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Ferragamo vede la ripresa in Usa e Cina e vola in Borsa

La maison fiorentina chiude il 2020 in rosso ma con un notevole balzo del retail nel 2021. La situazione incerta dell’economia non consente di definire una guidance ma non mancano i segnali incoraggianti. In primavera l’assemblea dovrebbe rivoluzionare il Cda.

Ferragamo vede la ripresa in Usa e Cina e vola in Borsa

Tra le protagoniste di Borsa oggi c’è Salvatore Ferragamo, che sul circuito Mta guadagna oltre il 7% in mattinata, dopo la pubblicazione dei conti. La maison di moda fiorentina ha chiuso il 2020 con un rosso di 72 milioni, rispetto all’utile di 87 milioni dell’esercizio precedente, ma a convincere gli investitori ci sono le buone prospettive di ripresa nel 2021. La società infatti non ha fornito una guidance per l’anno in corso, ma nel 2020 ha confermato una posizione finanziaria netta adjusted positiva per 139 milioni di euro (nel 2019 fu di 172 milioni) e nonostante il crollo dell’Ebitda (-52%) e dei ricavi (-33,5%), vede spiragli di ripartenza soprattutto grazie ai canali di vendita alternativi, in particolare l’e-commerce che infatti è quasi raddoppiato col +86% e che sta consentendo una razionalizzazione dei costi operativi.

“Le prime nove settimane dell’anno 2021 mostrano un andamento positivo del canale retail e una decisa crescita delle vendite in Cina e in Corea”, spiega una nota, alla quale si aggiunge una considerazione del vicepresidente esecutivo Michele Norsa: “Siamo assistendo a una ripresa del mercato americano: a marzo c’è stata una maggiore frequenza dei clienti nei negozi. Inoltre la Cina cresce a doppia cifra e continuiamo a essere fiduciosi sul mercato cinese. Tuttavia le nostre preoccupazioni sono relative all’Europa, dove l’evoluzione dello scenario pandemico non è chiaro, anche a livello di singoli Paesi. Per questo rimaniamo prudenti per l’Europa”. “Le Olimpiadi – ha aggiunto Norsa – dovrebbero favorire il turismo in Giappone, anche se per tornare ai livelli pre-pandemia sarà necessario attendere il 2022 o forse anche 2023”.

Le sensazioni positive sono state confermate dall’amministratrice delegata, Micaela Le Divelec: “Negli Stati Uniti il mood è tornato positivo da un paio di settimane. Nel 2021 le vendite in Asia hanno registrato una performance migliore rispetto alle altre aree e in particolare sono andate molto bene in Cina, dove c’è stata una forte accelerazione”.

Quanto alle indiscrezioni sul nuovo Cda, Norsa si è limitato a dire che “l’assemblea nominerà il nuovo cda. Non sono in posizione di commentare i rumors, ma è un processo normale che sta andando avanti in continuità e armonia”. Di recente il cda di Ferragamo Finanziaria, la società che controlla Salvatore Ferragamo con il 54% del capitale e il 70% dei diritti di voto, aveva comunicato di avere iniziato le valutazioni per ridefinire l’assetto di governance della controllata. Tra le novità ci dovrebbero essere il passo indietro di Ferruccio Ferragamo, che sarà ancora presidente ma non più esecutivo, e anche un ridimensionamento del numero di componenti del board, che oggi è di 13 unità.

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