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Fondazione Sozzani: Karl Lagerfeld e Anna Piaggi in un diario illustrato

La Fondazione Sozzani (Milano) presenta in collaborazione con l’Associazione Culturale Anna Piaggi
“Karl Lagerfeld, Anna Piaggi. Diario illustrato di un modo di vestire Anna-cronistico” in due mostre. Centottanta disegni originali di Karl Lagerfeld ritraggono Anna Piaggi, musa, amica e icona di stile
negli anni ’70, ‘80 e ’90. Dal 26 settembre al 28 novembre, 2021

Fondazione Sozzani: Karl Lagerfeld e Anna Piaggi in un diario illustrato

A partire dal loro primo incontro a Parigi nel 1973, diventano inseparabili. Lagerfeld trae ispirazione
dalle continue metamorfosi stilistiche di Anna Piaggi e la ritrae tra il 1973 e il 1997 nelle sue case in Bretagna, a Montecarlo, a Parigi o in albergo durante i loro numerosi viaggi insieme,
a Roma, Firenze, Londra. Molti disegni ritraggono Anna Piaggi in situazioni quotidiane, come lei stessa descrive: “In gran parte dei disegni c’è un tema corrente e continuo: la sublimazione della quotidianità a porte chiuse […], una specie di teatralizzazione dell’esistenza quotidiana che Karl illustra, documenta, sottolinea, e idealizza.” E Karl Lagerfeld aggiunge “La sua scena è quella quotidiana. Lei sa come drammatizzare l’istante che passa: l’istinto è la sua memoria.”
“Anna-chronique è cominciato a Parigi al tavolo di un ristorante cinese. Su un tovagliolo di carta, Karl aveva fatto uno schizzo della mia testa con i capelli tagliati di fresco da Henry Hebel di Vidal Sassoon a Londra, e del mio accessorio di quella sera: un ventaglio ‘telescopico’ con un manico d’avorio. Da allora, Karl ha continuato a disegnare me e molti dei miei vestiti, ritratti soprattutto nella vita quotidiana e privata.” Anna Piaggi, 1986


“Anna è una persona grafica. Nel vestirsi crea un’immagine. Non provoca, mai, ma evoca.
Un dettaglio imprevisto, un pleonasmo stilistico, un accessorio contraddittorio, una combinazione insolita, un’imprevedibile associazione di idee e un indispensabile humor ne fanno una presenza unica che mi ha sempre spinto a disegnarla”. Karl Lagerfeld, 1986.




La mostra è divisa in due sezioni:
“Un diario di moda, gli anni ‘90” presenta cinquanta disegni inediti realizzati da Karl Lagerfeld tra il 1990 e il 1997. Il tratto è pittorico, i colori pastello e le luci mettono in rilievo in una visione ravvicinata il volto, i cappelli, gli abiti e gli accessori di Anna Piaggi.
“Anna-Chronique, gli anni ’70 e ‘80” presenta centotrenta disegni realizzati tra il 1973 e il 1984 che furono raccolti in un libro curato da Anna Piaggi con un testo suo e di Karl Lagerfeld. Il libro, pubblicato nel 1986, è oggi oggetto da collezione. In mostra anche scritti, fotografie, polaroid, bijoux e cappelli di Anna Piaggi.

Anna Piaggi (Milano, 1931 – 2012)
Negli anni Sessanta è stata tra le prime giornaliste italiane a scrivere di moda. Con il tempo,
le sue colonne su Arianna, Panorama, L’Espresso, Vanity Fair e Vogue, per cui ha inventato le celebri “Doppie Pagine”, hanno fatto storia.
Grazie alla sua stretta amicizia con Vern Lambert, proprietario di un negozio al Chelsea Antique Market di Londra, “scopre” il vintage. Creativa e sempre originale, Anna Piaggi ha interpretato la moda in modo personale e inimitabile, che l’hanno resa un’icona di stile.
Tra le mostre che le sono state dedicate, nel 2006 “Fashion-ology” al Victoria and Albert Museum di Londra e l’esposizione “Hat-ology, Anna Piaggi e i suoi cappelli”, tenutasi nel 2013 al Palazzo Morando Costume Moda Immagine di Milano.


Karl Lagerfeld (Amburgo, 1933 – Parigi, 2019)
Dapprima assistente di Pierre Balmain, Karl Lagerfeld fa un passaggio da Jean Patou prima di iniziare nel 1964 a lavorare per Chloé. Ben presto diviene uno dei designer più apprezzati della moda internazionale. Dal 1983 è stato alla guida di Chanel. Ha anche collaborato alla creazione delle collezioni ready-to-wear di Fendi. Lo stilista, che è stato anche fotografo e regista, ha spesso lavorato per il cinema, l’opera e il teatro, come il Burgtheater di Vienna e La Scala di Milano. Nel 2016 Palazzo Pitti gli ha dedicato la mostra “Karl Lagerfeld – Visions of Fashion”.

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