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Boston, Obama: “Troveremo i colpevoli”

Due bombe, esplose ieri alle 20,50 italiane all’arrivo della maratona di Boston alla quale partecipavano migliaia di persone (tra cui più di 200 italiani): il bilancio al momento è di 3 morti e oltre 140 feriti – Usa di nuovo nel terrore: massima allerta e caccia al colpevole – “E’ terrorismo, anche se la matrice è incerta”, conferma l’Fbi.

Boston, Obama: “Troveremo i colpevoli”

“Non abbiamo ancora risposte, ma di una cosa sono sicuro: troveremo i colpevoli. Per noi è come un atto di terrorismo”: queste le parole del presidente Usa, Barack Obama, parlando agli americani in diretta Tv per commentare l’orribile attentato alla maratona di Boston che ha visto finora un bilancio di 3 morti (di cui un bambino di 8 anni) e oltre 140 feriti. L’Fbi intanto, in costante contatto con la Casa Bianca, ha annunciato: “E’ terrorismo, anche se la matrice è incerta”.

“Daremo una risposta immediata a questa situazione, non sappiamo perché, non abbiamo la situazione chiara – ha ancora detto Barack Obama – però troveremo chi è stato e chi ha compiuto tutto questo”. “Non abbiamo ancora tutte le risposte ma sappiamo che molte persone sono rimaste ferite – è stato il primo resoconto del presidente – e alcune in mondo molto grave nell’esplosione alla maratona di Boston. Le indagini sono ancora in corso – ha sottolineato Obama – e non bisogna saltare alle conclusioni prima di avere chiari tutti i fatti”.

Intanto a Boston è caos e proseguono le indagini e la conta dei feriti. Molte persone sono state trasferite negli ospedali, fonti ospedaliere parlano di numerose amputazioni. Moltissimi dei feriti sono arrivati in ospedale con ancora la pettorina della gara indosso. Secondo fonti della polizia riportate dai media Usa si è trattato di due bombe, e altri due ordigni sono stati trovati in città e disinnescati. Lo spazio aereo su Boston è stato chiuso dalle autorità, e ora è allerta anche a New York e Washington (e a Londra, dove tra una settimana è in programma la maratona).

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