Condividi

FEDERCASSE NEL CAOS – 91 Bcc del Nord Est sfidano i vertici e preparano nuovo gruppo

TERREMOTO FEDERCASSE – 91 Bcc del Nord Est hanno lanciato la sfida aperta ai vertici della Federcasse e preparano un nuovo gruppo che rappresenti un nuovo modello di credito cooperativo – Ma la mossa del Nord Est non è l’unica novità nel mondo delle Bcc, tra le quali altre, per ora sotto traccia, preparano soluzioni ancora più innovative

La Federcasse, la potente ma burocratica organizzazione che raccoglie la maggioro parte delle Bcc d’Italia, è ormai nel caso. Il Nord est scende in campo e lancia la sfida ai vertici dell’organizazzione rapprsentati dalla presidenza Azzi proponendo un nuovo modello di credito cooperativo, capace di coniugare l’autonomia e i valori delle Bcc con le necessita’ del mercato, e alternativo, o almeno complementare, a quello studiato dalla federazione nazionale Federcasse.

Si tratta del progetto costruito attorno a Cassa Centrale dalle Bcc di Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia, presentato a Milano nella sede di Borsa Italiana dal presidente di Cassa Centrale, Giorgio Fracalossi, dal vice presidente vicario Carlo Antiga e dal direttore generale Mario Sartori.

Il nuovo modello prevede la creazione di un gruppo bancario cooperativo con Cassa Centrale come capogruppo (e quindi alternativo a quello di Federcasse, che vede Iccrea come capofila unico del sistema) a cui, secondo Sartori, potranno aderire nell’ipotesi ‘prudenziale’ 91 Bcc (su 371 totali in Italia), di cui il 32% trentine, il 33% provenienti da Veneto e Friuli Venezia-Giulia e il 35% da altre regioni o, nella cosiddetta ‘ipotesi limite’, fino a 150 banche (19% Trentino, 23% Veneto e Friuli Venezia Giulia e 58% altre regioni). Si parla, nell’ipotesi prudenziale e senza considerare i numeri della capogruppo, di un sistema da 1.200 sportelli, 7.856 dipendenti, quasi 53 miliardi di raccolta, 32 miliardi di impieghi, ricavi a 1,3 miliardi e 53 milioni di utile.

La mossa del Nord Est è il segnale che Federcasse, dominata per anni dall’immobilismo che ha indotto diverse Bcc ad uscire dal suo pianeta e a rendersi indipendenti, è ormai allo sbando. Ma non è l’unico elemento di novità. Altre Bcc, che per ora lavorano sotto traccia, stanno studiando progetti ancora più innovativi di quelli del Bord Est su cui alzeranno il sipario dopo l’estate.  

Commenta