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Da Intesa Sanpaolo 3 miliardi alle imprese liguri. Prestitalia approva il bilancio 2021

Il nuovo accordo mira a promuovere l’evoluzione del sistema produttivo ligure su tre driver: competitività, innovazione e sostenibilità. Prestitalia rinnova il Cda e fissa gli obiettivi 2022

Da Intesa Sanpaolo 3 miliardi alle imprese liguri. Prestitalia approva il bilancio 2021

Intesa Sanpaolo mette a disposizione 3 miliardi di euro per le imprese liguri, nell’ambito dei 150 miliardi di euro del plafond nazionale, stabilito in base al nuovo accordo tra Confindustria e l’istituto guidato da Carlo Messina. Presentato a Genova, durante la tappa regionale del roadshow, l’accordo – dalla durata triennale – pone al centro iniziative a supporto delle aziende in ambito di digitalizzazione e innovazione, rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, potenziamento delle filiere e sostenibilità.

Andrea Perusin, direttore regionale Piemonte Sud e Liguria Intesa Sanpaolo, ha sottolineato che “gli elementi alla base di questo accordo rientrano nell’ambito del nostro impegno complessivo ad attivare nell’arco del PNRR erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle pmi”.

Alla luce del contesto attuale, dominato dai rincari di materie prime ed energia, e con un conflitto alle porte dell’Europa che sta avendo forti ripercussioni sulle imprese italiane, l’accordo è uno strumento per sostenere le imprese in uscita dalla crisi pandemica e per creare nuove prospettive di crescita sostenibile e duratura del sistema produttivo italiano”, ha aggiunto Maria Caterina Chiesa, vicepresidente confindustria Genova con delega a Finanza e Internazionalizzazione.

L’economia ligure nell’attuale scenario macroeconomico

“Ciò che è mancato alla Liguria nell’ultimo decennio è stata la spinta degli investimenti, che sono calati bruscamente dal 2011 e ancora nel 2019 erano sotto di più di 30 punti percentuali rispetto ai livelli del 2008, a fronte di un aumento di Germania e Francia rispettivamente di 20 e 10 punti percentuali. Occorrerà ripartire proprio da lì. I prossimi anni saranno decisivi per l’economia italiana e anche per quella della Liguria. Il PNRR potrà favorire un intenso processo di riforme per poter rilanciare infrastrutture, investimenti in digitale, transizione green, formazione e ricerca, con un’attenzione particolare a giovani, donne e precari”. È quanto emerge nello studio “L’economia ligure nell’attuale scenario macroeconomico” effettuato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo.

Il conflitto in Ucraina sta frenando la ripresa economica attesa nel 2022 e rende ancora più urgenti i temi dell’ambiente e della tecnologia che possono favorire il risparmio di materie prime, l’efficientamento dei processi e la diversificazione dei mercati di sbocco. Al contempo, se i problemi di approvvigionamento innestati dalla pandemia e poi amplificati dall’invasione russa porteranno a una regionalizzazione su base continentale delle catene globali del valore, si potranno aprire opportunità per i territori italiani caratterizzati dalla presenza di filiere strutturate a livello locale, e anche per la Liguria.

Tuttavia, la Liguria non risulta particolarmente esposta in termini di export verso Russia e Ucraina (124 milioni di euro nel 2021), con un’incidenza contenuta di questi mercati sul totale esportato (1,6%). Per alcuni settori però si evidenzia un’esposizione più rilevante: è il caso della Chimica (4,9%) e della Meccanica (3,9%). Il maggiore canale di trasmissione della guerra sul territorio è rappresentato dai rincari dei prezzi delle materie prime. Il balzo dei prezzi di petrolio e, soprattutto, del gas naturale, penalizzerà in modo significativo il reddito disponibile dei consumatori e i margini delle imprese con effetti sia sui consumi che sugli investimenti.

Prestitalia: utile più che raddoppiato e fissa gli obiettivi 2022

L’Assemblea dei soci di Prestitalia approvato il bilancio 2021 della Società interamente controllata dal Gruppo Intesa Sanpaolo, che si è chiuso con ottimi risultati, presentando un utile netto di 19,5 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 7,7 milioni del 2020, e flussi finanziati pari a 635 milioni di euro.

In un contesto caratterizzato dalle incertezze legate al protrarsi della pandemia, si legge in una nota, il gruppo ha saputo rafforzare la sua leadership nel comparto della cessione del quinto con una quota di mercato di oltre il 10% in termini di flussi di erogazioni e 2,14 miliardi di euro di crediti in essere.

Il gruppo controllato da intesa ha anche fissato gli obiettivi per il 2022:

  • un’ulteriore crescita delle erogazioni con l’obiettivo di incrementare la propria quota di mercato ed essere sempre più un riferimento nel comparto della cessione del quinto;
  • un processo di vendita completamente digitalizzato con nuove modalità di identificazione a distanza del cliente;
  • il consolidamento e l’ampliamento della Rete degli agenti terzi (persone giuridiche) per sviluppare la clientela open market;
  • la convergenza della rete Intesa Sanpaolo di agenti a domicilio Agents4You in Prestitalia al fine di creare un’unica rete di agenti leggeri (persone fisiche), che garantirà un supporto ancor più capillare e puntuale alle filiali del gruppo.

L’Assemblea ha nominato anche il nuovo Consiglio di amministrazione: presidente Mario Boselli, vice presidente Andrea Chioatto, consigliere Maria Ciuffa, consigliere Claudia Vassena, consigliere Luca Facchini Provera, consigliere Piero Luongo, consigliere Pietro Previtali. E anche il Collegio Sindacale: presidente Luciano Matteo Quattrocchio, sindaco effettivo Alessandro Cotto, sindaco effettivo Donatella Vigna, sindaco supplente Giulia Lechi, sindaco supplente Guido Ballerio.

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