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Champions con doppia vittoria italiana: l’Atalanta espugna Marsiglia e l’Inter piega di misura il Kairat Almaty

Colpaccio dell’Atalanta di Juric in Francia dove manda ko il Marsiglia del talentuoso De Zerbi. Meno rotonda del previsto la vittoria a San Siro dell’Inter

Champions con doppia vittoria italiana: l’Atalanta espugna Marsiglia e l’Inter piega di misura il Kairat Almaty

Una vittoria meno scontata del previsto e un’altra addirittura inattesa. Mercoledì di Champions ricco di soddisfazioni per il calcio italiano, ma se il successo dell’Inter sul Kairat Almaty (2-1) era annunciato, lo stesso non si può dire di quello dell’Atalanta a Marsiglia (0-1), arrivato al termine di una grande prova dei bergamaschi. Chivu non aveva bisogno di risposte, anzi probabilmente sperava in una vittoria più rotonda in chiave differenza reti, Juric invece sì e le ha avute, nonostante il duro screzio con Lookman confermi una certa tensione nello spogliatoio.

Inter – Kairat Almaty 2-1: Arad risponde a Lautaro, poi ci pensa Carlos Augusto 

L’Inter continua a marciare a ritmo perfetto in Champions League: quarta vittoria su quattro, 2-1 al Kairat Almaty e qualificazione ai playoff praticamente certa. A San Siro non è stata la passeggiata che tutti immaginavano, perché i kazaki hanno venduto cara la pelle, ma alla fine la squadra di Chivu ha fatto valere la propria qualità, restando a punteggio pieno come Bayern Monaco e Arsenal. Avvio scoppiettante dei nerazzurri, che in venti minuti creano una serie di palle gol. Dimarco costringe Anarbekov alla prima parata, Sorokin salva sulla linea su Lautaro, poi lo stesso Toro spreca di poco dal limite. L’Inter reclama due rigori su Frattesi e Bisseck, ma il Var cancella tutto e il Kairat, preso coraggio, arriva a un passo dal vantaggio con Edmilson e Satpayev, che scheggia la traversa con una deviazione di De Vrij. Proprio allo scadere del primo tempo però i nerazzurri la sbloccano: Dumfries crossa, Esposito e Lautaro si vedono respingere due volte dal portiere, ma alla terza occasione il capitano non perdona e fa 1-0.

Nella ripresa Chivu lo risparmia inserendo Bonny, ma il copione non cambia. L’Inter sembra in controllo, spreca con Esposito il raddoppio e poi incassa il pareggio a sorpresa: al 55’ Arad, lasciato colpevolmente solo, infila Sommer di testa per l’1-1. San Siro gelato, ma bastano dodici minuti per tornare a respirare: Bonny serve Carlos Augusto, sinistro perfetto nell’angolino e nuovo vantaggio nerazzurro. Nel finale rientra anche Thuram, assente da fine settembre, per uno spezzone incoraggiante che completa la serata. L’Inter conquista così 3 punti pesantissimi, che avvicinano la qualificazione ai playoff e danno fiducia in vista dei prossimi impegni con Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Borussia Dortmund, quando si cercherà di strappare il pass direttamente per gli ottavi.

Chivu: “Tre punti fondamentali, ma avrei dovuto trasmettere più carica alla squadra”

