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Fca, causa in vista negli Usa e il titolo crolla: “Ci difenderemo con vigore”

A rivelare la notizia è Bloomberg che racconta l’intenzione del Dipartimento di Giustizia di intentare causa a Fca nel caso in cui i negoziati in corso fallissero – Il titolo crolla a Piazza Affari e a Wall Street – Fca: “Nel caso di un contenzioso legale, Fca si difenderà con vigore”

Fca, causa in vista negli Usa e il titolo crolla: “Ci difenderemo con vigore”

Ennesima giornata nera per Fiat Chrysler Automobiles in scia alle notizie giunte dagli Usa relative ad una possibile causa in arrivo da parte del Dipartimento di giustizia americano per il caso emissioni di gas.

Dopo la procedura d’infrazione contro l’Italia aperta dall’Unione Europea per non aver svolto (secondo l’Ue) sufficienti controlli sui software della Fiat 500x, un’altra brutta notizia manda a picco il titolo Fca che alle ore 15.00 si conferma il peggiore del FtseMib con un ribasso del 5,33% che segue il -4,59% di ieri, 17 maggio. Tira una brutta aria anche a Wall Street dove le azioni del gruppo italiano-americano, nel pre-market cedono il 4,34%.

Tornando agli Usa, in base a quanto rivelato da Bloomberg il Dipartimento di giustizia avrebbe intenzione di fare causa a Fca nel caso in cui i negoziati tutt’ora in corso sulle accuse di violazione delle normative sulle emissioni si concludessero con un nulla di fatto.

Secondo l’agenzia, i giudici americani potrebbero procedere con la causa già nel corso di questa settimana. L’accusa è grave: aver usato dispositivi software illegali allo scopo di passare i controlli sulle emissioni inquinanti di alcuni modelli diesel. Imputazioni che però L’Environmental Protection Agency (Epa), fa sapere che in caso di condanna, ad oggi tutt’altro che scontata, la multa nei confronti di Fca potrebbe arrivare fino a 4,6 miliardi di dollari, cifra poi fortemente ridimensionata dall’ad di Fiat Chrysler.

Ricordiamo che il caso emissioni  è scoppiato lo scorso gennaio, quando l’Agenzia per la protezione ambientale statunitense accusò la casa automobilistica guidata da Sergio Marchionne di aver violato le norme vigenti istallando su circa 104mila veicoli “un software di gestione delle emissioni nei modelli Jeep Grand Cherokee e Ram 1500 prodotti nel 2014, 2015 e 2016 con motori diesel a tre litri venduti in Usa”.

Un giudice federale ha fissato un’udienza per il 24 maggio su una serie di cause presentate da proprietari di veicoli contro Fca e il Dipartimento di Giustizia dovrebbe presentare la causa in quel caso se non si trovasse prima un accordo.

“Nel caso di un contenzioso legale, Fca si difenderà con vigore, soprattutto rispetto alle accuse sul fatto che la società abbia deliberatamente installato apparecchiature per falsificare i test sulle emissioni”, ha dichiarato la società in una nota.

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