Condividi

CAMPIONATO – Milan in crisi nera, sconfitto anche a Udine. Galliani: “Allegri non rischia”

Incredibile sfida al Friuli, fra due squadre in crisi d’identità e con varie assenze: alla fine la spuntano i bianconeri grazie alla sorprendente prova dell’esordiente Ranegie (gol e rigore provocato) e al raddoppio di Di Natale, l’undicesimo in carriera contro il Milan – Rossoneri partono bene ma poi crollano e finiscono in 9: espulsi Zapata e Boateng.

CAMPIONATO – Milan in crisi nera, sconfitto anche a Udine. Galliani: “Allegri non rischia”

Il Milan perde anche a Udine, ma Allegri resta in sella. Eccoli qui i temi sostanziali della domenica rossonera, l’ennesima deludente di questo pessimo inizio di stagione. Le cose vanno talmente male che Allegri riesce addirittura a trovare la parte piena del bicchiere, impresa ardua quasi quanto uscire da questa crisi. “Abbiamo perso, ma l’aver visto la squadra giocare con coraggio anche in nove, mi dà forza e fa crescere l’autostima” ha dichiarato il tecnico rossonero, più sollevato per il mancato esonero che arrabbiato per la sconfitta. Subito dopo la partita la società di Via Turati ha confermato l’allenatore toscano, che però dovrà invertire la rotta fin da mercoledì, quando a San Siro arriverà il Cagliari. “Parlare di un mio esonero non ha senso: di questo dovete parlare con la società – ha ribadito Allegri. – Da parte mia non c’è alcun problema, anche se certo mancano i risultati. Oggi, per esempio, è arrivata una sconfitta, ma abbiamo fatto una gara discreta. Abbiamo commesso qualche errore, come in occasione del rigore decisivo e dobbiamo lavorare proprio per evitare queste cose”.

In effetti qualche miglioramento rispetto alle gare con Atalanta e Anderlecht si è visto (ma qualcuno potrebbe obiettare che non ci voleva molto…), ma le sciagure difensive hanno rovinato tutto. Allegri ha presentato una squadra più alta e compatta del solito, che nei primi minuti sembrava aver trovato il bandolo della matassa. Poi, sugli sviluppi di una punizione apparentemente innocua, è arrivato il patatrack, con Ranegie bravo a sfruttare la follia della premiata ditta Abbiati-Mexes. Ma i rossoneri hanno trovato la forza di reagire e a inizio ripresa hanno trovato il pareggio, grazie alla prodezza di El Shaarawy. Poi l’ennesimo errore, questa volta di piazzamento, che ha costretto Zapata al fallo da rigore, con conseguente espulsione, che Di Natale ha trasformato con freddezza. L’ultima perla della giornata è arrivata dall’arbitro, troppo fiscale nell’espellere anche Boateng per un fallo veniale. Ma come si suol dire piove sempre sul bagnato, e i rossoneri dovranno affrontare il Cagliari senza il colombiano (buona comunque la sua prova) e il ghanese. Poco importa, il Milan dovrà vincere per forza. Altrimenti la storia d’amore (?) con Allegri potrebbe subire un grosso strappo, forse decisivo.

Commenta