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Genoa-Juve: bianconeri a Marassi per rinnovare il duello a distanza con l’Inter che domenica affronterà la Lazio

La Juve di Allegri deve assolutamente vincere a Genova se non vuol perdere il passo dell’Inter che stasera spera di scavalcare provvisoriamente. Ma il Genoa di Gilardino è un avversario ostico e nelle sue file ci sono molti ex

Genoa-Juve: bianconeri a Marassi per rinnovare il duello a distanza con l’Inter che domenica affronterà la Lazio

Duello scudetto, atto sedicesimo. La corsa al tricolore, attualmente appannaggio di Inter e Juventus, riparte da Genova, dove i bianconeri di Allegri inaugureranno il weekend (lungo) di Serie A. Ancora una volta saranno loro a ‘dare carte’ per primi, il che innesca, oltre alle immancabili polemiche, un’arma a doppio taglio: giocare per primi, infatti, è un vantaggio in caso di vittoria, viceversa diventa un assist importantissimo per la concorrenza. Sulla carta il turno sembra favorevole alla Juve, visto che il Genoa di Gilardino (a secco di vittorie dal 10 novembre, da allora un pareggio e tre sconfitte) è sicuramente inferiore alla Lazio di Sarri, ma fa di Marassi il suo fortino, come dimostrano gli 11 punti conquistati sui 15 totali.

Genoa – Juventus (ore 20.45, Dazn)

Partita delicata, come spiegato da Massimiliano Allegri in conferenza stampa, perché un’altra vittoria darebbe un segnale fortissimo sulle ambizioni scudetto della Juve, ammesso che ancora ce ne sia bisogno. Espugnare il Marassi rossoblu non è mai semplice per nessuno, ma questa Signora ha tutte le armi per riuscirci: il cammino lontano da Torino, del resto, è di primissimo livello (16 punti su 21 disponibili, solo Inter e Napoli hanno fatto meglio), così come la fame di successi di squadra, società e allenatore. Impossibile stabilire con certezza che tipo di partita sarà, di certo però le due squadre hanno un’anima votata al cortomuso, anche se con inevitabili differenze di rendimento. I bianconeri hanno segnato poco rispetto alla posizione di classifica che hanno, ma i rossoblu se la passano decisamente peggio: da quando Retegui e Gudmundsson si sono fermati, infatti, il rendimento offensivo è crollato. Le difese, viceversa, reggono bene, il che lascia presagire una sfida molto tattica e bloccata, in cui il margine d’errore sarà davvero basso. Per la Juve si tratta dell’inizio di un percorso agevole (sulla carta), perché da qui al 4 febbraio, giorno della gara di ritorno con l’Inter, affronterà la Roma come unica big, a fronte di Genoa, Frosinone, Salernitana, Sassuolo, Lecce ed Empoli. I presupposti per un filotto ci sono tutti, ma in caso contrario le cose si complicherebbero: in primavera il calendario presenterà il conto e gli eventuali punti persi prima, per ovvi motivi, potrebbero pesare tantissimo.

Allegri non cambia la musica: “La favorita per lo scudetto è l’Inter, lo dicono anche loro”

 “L’Inter è la favorita, è stata costruita per vincere il campionato – ha ribadito Allegri -. Lo hanno detto loro, lo ha confermato il presidente Zhang alla cena di Natale… Noi abbiamo un percorso diverso: ci sono giocatori che stanno facendo bene e di cui sono contento, ma dobbiamo ancora migliorare. Serve fare un passettino alla volta, il campionato è un percorso, serve equilibrio, serenità e capacità di gestire i momenti difficili. All’inizio dell’estate credo che sarebbe stato difficile immaginare una classifica così, siamo partiti con la consapevolezza dei nostri limiti, siamo diventati una squadra, ma ancora non basta. Bisogna rimanere con i piedi per terra, perché poi un risultato negativo può cambiare la visione del futuro. Dobbiamo pensare innanzitutto al Genoa, che sarà uno scoglio importante. Cercheremo di fare più punti possibili, ma il nostro obiettivo resta conquistare uno dei primi quattro posti”.

Genoa–Juventus, le formazioni: Rabiot regolarmente in campo, Kean fuori 3-4 settimane

Una sola defezione importante per Allegri, che perde Kean per 3-4 settimane in seguito a un infortunio alla tibia. Il tecnico però può sorridere, anzitutto per il recupero di Rabiot: il francese, uscito con una botta al piede dalla partita con il Napoli, ha smaltito il dolore e sarà regolarmente in campo. La Juventus potrà così affidarsi al consueto 3-5-2 con Szczesny in porta, Gatti, Bremer e Danilo in difesa, Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot e Kostic a centrocampo, Vlahovic e Chiesa in attacco, con Milik pronto a subentrare dalla panchina. Brutta tegola invece per Gilardino, costretto nuovamente a rinunciare a Retegui: l’italo-argentino ha avuto un problema fisico a Monza, dunque salterà la sfida di Marassi. Il tecnico rossoblu sarà costretto a reinventarsi l’attacco, in un 3-5-2 con Martinez tra i pali, Dragusin, Bani e Vasquez nel reparto arretrato, Sabelli, Frendrup, Badelj, Malinovski e Haps in mediana, Messias (anche lui non al meglio) e Gudmundsson coppia offensiva.

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