della Bce in merito ai prelievi forzosi sotto i 100.000 euro di deposito ha aiutato la ripresa della moneta unica europea: oltre ad essere contrari si è smentito ufficialmente il presidente dell’Eurogruppo che settimana scorsa si era pronunciato a favore dell’adozione di Cipro, come eventuale modello di salvataggio per altri Paesi in difficoltà”, ha commentato Matteo Paganini chief analyst di FXCM Italia.

Wall Street ha aperto poco mossa in territorio positivo e alla chiusura europea il Dow Jones era in rialzo dello 0,2% nonostante la delusione sul mercato del lavoro dove le richieste di nuovi sussidi di disoccupazione sono salite oltre le attese. il Nasdaq viaggiava in calo dello 0,11% ma gli occhi del mercato sono sullo sbarco nel mondo dei cellulari di Facebook (+1,6%).

Occhi puntati a Piazza Affari invece su Telecom Italia sugli scudi sulle indiscrezioni che indicano sul tavolo del Cda dell’11 aprile il dossier per la fusione con H3g, controllata di Hutchinson Whampoa. Il titolo dopo una sospensione al rialzo verso fine seduta (+8%) chiude a + 7,8%.

In evidenza Bpm (+6,23%) mentre è arrivato il via libera al progetto Spa da una delle principali sigle sindacali, la Fisac. Bene anche Mediobanca (+1,96%). Ma il comparto bancario si muove contrastato: Intesa (-0,62%), Unicredit (-0,12%) e Mps -2,86%. Oggi Bankitalia ha disposto sanzioni per oltre 5 milioni di euro agli ex vertici di Mps in relazione alle gravi violazioni nella gestione della banca. Per l’ex presidente Mussari e l’ex dg Vigni la sanzione sarebbe superiore a 500mila euro mentre per l’ex capo finanza Baldassarri circa 400mila. Tra i migliori rialzi A2A (+3%) e Lottomatica (+0,71%), mentre hanno registrato rialzi frazionali Campari (+0,17%), Atlantia (+0,9%) e Snam (+0,5%).

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