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Costantin Brancusi al Centre Pompidou di Parigi. Una retrospettiva con oltre 200 opere

Con quasi 200 sculture, fotografie, disegni e filmati dell’artista, la grande retrospettiva intitolata “Brancusi” al Centre Pompidou è un evento eccezionale. Dal 27 marzo al 1 luglio al Centre Pompidou di Parigi

Costantin Brancusi al Centre Pompidou di Parigi. Una retrospettiva con oltre 200 opere

Organizzata nell’ambito dell’operazione di cessione in anticipo dell’intero Studio Brancusi dei lavori di ristrutturazione del Centre Pompidou nel 2025, questa mostra è un’occasione unica per scoprire ogni aspetto dell’opera di questo immenso artista, considerato essere l’inventore della scultura moderna. La sua ultima e unica mostra in Francia è stata nel 1995 (a cura di Margit Rowell al Centre Pompidou). Lo studio dell’artista, un gioiello della collezione del Musée National d’Art Moderne da quando fu lasciato in eredità allo Stato francese nel 1957, è allo stesso tempo il luogo in cui visse, lavorò e contemplò le sue sculture. Integrato da prestiti provenienti da importanti collezioni internazionali, costituisce la matrice della mostra.

La mostra riunisce un’eccezionale collezione di sculture e gioca sul dialogo tra i calchi dello Studio Brancusi e le opere originali in pietra o bronzo, in prestito da molti collezionisti privati ​​e musei (Tate Modern, MoMA, Guggenheim, Philadelphia Museum of Art, Art Institute of Chicago, Dallas Museum of Art, Museo Nazionale d’Arte della Romania, Craiova Art Museum, ecc.).

Alla scoperta dello studio parigino dell’artista

Il percorso di visita adotta fin dall’inizio un approccio sensibile, evidenziandone lo shock della scoperta del suo studio parigino, situato in Impasse Ronsin nel 15° arrondissement, frequentato da numerosi artisti e appassionati per diversi decenni. Il cuore della mostra evoca le fonti di ispirazione di Brancusi (Auguste Rodin, Paul Gauguin, architettura vernacolare rumena, arte africana, arte cicladica, arte asiatica, ecc.) e mette in luce il suo processo creativo, compresa la scelta dell’intaglio diretto, l’estetica del frammento, il processo seriale e il suo lavoro per far emergere la forma. Una ricostruzione parziale del suo studio enfatizza la dimensione materiale del suo lavoro (materiali, strumenti, gesti).

L’esposizione colloca la vita di Constantin Brancusi in un contesto artistico e storico più ampio attraverso un ricco corpus di documenti (lettere, articoli di stampa, diari, atti, ecc.), che raccontano le sue amicizie con artisti d’avanguardia come Marcel Duchamp, Fernand Léger e Amedeo Modigliani. La visita segue un percorso tematico organizzato attorno ai principali cicli di opere dell’artista ed evidenzia le sfide chiave della scultura moderna: l’ambiguità della forma (Princess X), il ritratto (Danaïde, Mlle Pogany), il rapporto con lo spazio (Maiastra, Bird in Space), il ruolo della base (The Newborn, The Beginning of il Mondo), gli effetti del movimento e della luce (Leda), la rappresentazione degli animali (il gallo, il pesce, la foca) e il rapporto con la monumentalità (Il bacio, colonna infinita).

Foto di copertina: Constantin Brancusi, La Muse endormie, 1910
Collection Centre Pompidou © Succession Brancusi – All rights reserved (Adagp) © Centre Pompidou, MNAM-CCI/Adam Rzepka/Dist. RMN-GP

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