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CAMPIONATO – Juventus-Milan: nuovo modulo per Conte, nuovo tridente per Allegri

CAMPIONATO – I bianconeri giocano per accelerare la conquista del nuovo scudetto e per vendicare la sconfitta dell’andata mentre i rossoneri vogliono il secondo posto – Ma Juve-Milan non è solo questo: è una sfida che avvince sempre e che scalda le tifoserie – Conte punta su un nuovo modulo tattico e Allegri si affida al tridente Robinho-Pazzini-El Shaarawy

CAMPIONATO – Juventus-Milan: nuovo modulo per Conte, nuovo tridente per Allegri

Chi per lo scudetto, chi per il secondo posto. Juventus-Milan è la partita che nessuno vuole perdere, o meglio che tutti vogliono vincere. Agli obblighi di classifica si aggiunge poi la rivalità atavica tra i due club, che a dire il vero si è acuita negli ultimi due anni. L’apice si è toccato nello scorso campionato, quando bianconeri e rossoneri si sono contesi un titolo al cardiopalma, segnato da clamorose polemiche arbitrali e non solo. Quest’anno invece, complice il ritardo in classifica del Milan (15 punti in meno rispetto alla Juventus), i toni si sono notevolmente abbassati, ma il clima è rimasto teso, quasi da guerra fredda, e la sfida d’andata (1-0 per i rossoneri, gol di Robinho su rigore inesistente) non ha certo contribuito a rasserenarlo. E così, nonostante le due squadre lottino per obiettivi diversi, nell’aria si respira il profumo dello scontro al vertice. Che nessuno, come detto, vuole sbagliare. Anche solo per l’onore.

QUI JUVENTUS

Se i muri di Vinovo potessero parlare, chissà quante cose ci racconterebbero su Conte e sui suoi metodi da sergente di ferro. Nei giorni scorsi per esempio è filtrato il diktat che il tecnico bianconero avrebbe dato ai suoi: battere il Milan per costringerlo ai preliminari di Champions, un bel fardello in vista della prossima stagione. “Non ci sono fini particolari – ha negato Conte in conferenza stampa. – La partita è sì importante, ma solo per avvicinarci all’obiettivo scudetto, anche se la vittoria dell’andata contro di noi ha cambiato la loro stagione”. Tra le righe il messaggio è chiaro: quella sconfitta va vendicata. Per farlo il tecnico bianconero ha in mente di riconfermare il 3-5-1-1 di Roma, che prevede la contemporanea presenza di Vidal, Pirlo, Pogba e Marchisio. Un centrocampo in grado di distruggere le trame avversarie come pochi, ma anche di pungere non poco là davanti, grazie agli inserimenti e ai tiri da fuori. Un cambio di sistema che conferma la duttilità tattica di Antonio Conte. “L’anno scorso ho abbandonato il 4-2-4 per inserire Vidal, quest’anno mi è successa la stessa cosa. Mi sono trovato tra le mani un giocatore impressionante come Pogba e ho studiato il modo per dargli spazio, sfruttando anche le caratteristiche di Marchisio”. Fisico ma anche qualità, e quella la garantisce Andrea Pirlo. Il regista ha infiammato la vigilia facendo uscire alcune anticipazioni del suo libro, che non risparmiano frecciate al Milan (in particolare a Galliani e ad Allegri), ma anche complimenti al suo attuale allenatore. “Sono felice, c’è stima reciproca – il ringraziamento del tecnico. – E’ vero che a volte mi arrabbio anche quando vinco, perché bisogna saper valutare il peso specifico del singolo successo. Se vinciamo giocando male o commettendo errori non sono sereno. Sono situazioni che studio per tenere alta la tensione”. Chissà allora cos’avrà preparato per questa sera.

QUI MILAN

Dopo Balotelli, Pirlo. Passata la settimana a rimuginare sul ricorso di Mario (vinto in parte, ma comunque contro la Juve non ci sarà), Via Turati si è ritrovata quasi a sorpresa a commentare le parole del regista, non troppo tenero nei confronti della sua ex squadra. In attesa della replica di Galliani, ieri è arrivata quella di Allegri, additato da Pirlo come il principale responsabile del suo addio. “Volevo spostarlo dalla sua posizione davanti alla difesa? Con me Andrea ha giocato anche da mezz’ala e aveva fatto buone partite – la replica del tecnico rossonero. – A volte quando devi assemblare una squadra devi valutare tante situazioni. Di sicuro nessuno può mettere in dubbio la qualità di Andrea e mi pare che nella sua esperienza alla Juve le abbia ampiamente dimostrate, come del resto aveva fatto anche in rossonero”. Toni bassi insomma, perché Allegri non ha nessuna intenzione di aggiungere significati ad una sfida che ne ha già tanti di suo. In palio, oltre all’onore, c’è un secondo posto da raggiungere, ma anche un terzo da difendere. Insomma, il match non va sbagliato, come ammesso dal tecnico rossonero: “Noi dobbiamo fare i punti necessari per garantirci il terzo posto, tenere a distanza la Fiorentina e magari raggiungere il Napoli, anche se è molto difficile e dobbiamo pensare solo a noi stessi”. Non sarà facile, perché i rossoneri si troveranno di fronte una Juve affamata di punti scudetto. “Non sarà una gara facile contro una Juve che sta legittimando il primo posto in classifica e che interpreta le partite con aggressività, qualità e organizzazione – ha riconosciuto Allegri. – Sono i più forti in Italia, per fare risultato serve una grande prestazione”. Il Milan cercherà di farla affidandosi al 4-3-3 d’ordinanza, con il tridente Robinho-Pazzini-El Shaarawy (il Faraone tornerà sicuramente dal primo minuto) e un centrocampo composto da Montolivo, Ambrosini e Boateng, che traslocherà così nel ruolo meno amato. Unico dubbio in difesa, con il ballottaggio per il ruolo di terzino sinistro tra Constant (favorito) e De Sciglio.

 

PROBABILI FORMAZIONI


Juventus (3-5-1-1):
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio; Vucinic.

In panchina: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Marrone, De Ceglie, Padoin, Isla, Giaccherini, Quagliarella, Matri.

Allenatore: Antonio Conte.

Indisponibili: Pepe, Giovinco, Anelka, Bendtner.

Squalificati: nessuno.

Diffidati: Pirlo, Matri, Bonucci, De Ceglie, Peluso, Padoin.

Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Montolivo, Ambrosini, Boateng; Robinho, Pazzini, El Shaarawy.

In panchina: Amelia, De Sciglio, Yepes, Antonini, Bonera, Zaccardo, Traoré, Nocerino, Salamon, Muntari, Narduzzo, Bojan, Niang.

Allenatore: Massimiliano Allegri.

Indisponibili: De Jong.

Squalificati: Flamini (1), Balotelli (1).

Diffidati: Boateng, De Jong, El Shaarawy, Nocerino, Pazzini, Yepes, Zaccardo, Zapata.

 

Arbitro: Luca Banti (Livorno).

Assistenti di linea: Vuoto – Giallatini.

Assistenti di porta: Romeo – Russo.

Quarto uomo: Cariolato.

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