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Francia, mini-rimpasto di governo. Macron allontana Marlène Schiappa, sale l’ex portavoce Gabriel Attal

Il presidente francese vara il suo secondo rimpasto. Confermati tutti i ministri-chiave, non si allarga la maggioranza di governo

Francia, mini-rimpasto di governo. Macron allontana Marlène Schiappa, sale l’ex portavoce Gabriel Attal

Mini rimpasto di governo in Francia, il secondo deciso da Emmanuel Macron dopo quello del giugno 2022. Non si allarga la maggioranza politica che sostiene il governo nonostante Macron avesse guardato ad un possibile allargamento alla destra dei Républicains. Nel mini rimpasto sono confermati tutti i ministeri-chiave, esce di scena la sottosegretaria Marlène Schiappa che paga il prezzo delle polemiche sulla gestione del fondo Marianne (che lei stessa aveva lanciato). Sono otto i nuovi arrivi: da Rousseau alla Sanità a Bergé alla Solidarietà, da Cazenave ai Conti Pubblici a Vergriete agli Alloggi. Una delle novità è l’ascesa di Gabriel Attal, 34 anni, macronista di ferro. Già portavoce del governo, poi al dicastero delle Finanze passa ora all’Istruzione.

Cambiamenti alla Sanità e all’Istruzione

Ad essere stati sostituiti sono soprattutto i ministri della società civile, rimpiazzati da personalità più politiche. Il ministro dell’Istruzione nazionale Pap Ndiaye sarà sostituito dal trentaquattrenne Gabriel Attal, finora ministro delegato ai conti pubblici.

La gestione del dossier bilancio va al deputato Thomas Cazenave, sotto la guida di Bruno Le Maire, che resta alla guida del super-ministero dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità industriale e digitale.

L’altra grande sostituzione è quella del ministro della Salute François Braun, a cui succederà Aurélien Rousseau, alto funzionario statale, fino a pochi giorni fa capo di gabinetto dell’ufficio del primo ministro.

Jean-Christophe Combe, l’ex capo della Croce Rossa francese diventato ministro della Solidarietà nel luglio 2022, sarà sostituito da Aurore Bergé, presidente del gruppo Renaissance all’Assemblea nazionale, che si occuperà degli affari familiari e degli anziani. Fadila Khattabi, presidente della commissione per gli affari sociali dell’Assemblea, sarà responsabile per le questioni relative alla disabilità, subentrando a Geneviève Darrieusecq.

Jean-François Carenco (Francia d’oltremare) sarà sostituito da Philippe Vigier (MoDem). Lascia anche il ministro per le città e l’edilizia abitativa Olivier Klein, ma il suo portafoglio sarà diviso tra Patrice Vergriete (Abitazioni) e Sabrina Agresti-Roubache (Affari urbani).

Nessun cambiamento nei ministeri chiave

Marlène Schiappa, segretaria di Stato per l’economia sociale e solidale, lascia il governo dopo sei anni, per la cattiva gestione del fondo pubblico Marianne ma anche per le polemiche seguite alla sua decisione di posare per la copertina di Playboy in aprile .

Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin manterrà il suo portafoglio. Il suo ruolo nel riportare la calma dopo le rivolte urbane di giugno è stato apprezzato dal Palazzo dell’Eliseo.

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