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CAMPIONATO SERIE A – La Samp imbriglia il Milan: è 1-1

Uno a uno tra Milan e Sampdoria che ora è vicinissima all’Europa League – Mihajlovic batte ai punti Inzaghi – Gol di Soriano, imbeccato magistralmente da Eto’o, e autorete di Duncan – Vista la debolezza di Milan e Inter l’imminente derby di Milano sarà solo per la gloria: per entrambe le milanesi il sogno di Europa è in archivio.

CAMPIONATO SERIE A – La Samp imbriglia il Milan: è 1-1

Il treno per l’Europa resta lontano. L’1-1 di San Siro infatti accontenta solo la Sampdoria, che mette un bel solco tra il suo sesto posto e tutti gli inseguitori. Il Milan resta a meno 7, dietro anche al Torino e a rischio sorpasso da parte del Genoa. Se i rossoblu dovessero vincere il recupero contro il Parma di mercoledì, gli uomini di Inzaghi si presenterebbero al derby in nona posizione, con soli due punti di vantaggio sull’Inter. Molto probabilmente la stracittadina di Milano varrà solo per la supremazia territoriale: difficile, se non impossibile, che le squadre della Madonnina possano insidiare la zona Europa. Il posticipo della 30esima dava ai rossoneri una ghiotta occasione, quella di portarsi a soli quattro punti dalla Sampdoria. 

Dal canto loro i blucerchiati avevano due risultati a disposizione: la vittoria avrebbe alimentato i sogni di Champions, il pareggio cementato il piazzamento Europa League. Ne è uscito così un match tattico ed equilibrato, nel quale il Milan ha cercato di imporre il suo gioco e la Samp di controllarlo, per poi sfruttare l’arma delle ripartenze. In tutto ciò sono emerse le difficoltà dei rossoneri a fare calcio: vanno bene la supremazia nel possesso palla (54%) e nei tiri (7 a 3 in porta, 11 a 5 fuori), ma la manovra lenta e la scarsa coralità hanno impedito di raccogliere il bottino. L’Europa resta così molto lontana proprio come la conferma di Inzaghi, ora più che mai appesa a un filo. 

“Abbiamo creato tanto, meritavamo di vincere – la sua analisi subito dopo il match. – Sarebbe servita maggior precisione nelle conclusioni ma oggi di negativo c’è solo il risultato, non la prestazione. Non dobbiamo guardare la classifica, quando devi giocare 12 finali è chiaro che una ti possa andar male…”. Che la squadra sia in (lieve) crescita non c’è dubbio ma è chiaro che, per scalare la classifica, servirebbe molto di più. Il Milan invece ha mostrato i soliti limiti e così, dopo un buon primo tempo (occasioni per Van Ginkel e Cerci), si è ritrovato sotto di un gol: splendido assist di Eto’o (già pericoloso nel primo tempo) per Soriano e 1-0 Samp (58’). 

A quel punto Inzaghi ha tentato il tutto per tutto: fuori il confusionario Cerci, dentro l’enfant prodige Suso. Il pareggio è però arrivato casualmente, peraltro su uno dei punti deboli del Milan e di forza della Samp: i calci piazzati. Al 74’ De Jong, sugli sviluppi di un corner, ha calciato in semirovesciata trovando la deviazione decisiva di Duncan, per l’1-1 rossonero. Il finale ha visto il forcing degli uomini di Inzaghi, nel tentativo di cogliere quella vittoria che sarebbe stata fondamentale.

L’occasione migliore al minuto 83: sinistro a giro di Suso e palla sul palo a Viviano battuto. E così il match è terminato sull’1-1, risultato forse stretto per il Milan ma molto gradito alla Sampdoria. Che ora può sognare l’Europa con maggior concretezza, proprio a spese dei rossoneri. Le cui ambizioni continentali restano appese solo alla matematica. 

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