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Enel premiata da tutti gli analisti: da JP Morgan a Intesa Sanpaolo, tutti rialzi del target price

Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo si distingue sempre di più tra banche d’affari e analisti di livello internazionale. Le aspettative sul titolo sono ai massimi di sempre, arrivando a superare gli 11 euro per azione

Enel premiata da tutti gli analisti: da JP Morgan a Intesa Sanpaolo, tutti rialzi del target price

Ancora una serie di report favorevoli per Enel. Le ultime promozioni incassate dal gruppo guidato da Flavio Cattaneo sono quelle di Kepler e JP Morgan, ma non sono le uniche. Kepler ha aumentato il prezzo obiettivo del titolo dell’azienda, passando da 9,3 euro a 9,9 euro per azione, e soprattutto ha sostenuto che Enel potrebbe diventare un esempio di crescita e addirittura aumentare la remunerazione degli azionisti, riferendosi ai prossimi potenziali buy-back dell’azienda, sia in Italia che all’estero.

L’ultima “pagella” in ordine cronologico è stata invece quella di Jp Morgan, che pochi giorni fa ha rivisto il prezzo obiettivo dell’azienda da 8,3 a 9,7 euro, con un salto in alto di ben 1,40 euro ad azione. Il broker americano considera il gruppo elettrico italiano uno dei leader globali nell’implementazione della transizione energetica, con un modello di business integrato che le consente di cogliere opportunità di crescita in un’ampia gamma di attività nel settore e con una presenza geograficamente diversificata.

Gli altri report favorevoli ad Enel: tutti i target price aggiornati al rialzo

Valutazione positiva sul target price di Enel anche da Caixa Bank, che a fine 2026 prevede un prezzo per azione di 9,70 euro, con una crescita del 15% e un aumento di 1,3 euro rispetto agli 8,4 precedenti. Anche HSBC ha incrementato il target price da 8,8 a 9,2 euro: il colosso bancario internazionale ha sottolineato in particolare la solidità finanziaria consolidata dell’azienda elettrica e gli ottimi risultati emersi dai risultati dei nove mesi. Non sono mancate le valutazioni positive da parte degli analisti italiani. Akros ha infatti alzato il target price del gruppo elettrico da 8,8 a 9,7 euro: l’utile per azione atteso nel periodo 2025-2027, secondo l’investment bank del gruppo BPM, viene così incrementato di un punto percentuale.

Valutazione analoga anche per Intesa Sanpaolo che è passata da un target price di 8,8 a 9,6 euro ad azione. L’analista conferma il suo giudizio positivo (BUY) sul titolo grazie ad attese di crescita degli utili e una solida posizione finanziaria che consentono sia una generosa remunerazione per gli azionisti sia nuove opportunità di crescita. In linea con i più recenti giudizi positivi anche Mediobanca, che in un suo recente report ha alzato il prezzo obiettivo del titolo Enel da 8,2 a 10,2 euro. Due euro ad azione (+24%) che accompagnano il rating “outperform”, ovvero superiore alla media del mercato.

Valutazioni favorevoli sulle prospettive del titolo Enel in Borsa prima ancora erano arrivate anche da altri analisti come Alphavalue, Equita, Intermonte e Oddo. Il rialzo più significativo l’ha assegnato la francese AlphaValue, che ha portato il prezzo obiettivo del gruppo energetico a 11,1 euro, diventando così il primo analista internazionale a spingere il titolo oltre la soglia degli 11 euro. Equita ha invece alzato il target price del Gruppo da 8,5 a 9,7 euro, sottolineando il fatto che nello stesso triennio l’azienda ha offerto un rendimento complessivo (TSR) molto attraente per gli investitori (circa l’80%) e che è attesa un’ulteriore crescita nei prossimi anni.

Da citare anche Intermonte, che ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo a 9,5 euro per azione. Gli analisti evidenziavano la buona tenuta dei margini integrati in Spagna e il miglioramento dei fondamentali in America Latina, nonostante l’effetto negativo dei cambi. Sulla stessa linea anche Oddo, che ha portato il target price a 9,5 euro, sottolineando come la traiettoria 2025 sia ormai ben definita: ulteriore avanzamento in Iberia e contributo positivo dalla Colombia.

Goldman Sachs e Bank of America

Già nel corso del 2025 il titolo ha quasi sempre beneficiato di valutazioni positive, via via in crescita. Goldman Sachs, a ottobre, aveva alzato il target price a 10 euro per azione e posizioni analoghe erano state espresse anche da Bank of America. Il massimo storico del titolo è stato 9,08, raggiunto nel mese di novembre 2025 e da allora le azioni del gruppo gravitano giornalmente vicino alla soglia dei 9 euro. Con una situazione finanziaria solida e una vision orientata alla crescita sostenibile, oltre che alla remunerazione degli azionisti, la governance di Enel la rende dunque una delle utility più apprezzate a livello internazionale da banche d’affari e analisti di mercato.

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