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Fumata bianca: gran ritorno di Alessandro Profumo che sarà il nuovo presidente di Mps

Lo ha designato la Fondazione Mps con qualche tormento interno in vista dell’assemblea di fine aprile: Viola diventerà ad – Grande attesa per Apple: darà il primo dividendo? – Nasce il gigante delle spedizioni: Ups compra Tnt – Oggi il decollo di Btp online – Fuochi d’artificio all’assemblea Fonsai: Palladio e Sator all’attacco – Piazza Affari in ribasso

Fumata bianca: gran ritorno di Alessandro Profumo che sarà il nuovo presidente di Mps

FUMATA BIANCA PER PROFUMO: MPS SARA’ BANCA MODELLO

IN ARRIVO IL DIVIDENDO APPLE. IN ASIA MERCATI IN FESTA

La scelta è stata più tormentata del previsto ma, dopo cinque ore di riunione e lo “strappo” del presidente Gabriello Mancini che ha deciso di non votare, la Fondazione Mps ha scelto il nome da candidare alla presidenza della terza banca italiana: Alessandro Profumo, genovese di nascita, neo cittadino di Staggia Senese, frazione di Poggibonsi, per adeguarsi allo statuto dell’istituto. Insieme a Profumo la Fondazione indicherà il nome di Fabrizio Viola, attuale direttore generale , quale amministratore delegato, carica finora vacante. Anche gli altri tre consiglieri scelti dalla Fondazione sono nomi nuovi per il cda: Marco Turchi, finora sindaco revisore di Banca Mps, Paola Demartini, Tania Groppi e Angelo Dringoli.Questi ultimi due insegnano all’università di Siena, Demartini a Roma Tre.

Un ribaltone che ha lacerato le varie anime del Pd senese: attorno al nome di Profumo c’è stato ampio consenso, ma l’ex ad di Unicredit ha rischiato di esser risucchiato nello scontento dell’area ex Margherita, di cui è esponente Gabriello Mancini, che assieme al governatore della regione Toscana Enrico Rossi, ha insistito sulla candidatura alternativa di Divo Gronchi. Una scelta tattica per sollecitare la riconferma in cda di Alfredo Monaci, presidente di Biverbanca, fratello del presidente della Regione.

Ora, superati gli scogli della politica locale, Profumo può apprestarsi alla nuova avventura che inizierà dopo l’assemblea del 27 aprile. I propositi sono battaglieri: l’obiettivo è di mettere in cantiere un nuovo modello di banca laboratorio per il sistema del credito.

Grande attesa per la conferenza stampa che Tim Cook, ceo di Apple, e il direttore finanziario Peter Oppenheimer terranno oggi a Cupertino quando in Italia saranno le 15. L’incontro, annunciato nel week end, dovrebbe esser l’occasione per un annuncio storico: la distribuzione del primo dividendo nella storia di Apple, la società leader per capitalizzazione che ha in cassa liquidità per 97.8 miliardi di dollari. La decisione sarebbe dovuta alle pressioni di alcuni grandi azionisti, a partire dai fondi pensione. Apple, secondo le previsioni, potrebbe pagare una cedola trimestrale di 2 dollari.

La previsione di un dividendo Apple ha messo le ali ai futures sullo S&P nelle Borse asiatiche, che hanno aperto la settimana in rialzo: Tokyo +0,10% è ai massimi dall’11 marzo 2011, data dello tsunami. In rialzo anche il listino coreano e di Hong Kong + 0,17%. Ripiegano, al contrario, i prezzi dei beni rifugio, a partire dai T bond americani.

La settimana finanziaria si apre con un grande colpo: nasce, Antitrust permettendo, il colosso mondiale dei sistemi di spedizione. L’americana Ups ha infatti concluso domenica sera l’acquisto della concorrente olandese Tnt Express per 5 miliardi di euro. L’operazione, anticipata dal Financial Times, sarà comunicata in forma ufficiale in mattinata.

DECOLLANO STAMANE I BTP ONLINE

Le prime offerte arriveranno dopo le 9. A quell’ora, infatti, i risparmiatori inizieranno a cliccare, online, il codice Isin comunicato dal Tesoro (IT 0004806888) che permette di acquistare i Btp Italia a 4 anni, cedola semestrale, indicizzata all’inflazione italiana ex tabacchi. Il tasso minimo garantito sarà pari al 2,25%, quello definitivo verrà comunicato solo al termine dell’ultimo giorno della sottoscrizione, ovvero giovedì 22. Tante le novità, a partire dalla formula scelta per l’indicizzazione (inflazione in Italia, non Ue), all’ammontare aperto dell’operazione (saranno assegnati tutti i titoli richiesti) studiata per il portafoglio delle famiglie. Infine, la possibilità di sottoscrivere i titoli per via telematica saltando le commissioni bancarie (ma sarà consentito l’acquisto per via tradizionale, banca e posta). Sul mercato obbligazionario, nella seduta di venerdì il rendimento del Btp decennale è rimasto stabile al 4,83%, ma lo spread con il Bund è sceso a 279 punti base (-8 punti) perché il rendimento del Bund è salito di 9 punti base al 2,05%.

