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Dynamic discounting, che cos’è e come cambierà la Gdo

La startup fintech partecipata anche da Unicredit offre una formula innovativa per consentire alle aziende fornitrici di chiedere il saldo anticipato, in cambio di uno sconto – Unicomm (gruppo Selex) ha già sperimentato con successo: “Saldato l’80% delle fatture, con una media di 40 giorni di anticipo”.

Dynamic discounting, che cos’è e come cambierà la Gdo

Un nuovo strumento sta prendendo piede in Italia a sostegno della filiera della grande distribuzione organizzata (Gdo), un mercato che vale 83 miliardi (fonte rapporto Mediobanca). Si tratta del cosiddetto dynamic discounting, e cioè di una formula innovativa per finanziare il capitale circolante delle imprese: consente in sostanza alle aziende fornitrici di richiedere, attraverso una piattaforma tecnologica, il saldo anticipato delle proprie fatture direttamente all’azienda cliente, a fronte di uno sconto il cui importo varia in funzione del numero di giorni di anticipo richiesti. Già molto diffuso all’estero, il dynamic discounting è stato adattato al mercato italiano da FinDynamic, startup fintech fondata nel 2016 e sulla quale ha già investito anche Unicredit, rilevando una quota del 10%.

FinDynamic ha tra i suoi partner il gruppo Unicomm, uno dei protagonisti della Gdo che fa capo a Selex, terza realtà della distribuzione moderna in Italia con una quota di mercato pari a circa il 12% e un giro d’affari di circa 10 miliardi. Unicomm festeggia proprio quest’anno i 50 anni di vita e conta più di 270 punti vendita diretti in sette regioni del Centro-Nord: è il primo gruppo della Gdo in Italia ad aver sperimentato piattaforma di Findynamic, e la scelta si è rivelata vincente come testimoniano i risultati conseguiti nei primi mesi dall’implementazione della partnership, che ha come vantaggio non solo la possibilità di chiedere l’anticipo ma anche l’assenza di costi fissi e burocrazia sono alcuni.



“ll nostro servizio – ha rivelato Enrico Viganò, fondatore e CEO di FinDynamic – è stato adottato da tutti i fornitori coinvolti da Unicomm nel progetto pilota: è stato richiesto e ottenuto il saldo di oltre l’80% delle fatture, con una media di 40 giorni di anticipo”. La fase di test è stata avviata all’inizio del 2019 e ha coinvolto una prima selezione di fornitori di varie tipologie, andando a toccare diverse aree aziendali: fornitori di prodotti alimentari, dell’ufficio tecnico e dell’area marketing, con aziende sia di grandi sia di ridotte dimensioni. A seguito della positiva esperienza di questi primi nove mesi, entro la fine di novembre l’attività entrerà nel vivo: diventeranno più di 200 i fornitori coinvolti, andando quindi a costituire un campione molto rappresentativo delle aziende fornitrici di Unicomm.

Questi ulteriori 200 soggetti sono stati scelti individuando un mix di aziende diverse per fatturato, tipologia e caratteristiche. “La collaborazione con FinDynamic – ha spiegato Lorenzo Cestaro, azionista di Unicomm – ha uno straordinario potenziale. Per noi è un ulteriore strumento per costruire un rapporto positivo con i nostri fornitori, a cui vogliamo offrire un servizio in più. Infatti, sono loro a scegliere se chiedere o meno l’anticipo della fattura a seconda delle necessità del momento. Per noi è un vanto essere stati il primo soggetto della GDO ad avere implementato una piattaforma come questa, aprendo una strada che, siamo certi, sarà presto seguita da altri”.

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