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Bruxelles, Uefa: Europei a porte aperte

Il torneo si farà, ha assicurato ieri il vicepresidente dell’Uefa Giancarlo Abete, alludendo anche al rischio porte chiuse: “Dobbiamo affidarci alle professionalità e sensibilità dei soggetti titolati ad assumere determinate decisioni” – Oggi però la Uefa ha chiarito: “Porte chiuse non previste”.

Bruxelles, Uefa: Europei a porte aperte

“Siamo totalmente fiduciosi che tutte le misure di sicurezza necessarie saranno messe in campo per garantire un campionato europeo sicuro e festoso – ha spiegato la Uefa in un comunicato diramato – e, dunque, non è prevista la disputa di partite a porte chiuse”.

I tragici attentati di Bruxelles hanno riaperto il tema sicurezza in vista degli Europei di calcio in programma in Francia dal 10 giugno al 10 luglio prossimi. Sulla questione era intervenuto ieri l’ex presidente della Figc e attuale vicepresidente della Uefa, Giancarlo Abete, non escludendo l’ipotesi di giocare a porte chiuse: “Dobbiamo tenere la testa alta e mantenere fiducia nei propri valori di riferimento. Dobbiamo affidarci alle professionalità e sensibilità dei soggetti titolati ad assumere determinate decisioni, facendo il più possibile eventi, e rinviandoli o non facendoli nel momento in cui si palesassero rischi significativi”, aveva detto Abete. Sulla possibilità di soluzioni estreme, come la previsione di partite del torneo continentale da disputare a porte chiuse Abete aveva ipotizzato: “Il rischio porte chiuse può esistere sempre perché parliamo di una competizione in cui l’evento deve avvenire. Non ci sono partite rinviabili ad altra data, in un torneo si sconta il fatto che determinate date sono funzionali al risultato finale del torneo. Mi sembra che oggi le priorità sono diverse, parliamo di eventi che hanno già avuto un impatto negativo sul torneo. C’è una maggiore percezione di rischio, minor entusiasmo a partecipare con uno spirito positivo. Parliamo però di un torneo previsto per giugno mentre adesso stiamo parlando un’emergenza di queste ore. L’Italia agli europei gioca con il Belgio, dobbiamo cercare ognuno di fare la propria attività. Noi come dirigenti sportivi dobbiamo continuare ad operare con fiducia e preoccupazione. Capendo che sono battaglie che si vincono solo mantenendo uno spirito positivo”.

A rischio, da qui a giugno, anche molte amichevoli: Belgio-Portogallo era stata annullata ma alla fine si giocherà in Portogallo, anziché a Bruxelles come inizialmente previsto.

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