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Cerchi lavoro? Candidati attraverso lo smartphone

Crescono sempre di più le App di collocamento che mettono in contatto aziende e candidati. Ecco quali sono e come funzionano.

Cerchi lavoro? Candidati attraverso lo smartphone

Da ottobre a dicembre saranno disponibili più di un milione di posti di lavoro da coprire in Italia, per un terzo destinati ai giovani. Excelsior, il sistema informativo sull’occupazione di Unioncamere e Anpal, rileva che occorrono ingegneri, tecnici, operai specializzati e addetti a comunicazione, commercio e sevizi, ma che il 31% delle aziende ha difficoltà a trovare i candidati giusti.

L’Istat ha dichiarato che la disoccupazione giovanile a settembre è salita al 28,7%, proprio per questo migliaia di giovani prendeno la via dell’estero: 37 mila nel 2018.

La comunità Startup Geeks ha raccolto in un ebook “Le migliori startup per trovare lavoro e migliorare i processi Hr”. I fondatori Giulia d’Amato e Alessio Boceda hanno dichiarato: “Raccontiamo le startup italiane che rendono il mondo lavorativo più dinamico, perché aiutano le aziende a trasformare le tecniche di assunzione e gestione delle risorse umane, per adattarle ai tempi e alle aspettative Millennials”.

Ad esempio, Dailyintership è una piattaforma europea nata nel 2018 che usa algoritmi di intelligenza artificiale e social network per connettere aziende e giovani talenti, conta circa 100mila studenti e neolaureati iscritti e 200 aziende.

I tre fondatori si sono incontrati all’Ecole Supérieure de Commerce di Parigi: “Abbiamo studiato all’estero e fatto quattro stage in Asia e in Europa in aziende telefoniche, di consulenza, o del web – dice Marco Cortinovis, amministratore delegato -. Il progetto è partito da una pagina Instagram, perché abbiamo notato che sui social il 40% delle candidature veniva da lì.”

La versione definitiva di Jobskill, altra startup, è stata lanciata il 9 ottobre scorso. Il fondatore Paolo Cerra – consulente commerciale nelle utility – che voleva cambiare lavoro ma non ci riusciva, si è affiancato ad un partner informatico per creare questo motore di ricerca che dia spazio alle attitudini e le motivazioni dei candidati. “Senza discriminazioni di razza, età, provenienza o religione – dichiara Cerra -. Perciò sul sito non pubblichiamo i curriculum, ma gli annunci delle aziende aggiornati. A chi cerca lavoro diamo un assistente personale per orientare la carriera, e una piattaforma di elearning per migliore le competenze”.

Più diretta è invece, 60Rec fondata da Gabriele Catellani, un’app per abbinare al curriculum un video da registrare. Da dicembre l’app sarà integrata a LinkedIn.

Nella startup BeyondTheBox, fondata da Aleksansdra Maravic – che rientrata in Italia non è riuscita a trovare lavoro – gli algoritmi esaminano le richieste dei clienti che sono spesso startup e attraverso video colloqui trovano persone da inserire nel loro team.

Jobdrin è un portale di lavoro che mette in contatto candidati, aziende, agenzie di selezione, e collocamento. Fondato da Michele De Meo, punta su retail, turismo, commercio e ha un QRcode per dare gli annunci anche nei luoghi fisici (fiere, negozi, hotel), basterà inquadrarlo e mandare il curriculum dal telefono.

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