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Golf, Manassero e Molinari alla World Cup

Da giovedì a domenica, al Kingston Heath GC di Melbourne in Australia, si terrà la 58esima edizione della ISPS Handa World Cup of Golf

Golf, Manassero e Molinari alla World Cup

Francesco Molinari e Matteo Manassero difendono i colori azzurri nella coppa del mondo a coppie. Si tratta della  58esima edizione della ISPS Handa World Cup of Golf, da giovedì a domenica, al Kingston Heath GC di Melbourne in Australia, dove la manifestazione approda per la quinta volta. Nelle precedenti quattro occasioni si è giocato al Royal Melbourne e nell’ultima edizione, quella del 2013, vinsero i giocatori di casa, Adam Scott e Jason Day. A difendere il titolo quest’anno c’è solo Scott, in compagnia di Marc Leishman, perché Jason Day numero uno del mondo, è fermo da mesi per un infortunio.

Francesco, vincitore della gara nel 2009 insieme al fratello Edoardo, è alla settima presenza consecutiva e per la seconda volta giocherà in coppia con Manassero. Nel 2013 l’Italia arrivò solo 20esima, ma Chicco conquistò l’ottavo posto nella classifica individuale. In quest’occasione le formule di gioco sono foursomes nella prima e terza giornata; fourballs nella seconda e  quarta.

Di ottimo livello il field, frutto di 28 selezioni nazionali. L’Australia resta fra i favoriti, anche se l’assenza di Jason Day lascia un bel margine d’incertezza, perché la squadra, sulla carta, non è la macchina da guerra di tre anni fa. In pole position gli Stati Uniti con Rickie Fowler e Jimmy Walker; la Svezia con Alex Noren e David Lingmerth; il Giappone, Hideki Matsuyama e Ryo Ishikawa. A seguire la Thailandia, Thongchai Jaidee e Kiradech Aphibarnrat; la Corea, Byeong Hun An e K.T. Kim; l’Irlanda Graeme McDowell e Shane Lowry. Outsider il Belgio con la rivelazione Thomas Pieters e l’esperto Nicolas Colsaerts, la Spagna, con Rafael Cabrera Bello e con il giovane Jon Rahm, l’Inghilterra, con Chris Wood e Andy Sullivan, presenti nell’ultima Ryder Cup, la Francia con Victor Dubuisson e il debuttante Romain Langasque.

In questo contesto l’Italia ha ottime possibilità di recitare un ruolo importante. Francesco Molinari a Dubai si è confermato in splendida forma e Matteo Manassero, in crescita a dispetto di qualche sbavatura, ha un gioco complementare a quello del torinese, aspetto essenziale specie nelle due partite foursomes.

Nell’albo d’oro figurano i 24 successi degli Stati Uniti, cinque di Australia e Sudafrica e quattro della Spagna. L’Italia, oltre alla vittoria del 2009, ha ottenuto il secondo posto con Costantino Rocca e Massimo Florioli in Nuova Zelanda (1998). Nella prima giornata gli azzurri giocheranno insieme all’Inghilterra. Il montepremi è di 8 milioni di dollari.

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