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Contratti luce e gas, addio alla Maggior tutela. Come scegliere il nuovo contratto

Da aprile 2024 chi non è ancora passato al mercato libero dell’energia dovrà farlo. Niente paura. Il ”Servizio Tutele Graduali” garantirà automaticamente un passaggio morbido a chi non vuole ancora affidarsi ad un operatore sul mercato libero. Ma muoversi subito, scegliendo tra le tante (forse troppe) offerte in concorrenza, potrebbe essere una buona idea.

Contratti luce e gas, addio alla Maggior tutela. Come scegliere il nuovo contratto

La data, anzi le date, ci sono: 10 gennaio 2024 per il varo operativo del nuovo meccanismo, 1 aprile per il transito ai nuovi contratti. Dopo quattro anni all’insegna dei rinvii (la piena apertura dei mercati imposta dalle norme comunitarie prevedeva che tutto doveva essere fatto entro luglio 2019) il “libera tutti” delle bollette di elettricità e gas per le famiglie italiane sembrerebbe fissato, ma solo grazie ad un paracadute normativo che ne attutisce l’impatto, per il primo quarto del prossimo anno. A meno di ulteriori freni della politica, per la verità poco giustificati visto che oltre due terzi dei consumatori ha già fatto il passo verso il mercato libero dell’energia. O di qualche intoppo nel complesso meccanismo che da qui a fine anno dovrebbe dare forma e sostanza alle norme “paracadute” studiate per dare un po’ di tempo in più agli indecisi, così come è già stato fatto per le imprese.

“Libera tutti” ma con una serie di protezioni

Solo bollette sul mercato libero. Per le imprese il grande passo si è concluso nel gennaio scorso con la liberalizzazione forzata, e tutto sommato gradita, anche per le attività imprenditoriali più piccole. Per le famiglie negli ultimi quattro anni c’è stato un rodaggio graduale e spontaneo.

Secondo i dati dell’autorità di settore, l’Arera, più di due famiglie su tre hanno già scelto contratti sul mercato libero. Per la verità, a dar retta all’ultimo rapporto di settore della stessa autorità, non lo hanno sempre fatto nella maniera più conveniente, procurandosi spesso dei contratti più onerosi di quelli “di tutela” a cui hanno rinunciato. Anche perché il mercato offre qualche opportunità di risparmio ma è denso di trappole. Tant’è che gli analisti, sulla scorta delle puntuali radiografie diffuse dall’Arera, valutano che le offerte autenticamente convenienti rispetto alla maggior tutela siano una minoranza. Eppure gli strumenti per scegliere con criterio esistono, come vedremo più avanti.

Rimangono da “liberalizzare” 9 milioni di utenze elettriche domestiche e circa 7 milioni di utenti del gas, da dividere però in due tipologie. Nel caso dell’elettricità 5 milioni di clienti sono definiti vulnerabili (età superiore a 75 anni, redditi molto bassi, particolare dipendenza dalle forniture energetiche perché vincolati ad esempio a macchinari sanitari) mentre 4 milioni di famiglie devono essere considerate pienamente contendibili sul mercato. Simili le proporzioni per il gas. Tutti saranno naturalmente liberi di scegliere il proprio fornitore. Per i clienti vulnerabili è però prevista ancora una fase (la cui durata deve ancora essere definita) in cui se lo vorranno potranno restare con il fornitore di “maggior tutela” originario, con lo stesso schema contrattuale. Ma anche per clienti pienamente contenibili c’è un paracadute. Per l’elettricità, che è considerato il settore bisognoso di maggiori cure per tutelare i consumatori, ecco il Servizio di Tutele Graduali (STG), studiato per rendere finalmente attuabile senza troppi sconquassi la scadenza fissata. Ma anche per il gas è previsto un paracadute, con l’obbligo dell’attuale fornitore di garantire, in mancanza di transito ad altro operatore, il miglior contratto disponibile rispetto al profilo del cliente.

Cosa prevede il Servizio Tutele Graduali

Il meccanismo, nella versione dedicata all’elettricità per le famiglie, è stato definito il 3 agosto scorso in una delibera dell’Arera che attua un decreto varato nel maggio scorso dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. L’STG, che per ora prevede una durata limitata a tre anni, prevede l’affidamento automatico e senza alcuna interruzione della fornitura elettrica dei clienti che non hanno esercitato una scelta ad un fornitore selezionato rispetto a 26 aree territoriali in cui è stata divisa l’Italia, con gare gestite dell’Acquirente Unico, l’organismo pubblico che ora coordina le forniture di energia per i clienti in maggior tutela.