Oggi a New York l’Isda, International swap and derivatives association, terrà la prima asta sui Credit default swap (Cds) della Grecia, in attesa della prima consegna dei nuovi titoli di Atene dopo l’accordo con i creditori.

Si annuncia una giornata di fuoco per Fonsai. Oggi l’assemblea della compagnia dovrà dare il via libera a Torino all’aumento di capitale da 1,1 miliardi necessario per sistemare i ratios. Ma nell’incontro con i soci verranno messi in discussione sia il passato che il futuro della società finora controllata dalla famiglia Ligresti. Il processo ai fatti ed ai misfatti che hanno portato la compagnia a sollecitare un secondo, assai oneroso aumento di capitale in meno di un anno sarà introdotto dall’esposto presentato dal fondo attivista Amber ed entrerà nel vivo con una voluminosa relazione dei sindaci sul tema.

Il tema più caldo, però, riguarda le domande (dodici in tutto) che la coppia Palladio-Sator, forti dell’8% del capitale, intendono porre in merito alla futura integrazione con Unipol e Premafin. In via preliminare Palladio e Sator chiederanno agli amministratoi di Fonsai se l’aumento di capitale va considerato come indipendente rispetto alla successiva fusione. Se così fosse, è la loro tesi, si potrebbero esaminare altre soluzioni a partire dal progetto ventilato da Roberto Meneguzzo e Matteo Arpe. Altri quesiti riguardano l’impairment test di Premafin ed il piano industriale. Oltre ad altre questioni legate alla presunta scarsa trasparenza dell’operazione. Insomma, si profila un’assemblea calda e nient’affatto breve.

Dopo l’incontro “perfetto” con Mario Monti, che ha chiesto “rispetto” per il Lingotto, perché, parola del premier, “non si può pensare che un’impresa debba essere oggetto di perenne scrutinio investigativo sulla politica industriale fatto da persone che su questo fronte non hanno nemmeno la competenza”, Sergio Marchionne ha in programma oggi a Torino un altro incontro con il mondo politico. Al Lingotto arriva la delegazione del Michigan, capitanata dal neo governatore repubblicano Rick Snyder. Fanno parte della squadra, rappresentanti dell’area di Detroit e di Auburn Mills, sede del quartier generale Chrysler. Facile prevedere che tra i temi del colloquio ci sarà anche la sede del futuro gruppo Fiat-Chrysler.

Tra i temi caldi della settimana spicca senz’altro Impregilo venerdì in rialzo del 4% oltre i 3 euro. In un’intervista Pietro Salini, che ha arrotondato la sua quota con nuovi acquisti, ha spiegato la sua strategia per arrivare all’integrazione fra Impregilo e la sua azienda; Beniamino Gavio si prepara al confronto in assemblea.

La settimana si è chiusa a Milano con un rialzo del 3,6% che ha portato la performance dall’inizio dell’anno a +13%. L’indice FtseMib ha terminato l’ultima seduta in progresso dello 0,5% tornando sopra quota 17.000 (17.081) per la prima volta dallo scorso 3 agosto. Londra è salita dello 0,4%, Parigi +0,4%, Francoforte +0,1%.

La migliore perfomance dell’ottava al FTSEMib è stata quella di Pirelli, che ha guadagnato il 15%. Il mercato ha apprezzato i dati di bilancio e le nuove stime del 2012 del gruppo della Bicocca. Rialzi nell’ordine del 10% per Autogrill (+10%) e Buzzi Unicem (+9,5%). In deciso ribasso, invece, Campari, che ha lasciato sul terreno il 7,83%

A trainare il rialzo delle Borse in Europa sono state le assicurazioni, con Axa in progresso dell’1,9%, Allianz +1,6%. Generali ha guadagnato il 3,3% seguita a distanza da Unipol + 0,7%. Tra i bancari, premiata Intesa da una raffica di promozioni da parte dei grandi broker internazionali. Ieri il titolo era salito del 4%.

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