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Giappone, la Tepco conferma: fusione in altri due reattori

Arriva soltanto oggi l’annuncio sulle conseguenze del sisma. Si lavora ancora per fermare le perdite.

Giappone, la Tepco conferma: fusione in altri due reattori

La Tokyo Electric Power, operatore della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, l’impianto gravemente danneggiato dal terremoto dell’11 marzo, ha confermato oggi che ci sono state fusioni delle barre di combustibile in tre reattori.

Già si parlava da tempo di quest’eventualità: governo ed esperti lo avevano previsto, ma la Tepco finora aveva ufficializzato la sola fusione del reattore n.1. Quindi, come si temeva, la fusione ha coinvolto anche i reattori 2 e 3.

Un funzionario della compagnia elettrica ha motivato il ritardo dell’annuncio, spiegando che i dati sulle conseguenze del sisma sono stati analizzati gradualmente prima di poter giungere a una conclusione. Ma alcuni analisti, tra cui Koichi Nakano, docente di scienze politiche all’università Sophia, sostengono che il ritardo sia voluto. “Nelle prime fasi della crisi – afferma Nakano – la Tepco potrebbe aver voluto evitare il panico. Ora la gente si è abituata alla situazione, niente è stato risolto ma in città come Tokyo si è tornati alla normale attività”.

La tragedia giapponese sembra non trovare fine, gli ingegneri stanno ancora combattendo per fermare le perdite radioattive e riportare la centrale sotto controllo. E a fare da sfondo alla crisi nucleare c’è un intero Paese in recessione. Ieri il ministro dell’Economia, Kaoru Yosano, ha dichiarato che saranno necessari tra i 10 e i 15 miliardi di yen (86-129 miliardi di euro) per la ricostruzione. Il Pil nipponico è diminuito dello 0,9% nel primo trimestre 2011, rispetto al periodo precedente: una flessione su base annua pari al 3,7%.

Pubblicato in: News

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