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Ebola: morto in Germania dipendente sudanese dell’Onu

Un dipendente sudanese delle Nazioni Unite è deceduto a causa del virus nell’ospedale di Lipsia, in Germania – Negli Usa si teme per la salute del personale del Texas Health Presbyterian – Obama e Hollande: “Stabilire centri per il trattamento nei paesi africani colpiti dall’Ebola”.

Ebola: morto in Germania dipendente sudanese dell’Onu

Cresce l’emergenza Ebola: un dipendente sudanese delle Nazioni Unite di 56 anni è deceduto a causa del virus nell’ospedale di Lipsia, in Germania, dov’era ricoverato da giovedì scorso in seguito al suo trasferimento dalla Liberia su un aereo speciale per pazienti affetti da malattie contagiose, era stato ricoverato giovedì scorso. A dare l’annuncio della sua morte è stato l’ospedale Sankt Georg dove l’uomo era in cura.  

Ma le cattive notizie sul virus che sta spaventando il mondo non finiscono qui: sarebbero almeno 70 i membri del personale del Texas Health Presbyterian coinvolte nella cura di Thomas Eric Duncan, paziente liberiano deceduto pochi giorni negli Usa. Dopo il contagio dell’infermiera Nina Pham si teme per la loro salute.

Barak Obama e Francois Francois Hollande hanno cercato di fare il punto sulla situazione, per cercare di coordinare gli sforzi per fermare il contagio. Nel corso del loro lungo colloquio i due leader hanno concordato sulla necessità di “stabilire centri per il trattamento della malattia nei Paesi africani colpiti dall’ebola e fare di tutto per salvare le vite delle persone infettate dal virus” e hanno discusso sulle ulteriori misure di sicurezza.

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