Fincantieri e la Marina statunitense hanno ridefinito il programma “Constellation” prevedendo la cancellazione del contratto di quattro fregate già commissionate, che saranno oggetto di indennizzo. Proseguiranno invece i lavori sulle due fregate attualmente in costruzione.
Lo si legge in una nota relativa all’accordo raggiunto tra le parti per la ridefinizione del futuro del programma Constellation, attualmente in costruzione presso i cantieri di Fincantieri Marinette Marine, in Wisconsin. L’indennizzo, riporta il comunicato, avverrà “tramite specifiche misure di compensazione, rispetto agli impegni economici e agli impatti industriali derivanti dalla decisione contrattuale della U.S. Navy, presa per propria convenienza”.
Il titolo a Piazza Affari è crollato di oltre il 3% in area 17 euro, segnano un minimo a 16,85 per poi riprendersi.
In stretta collaborazione con la U.S. Navy, Fincantieri, guidato da Pierroberto Folgiero, “contribuirà alla realizzazione di nuove classi di unità navali“: per il gruppo italiano “sono previsti nuovi ordini per la costruzione di unità in segmenti che rispondono al meglio agli interessi immediati del Paese e al rilancio della cantieristica navale statunitense, come le navi rompighiaccio, le operazioni anfibie e le missioni speciali“. Guardando al futuro, prosegue il comunicato, Fincantieri supporterà la Marina americana nella ridefinizione delle scelte strategiche nel segmento delle piccole navi da combattimento di superficie, manned e unmanned.
Negli ultimi anni, Fincantieri ha investito oltre 800 milioni di dollari nei suoi quattro cantieri americani — Marinette, Green Bay, Sturgeon Bay e Jacksonville — e attualmente, attraverso Fincantieri Marine Group, impiega negli Usa circa 3.750 lavoratori altamente specializzati, con un recente incremento di 850 unità per sostenere la crescita e rafforzare la propria base industriale.
“È una buona notizia” ha commentato Folgiero ”perché significa che la fase di studio che la nuova amministrazione americana stava portando avanti è stata completata, definendo la strategia di sviluppo della flotta americana e individuando quale sarà il contributo di lungo termine previsto per Fincantieri Usa”. Quest’ultima, ricorda il manager “ha una storia lunga 18 anni negli Usa e ha investito 800 milioni quando nessuno era pronto a scommettere nella cantieristica americana, nel pieno del disimpegno e della deindustrializzazione. Con questo accordo, Fincantieri trova una collocazione precisa all’interno della base industriale militare nella visione di lungo termine della Marina Militare Usa”.
