Condividi

Fiat 500 ibrida, il ritorno a Mirafiori: la nuova citycar 2026 che rilancia Torino e punta all’Europa

La nuova Fiat 500 ibrida debutta a Mirafiori: prezzi da 19.900 euro, motore Firefly e rilancio dello stabilimento. Filosa: “È il prodotto di cui l’Europa ha bisogno”

Fiat 500 ibrida, il ritorno a Mirafiori: la nuova citycar 2026 che rilancia Torino e punta all’Europa

Torino si rimette in moto. Alla Palazzina Uffici di Mirafiori, Stellantis ha inaugurato ufficialmente la produzione della nuova Fiat 500 ibrida. E così, lo stabilimento torinese torna a generare volumi, a riassumere personale e a posizionarsi al centro del Piano Italia. Le prime consegne partiranno a gennaio 2026, mentre la fabbrica potrà arrivare a produrre fino a 100mila vetture l’anno, con 400 nuovi ingressi previsti già da febbraio.

Com’è la nuova 500 ibrida

Il modello presentato a Mirafiori è una reinterpretazione moderna della citycar più famosa d’Italia. La linea resta riconoscibile, fedele allo stile che la 500 incarna dal 1957, ma l’insieme appare più maturo e tecnologico. L’abitacolo è vicino a quello della 500 elettrica, con una dotazione che si aggiorna soprattutto nelle versioni superiori: materiali più curati, strumentazione digitale da 7 pollici e, nei livelli più ricchi, infotainment con schermo da 10,25 pollici e servizi connessi.

Lo spazio interno rimane quello classico con quattro posti veri e un bagagliaio da 185 litri, dimensioni perfette per la città senza sacrificare la comodità quotidiana. Arriverà nel 2026 anche la 3+1, con la caratteristica mezza portiera lato passeggero a facilitare l’accesso posteriore.

Cosa c’è di nuovo sotto il cofano

La svolta è tecnica. La nuova 500 adotta il motore Firefly tre cilindri da un litro, abbinato a un sistema mild hybrid a 12 volt e al nuovo cambio manuale a sei marce. Non punta allo scatto, quanto all’efficienza: accelerazione 0-100 in 16,2 secondi (non certo un campione di velocità tanto da risultare la macchina con lo scatto più lento superando anche la Dacia Springs), consumi contenuti a 5,2 litri per cento chilometri e una guida pensata per l’ambiente urbano, dove la leggerezza e la semplicità fanno la differenza.

La scelta dell’ibrido leggero è una risposta diretta al mercato, un ponte tra benzina ed elettrico, capace di abbattere i consumi senza i costi e i compromessi dell’elettrico puro. Una ricetta che punta a intercettare un pubblico vasto, quello che oggi fatica a trovare offerte davvero accessibili nel segmento delle citycar.

Fiat 500 ibrida: prezzi e gamma

Il listino è stato costruito per riportare la 500 in una fascia competitiva. L’allestimento Pop parte da 19.900 euro, la Icon sale a 21.400 e La Prima raggiunge i 24.400, con la Cabrio che mantiene un sovrapprezzo di 3.000 euro. La prima serie disponibile è la Torino, un omaggio alla città che ospita la produzione, lanciata a 20.900 euro.

Una gamma che punta a coniugare stile e razionalità.

Filosa: “È il prodotto di cui l’Europa ha bisogno”

In apertura, l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, non nasconde l’importanza strategica di questa vettura. “Mirafiori è casa nostra e casa della Fiat”, dice, rivendicando gli investimenti realizzati nel 2025 e l’avvio di un secondo turno che apre una nuova fase per lo stabilimento.

E ribadisce il perché della scelta. “È esattamente il prodotto di cui l’Europa ha bisogno per ringiovanire il suo parco auto”, ricordando che 150 milioni di veicoli sulle strade europee hanno più di dieci anni. L’ibrido leggero diventa quindi una soluzione concreta, immediatamente applicabile, in grado di rimettere in moto un settore in crisi.

Elkann: “Il mercato vuole libertà, non imposizioni”

La chiusura della presentazione della nuova 500 ibrida spetta poi al presidente John Elkann, con un messaggio diretto sia ai clienti sia alle istituzioni europee. “Abbiamo fatto di tutto per essere ‘pronti per il futuro’, così come i nostri colleghi dell’industria europea. Ma se siamo pronti, il mercato certamente non lo è“. Il cuore del messaggio è la libertà. “Non sono disposti a farsi dire quale auto acquistare. Vogliono riavere la loro libertà di scegliere l’auto più conveniente per loro”. La nuova 500 ibrida risponde esattamente a questa esigenza.

E non manca poi il richiamo alla città. “Qui a Torino batte il cuore della Fiat e di un’avventura iniziata in questa città 126 anni fa”. Il rilancio passa da qui, da un modello simbolo, riportato nel luogo dove tutto è iniziato, e da un’industria che prova a rimettere l’Italia al centro della mobilità europea.

Commenta