Le gare prevedono aste simultanee al ribasso, a turno unico in busta chiusa, rispetto a una forchetta di prezzo minimo-massimo definito dall’Arera. Ciascuna area conta una media di 220.000 utenti con rigorosi vincoli sulla solidità economico-finanziaria e gestionale dei partecipanti, che potranno aggiudicarsi anche in forma consortile al massimo il 30% delle aree, con un eventuale asta di “riparazione” per le zone che non dovessero essere assegnate. Alla fine non ci saranno discriminazioni nelle condizioni degli utenti delle diverse aree perché il meccanismo prevede un prezzo unico finale con una perequazione tra i fornitori.

Funzionerà? Anche all’Authority incrociano le dita. Mancano otto mesi al transito forzato delle famiglie ancora in maggior tutela e mancano poco più di quattro alla data prevista per la pubblicazione degli esiti delle gare per le fornitue elettriche, la cui macchina è ancora alle fasi iniziali.

Perché conviene scegliere subito

E’ verosimile che i nuovi contratti STG possano essere o equivalenti o migliorativi per i clienti rispetto alle attuali condizioni di maggior tutela, ma le variabili in gioco e le incognite di una gara pubblica non danno certezze. In ogni caso la strada è segnata: rinvii a parte i contratti in maggior tutela scompariranno, il paracadute STG sarà a termine e non è detto che offra le migliori formule contrattuali che il mercato ci metterà comunque a disposizione. Anche perché il mercato, specie quello elettrico, dovrà fare i conti con un nuovo concorrente, l’STG, che seppur provvisorio (nonché oggettivamente stridente rispetto alle dinamiche della vera liberalizzazione imposta dall’Europa) obbligherà le aziende energetiche a rimodulare le loro proposte. Rendendole comunque più appetibili già a partire dalle prossime settimane per accaparrarsi anche una quota di clienti nelle aree dove le gare STG saranno vinte da altri, magari con offerte temporanee o modulate su specifiche tipologie di consumatori, così come fanno già da tempo, ad esempio, le aziende di telecomunicazioni.

Per il consumatore anche questa fase di “avvicinamento” alle gare potrebbe offrire buone opportunità per accaparrarsi una buona offerta prima della rinuncia obbligata ai vecchi contratti di maggior tutela.

Il portale che ci aiuta a non sbagliare

Prima accortezza: orientarsi solo su formule contrattuali che non prevedono vincoli di permanenza troppo stretti. Il diritto di cambiare contratto a favore di un nuovo fornitore è teoricamente garantito dalle regole previste dell’Authority e dalle norme Antitrust. Ma attenzione a clausole che potrebbero comunque prevedere qualche vincolo, magari legato a prodotti o servizi accessori offerti come “promozioni” (anche qui il settore delle telecomunicazioni insegna).

Seconda e decisiva accortezza. Confrontiamo comunque l’offerta che ci viene proposta con quelle messe in comparazione con un ottimo strumento sul web che molti purtroppo non conoscono: il Portale Offerte gestito d’accordo e con la supervisione dell’Authority dall’Acquirente Unico. Una procedura guidata ci consente di inserire con precisione tutti i dati relativi alle nostre esigenze di consumo di elettricità e di gas, alle dotazioni “energivore” della nostra abitazione (se abbiamo o no lo scaldabagno a gas o le piastre ad induzione in cucina, ad esempio), e alle abitudini di prelievo dell’energia. Lo strumento è ben rodato e funziona. Nasce dal vecchio “Trova Offerte” allestito dall’Authority per l’energia nell’ormai lontano 2009, quando la concorrenza tra fornitori di energia era ancora nella fase pionieristica.

Attenzione però. Siamo in un periodo di attesa. Dopo gli sconquassi dei mega-rincari energetici degli scorsi mesi (ora fortunatamente rientrati) e nell’attesa del periodo pre-gare per il Servizio Tutele Graduali quasi tutti gli operatori energetici propongono offerte “di transizione” molto vicine tra loro, come si può facilmente verificare sul Portale Offerte. Per la nostra scelta conviene comunque aspettare qualche settimana, tenendo intanto d’occhio il Portale per allenarci bene allo scenario che verrà.

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