“Mi prendo la responsabilità perché forse da allenatore non sono riuscito a trasmettere la carica giusta, anche se c’è da dire che giochiamo ogni tre giorni – il commento di Chivu -. Potevamo far meglio, ma mi prendo i 3 punti che sono fondamentali per la classifica. Ricordiamoci che le partite in Champions non sono mai semplici. Sono io che devo lavorare per far alzare alla squadra il livello dell’attenzione e dell’atteggiamento, mi prendo questa responsabilità. Bisogna capire meglio i nostri momenti ma anche quelli dei nostri avversari, forse oggi avremmo potuto fare qualche giornata più semplice, potevamo essere più lucidi ed equilibrati. Capisco che stasera i ragazzi volessero cercare la grande giocata, ma oggi forse sarebbe servita più tranquillità. Non sono mai soddisfatto. Non vuol dire che cerco la perfezione, ma penso che qualcosa in più si sarebbe potuto fare. Continuiamo a metterci tutti la faccia con la voglia di fare una grande stagione. Il cambio di Lautaro? Era concordato. Visto che nel primo tempo si è sbloccato e ha trascinato l’Inter da capitano, nell’intervallo abbiamo deciso di metterlo a riposo”.

Marsiglia – Atalanta 0-1: decide un capolavoro di Samardzic, Juric salva la panchina

L’Atalanta espugna il Velodrome e compie un passo fondamentale verso la qualificazione. La sfida contro l’Olympique Marsiglia di De Zerbi finisce 1-0, al termine di una partita dominata ma rimasta in bilico fino all’ultimo, decisa solo al 90’ da un capolavoro di Samardzic. La Dea gioca con personalità, sbaglia un rigore con De Ketelaere, si vede annullare dal Var il vantaggio di Lookman, ma alla fine porta a casa tre punti pesantissimi che la proiettano a quota 7, agganciando Barcellona, Dortmund e Chelsea. La squadra di Juric parte forte e mette subito alle corde i francesi: al quarto d’ora, su un rinvio sbagliato di Rulli, Krstovic viene steso dallo stesso portiere argentino. Rigore netto, ma De Ketelaere si fa ipnotizzare e spreca l’occasione. L’OM reagisce poco dopo con un destro di Aubameyang respinto da Carnesecchi, ma è sempre l’Atalanta a fare la partita. Al 35’ Krstovic sciupa un’altra occasione d’oro, calciando alto da posizione invitante.

Nella ripresa la Dea aumenta i giri: Bellanova fallisce di testa il gol del vantaggio da due passi, poi arriva il primo giallo della serata. Al 69’ Lookman segna su cross dello stesso Bellanova, ma il Var annulla per un presunto fuorigioco iniziale di Krstovic: decisione dubbia, che lascia più di un rammarico. De Zerbi prova a cambiare assetto, inserendo forze fresche, ma nel finale l’Atalanta trova la giocata che spezza la partita: all’89’ Samardzic, entrato da pochi minuti, raccoglie palla al limite e lascia partire un sinistro perfetto all’incrocio che ammutolisce il Velodrome. L’OM protesta per un tocco di mano di Ederson nell’area bergamasca a inizio azione, ma il Var opta per l’involontarietà e convalida la rete del serbo. L’Atalanta vince di carattere, di qualità e di testa, e adesso vede da vicino la fase a eliminazione diretta: una vittoria da grande squadra, arrivata nel modo più bello, all’ultimo respiro.

Juric: “Ci voleva una vittoria così! Lookman? Cose che succedono”

“Abbiamo fatto una bella partita, siamo stati sfortunati negli episodi del rigore e del gol annullato e alla fine l’ultimo episodio già premiato – ha esultato Juric -. Grandissimo gol di Samardzic, siamo felici. Periodo negativo? Per me non è mancato un bel niente, a parte Udine la squadra ha sempre giocato bene. Con i risultati che non arrivano si crea un ambiente negativo, ma la squadra è sempre focalizzata su quello che deve fare. Lookman? Sono le solite cose che commentiamo ogni domenica, è successo con De Bruyne a Napoli o da altre parti. I giocatori magari non accettano di uscire, ci sono reazioni scomposte e finisce là, si risolve in spogliatoio. Queste situazioni le abbiamo vissute tutti, succedono: a caldo si esagera un po’, ma conta solo l’Atalanta. Per il bene della squadra bisogna comportarsi bene: poi io capisco, non è un problema. Per me passa tutto, l’importante è il club”.

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