Condividi

CAMPIONATO – Febbre da derby a San Siro: il Milan di Allegri contro l’Inter di Stramaccioni

CAMPIONATO – Derby di Milano mai tanto atteso e tanto incerto: tutt’e due le squadre sono state rigenerate dagli impegni in Europa ma Allegri e Stramaccioni giocano a carte coperte – Cassano e il Faraone saranno gli uomi chiave di un big match che affascina sempre e che spesso dipende da singoli episodi – E’ il derby numero 278.

CAMPIONATO – Febbre da derby a San Siro: il Milan di Allegri contro l’Inter di Stramaccioni

San Siro accende le luci, Milano s’infiamma di passione! Tutto è pronto per il derby della Madonnina numero 278, il 211 in gare ufficiali, il 179 in campionato. Numeri significativi per una partita che mette di fronte le due anime di Milano, da una parte il Milan di Allegri, dall’altra l’Inter di Stramaccioni.
Storicamente il derby sfugge ai pronostici, ma questa volta provare a decifrarlo è ancora più difficile del solito. La logica indicherebbe nell’Inter la squadra favorita: ha 5 punti in più in classifica, ha una rosa più ricca di campioni, viene da tre vittorie consecutive. Anche il Milan però può giocarsi le sue carte: ultimamente le cose sono andate un po’ meglio, il nuovo modulo funziona e giocherà in casa. Insomma, azzardare un pronostico è praticamente impossibile, per noi come per i protagonisti della sfida, che da giorni ormai si stuzzicano sull’argomento. “Vista la classifica i favoriti sono loro – ha detto ieri Allegri in conferenza stampa. – Hanno cinque punti in più rispetto a noi, sono più esperti e rodati. Ma nel derby non c’è un favorito: è una partita importante per tutte e due le squadre”. Dello stesso avviso anche Stramaccioni, che qualche giorno fa aveva indicato nel Milan il favorito del derby: “Quella era solo una battuta. E’ difficile ritenere una delle due squadre favorita, siamo solo alla settima giornata ed entrambe le formazioni hanno cambiato molto quest’anno. E’ la classica partita da tripla in schedina, sfugge dal pronostico”.
Difficile dunque ipotizzare il copione del match, anche perché ancora non ci sono certezze sugli attori che lo interpreteranno. I dubbi riguardano principalmente il Milan: i rossoneri dovrebbero giocare con il 4-2-3-1 di San Pietroburgo, ma Allegri non ha escluso colpi di scena. “L’unica cosa che posso dire è che in allenamento abbiamo provato anche la difesa a tre – ha detto Allegri. – Durante la partite ci sono occasioni per giocare in modo diverso. Ad ogni modo valuterò dopo l’ultimo allenamento”. Clamorosa innovazione o scaltra pretattica? Stramaccioni opta per la seconda risposta: “Ha parlato di difesa a tre? Allora non ci gioca…”. In attesa che i due tecnici scoprano le carte, concentriamoci sulle certezze. Antonio Cassano sarà l’uomo più osservato del match, conseguenza inevitabile del suo burrascoso attraversamento del Naviglio, a cui seguirono polemiche e dichiarazioni di fuoco. “Sapeste quante cose avrei da dire io – ha scherzato (ma non troppo) Allegri. – Al di là di tutto, Antonio è un campione, ce ne sono pochi al mondo che passano la palla come lui. Dovremo stare molto attenti alle sue giocate”. Anche l’Inter però avrà di che preoccuparsi. Stephan El Shaarawy è in forma smagliante e se la Milano rossonera è tornata a sorridere lo deve principalmente a lui. Stramaccioni lo sa bene, ma il suo cruccio è un altro: “L’unico rammarico è di aver avuto un giorno in meno rispetto a loro per preparare la partita”. Ma come dicevamo, l’Inter ha più certezze: il 3-4-1-2 tutto muscoli e fantasia ha funzionato bene e verrà riproposto. Cassano contro El Shaarawy, Milito contro Bojan, Stramaccioni contro Allegri, questi sono solo alcuni dei motivi per guardare il derby. San Siro ha già acceso le luci, ora tocca a loro.

 

 

PROBABILI FORMAZIONI

 

 

Milan (4-2-3-1): Abbiati; Abate, Bonera, Yepes, De Sciglio; De Jong, Montolivo; Emanuelson, Boateng, El Shaarawy; Bojan.

 

In panchina: Amelia, Zapata, Antonini, Mexes, Acerbi, Nocerino, Constant, Flamini, Ambrosini, Pazzini, Robinho, Niang.

 

Allenatore: Massimiliano Allegri.

 

Indisponibili: Strasser, Didac Vila, Muntari, Mesbah, Pato.

 

Squalificati: nessuno.

 

 

Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Gargano, Cambiasso, Nagatomo; Coutinho; Cassano, Milito.

 

In panchina: Castellazzi, Belec, Silvestre, Jonathan, Bianchetti, Duncan, Pereira, Guarin, Mudingayi, Obi, Alvarez, Livaja.

 

Allenatore: Andrea Stramaccioni.

 

Indisponibili: Palacio, Stankovic, Mariga, Mbaye, Sneijder, Chivu.

 

Squalificati: nessuno.

 

 

Arbitro: Paolo Valeri (Roma).

 

Assistenti di linea: Manganelli – Maggiani.

 

Assistenti di porta: Rizzoli – Guida.

 

Quarto uomo: Giallatini.

Commenta