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Generali, Galateri: non solo acquisizioni per crescere

Il presidente della compagnia assicurativa, alla vigilia dell’assemblea a Trieste, fa il punto sui principali dossier aperti. “Contano qualità e risultati, vince chi punta sull’innovazione”. Espansione in Europa Est, Asia e Sud America. Sul dopo Minali decide il Cda

Generali, Galateri: non solo acquisizioni per crescere

Il focus per Generali “è la crescita sostenibile”. Le acquisizioni non sono un obbligo ma saranno valutate con attenzione e sottoposte all’assemblea. “Nel caso si presentasse un’occasione di crescita i soci non ci farebbero mancare il sostegno. Puntiamo però a essere la compagnia migliore e non necessariamente la più grande”. Sono alcuni passaggi più significativi dell’intervista che il presidente del Leona, Gabriele Galateri ha rilasciato al Corriere della Sera alla viglia dell’assemblea del gruppo assicurativo in programma domani, giovedì 27 aprile a Trieste.

Galateri conferma che i mercati sui quali la compagnia intende svilupparsi sono l’Europa dell’Est, l’Asia e il Su America, in un’ottica di lungo periodo e nel core business assicurativo. Dopo il tentativo di Intesa Sanpaolo di conquistare Generali, poi fallito, il manager ha ribadito che la compagnia non si sente una possibile preda per potenziali takeover. Galateri ha sottolineato “siamo italiani e tali intendiamo rimanere. Dopodiché, più è ampio l’azionariato e meglio è: il 40% è detenuto da fondi internazionali”. “E se domani un fondo estero si aggiungesse ai al nostro azionariato stabile – ha proseguito – sarebbe il benvenuto”. E ha aggiunto che, qualora si presentasse un progetto di crescita verrebbe convocata direttamente l’assemblea dei soci per discuterne. L’obiettivo di Generali, comunque, continuerà ad essere quello di proseguire su un percorso di crescita sostenibile, in modo da  “garantire ad azionisti e stakeholder un trend di sviluppo con attenzione, oltre che a redditività e dividendi, anche ad ambiente, dipendenti, innovazione e governance”.



Sarà nominato un nuovo direttore generale dopo l’uscita di Minali? “Le decisioni sulla governance – è la risposta – spettano al consiglio, in accordo ovviamente con l’amministratore delegato”.

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