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Crédit Agricole, l’Italia protagonista del nuovo piano: al 2028 varrà il 20% dei profitti del gruppo

Sviluppo di Blank Italia, rafforzamento del Mid Corporate e longevità tra i capisaldi del nuovo piano a medio termine 2028 di Crédit Agricole Italia che prevede un percorso di crescita organica con l’obiettivo di superare i 6,5 milioni di clienti nel nostro Paese

Crédit Agricole, l’Italia protagonista del nuovo piano: al 2028 varrà il 20% dei profitti del gruppo

“Crédit Agricole in Italia conferma la propria strategia di crescita sostenibile, fondata sull’innovazione digitale, l’eccellenza del servizio e l’impegno verso clienti, colleghi e territori.” Queste le parole utilizzate martedì dall’amministratore delegato e senior Country officer Hugues Brasseur, che martedì ha presentato il nuovo piano a Medio Termine 2028 di Crédit Agricole Italia. Un progetto ambizioso che prevede un consolidamento come Banca Universale ed un percorso di crescita organica che si pone l’obiettivo di superare i 6,5 milioni di clienti (+0,4 milioni entro il 2028). Non solo, l’utile previsto nel nostro Paese al 2028 rappresenterebbe circa il 20% dei profitti del gruppo (oggi è circa il 15%) confermando l’Italia come secondo mercato domestico della Banque Verte, dopo la Francia.

I tre pilastri del piano: Black Italia, il segmento Mid Corporate e la longevità

Tra i punti salienti del piano, nel campo dell’innovazione, figura l’implementazione degli investimenti per accelerare lo sviluppo di Blank Italia, società creata per semplificare la gestione finanziaria di liberi professionisti e microimprese, attraverso un’applicazione completamente digitale. “Grazie a questa operazione verrà potenziato il modello di servizio per il segmento e migliorata ulteriormente l’acquisition”, sottolinea la banca in una nota.

Previsto inoltre un rafforzamento della presenza nel segmento Mid Corporate, attraverso un’offerta di soluzioni finanziarie personalizzate grazie al connubio tra Crédit Agricole Italia e CA Corporate & Investment Bank. Il piano presenta anche un nuovo approccio alla longevità che, grazie all’esperienza maturata da Amundi e CA Vita, stabilisce la creazione di uno strumento di consulenza e soluzioni di investimento capaci di colmare il deficit pensionistico. Infine, nell’ambito dei servizi finanziari specializzati, Agos completerà un piano trasformativo di miglioramento dell’esperienza cliente che toccherà tutte le modalità di relazione e i canali di contatto anche grazie ad implementazioni IT evolute. A ciò si aggiunge il potenziamento dell’offerta di CA Autobank per il settore automotive, per una mobilità sempre più sostenibile.

Crédit Agricole Italia, Brasseur: “Spazio per crescere organicamente”

Il Crédit Agricole ha “ancora spazio per crescere organicamente in Italia”, ha assicurato l’ad Brasseur nel corso della conference call di presentazione del nuovo piano a medio termine della Banque Verte. Nel nostro Paese l’istituto “conferma la propria strategia di crescita sostenibile, fondata sull’innovazione digitale, l’eccellenza del servizio e l’impegno verso clienti, colleghi e territori”.

Entrando nei dettagli del piano, “per Crédit Agricole Italia, già leader tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente – IRC, l’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente gli elevati standard di soddisfazione della clientela continuando a confermarsi al vertice del settore”, evidenzia la banca che prevede una crescita di circa 4 miliardi dello stock degli impieghi per Mid Corp e Corporate, attraverso il potenziamento della rete territoriale e la revisione del modello di servizio (espansione in nuovi territori e rafforzamento del modello specializzato con focalizzazione su Esg, Finanza Strutturata/M&A e Real Estate/Hospitality).

In merito alla strategia digitale, l’App Crédit Agricole Italia diventerà uno strumento di riferimento per l’acquisition e per la fase di vendita e post vendita. Rimanendo sul digitale, previsto focus sull’internalizzazione delle competenze in chiave IT, con l’utilizzo esteso dell’Ia attraverso il rafforzamento dell’Ai Factory e l’adozione di un modello di “Agentic workforce” e della sicurezza informatica. “L’incremento della digitalizzazione nei processi creditizi favorirà l’automatizzazione delle delibere su finanziamenti ‘pre-qualificati’, con l’obiettivo di ridurre i tempi di risposta”, spiega Crédit Agricole.

Il nuovo piano stabilisce inoltre un ulteriore rafforzamento della leadership nel mercato dei mutui e nel segmento Agri-Agro, nonché all’evoluzione del modello di servizio per pmi e professionisti, con lo sviluppo di una nuova piattaforma per le reti terze. Confermato infine l’impegno nelle tematiche Esg attraverso il supporto completo alle imprese nella transizione energetica, l’erogazione di credito per l’edilizia green, mutui e finanziamenti volti alla conversione energetica, lo sviluppo di coperture assicurative per rischi climatici e catastrofali e i finanziamenti produzione energia da fonti rinnovabili, che aumenteranno di sei volte.

Gli obiettivi di Crédit Agricole

Per quanto riguarda invece gli obiettivi globali di Crédit Agricole, il gruppo punta per il 2028 a un utile netto di competenza di 8,5 miliardi e ad arrivare a 60 milioni di clienti. Tra il 2024 e il 2028 la banca francese prevede una crescita dei ricavi superiore al 3,5% medio annuo, con il contributo di “tutte le divisioni, in linea con il modello di sviluppo basato su un business mix bilanciato e diversificato”, spiega la Banche Veret.

In Italia è atteso un aumento dei ricavi dell’1-2% all’anno con un cost/income sotto al 55%. “La presenza europea” di Crédit Agricole “resta solida e si prevede si rafforzi ulteriormente al di fuori della Francia, mentre il mix di clientela rimane diversificato e stabile”, fa sapere la banca.

Passando alla solidità patrimoniale, il Cet 1 è visto ad almeno il 17% per l’intera traiettoria del piano, “consentendo la gestione ottimizzata del Cet 1 di Credit Agricole Sa a circa l’11%”. La crescita per linee esterne “continuerà a basarsi su rigorosi criteri di M&A: un ritorno sull’investimento superiore al 10% entro tre anni, incremento del Rote, comprovate capacita’ di integrazione, chiare sinergie di costi e ricavi e rigoroso allineamento con la strategia, il livello di rischio e i requisiti di vigilanza”.

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, infine, il piano al 2028 prevede un payout cash al 50% e il pagamento di un acconto sul dividendo a partire dal 2026.

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