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Borse, settembre nero: i peggiori e i migliori titoli a Milano

Settembre è stato il secondo peggior mese dell’anno dopo marzo per le Borse mondiali, con il Nasdaq che segna la performance peggiore. A Milano giù petroliferi e banche, Inwit miglior titolo

Borse, settembre nero: i peggiori e i migliori titoli a Milano

Il rally delle Borse si è fermato. Dopo la corsa sfrenata di agosto, quando il Ftse Mib ha guadagnato il 2,8% e Wall Street ha strabiliato gli investitori a suon di record, a settembre le Borse mondiali hanno tirato il freno a mano, rallentate dai timori relativi all’arrivo di una seconda ondata di contagi da coronavirus che potrebbe dare il colpo di grazia alle economie mondiali, già alle prese con la peggior crisi dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Il risultato di questo atteggiamento è un rosso generalizzato che da Piazza Affari arriva dritto fino Times Square facendo di settembre il secondo peggior mese dell’anno dopo marzo, quando le Borse crollarono a picco (Milano -20%) proprio a causa dell’esplosione della pandemia a livello mondiale e dei conseguenti lockdown imposti dai Governi per frenare i contagi. 

BORSE: IL SETTEMBRE DEI LISTINI EUROPEI

A settembre l’Eurostoxx 600, l’indice azionario composto da 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, ha perso l’1,48%, una battuta d’arresto che condiziona anche l’andamento trimestrale che però rimane positivo (+0,21%). 

In Europa, la peggior prestazione di settembre la mette a segno Milano, che in 30 giorni ha perso il 3,15% del suo valore, zavorrata da petroliferi e bancari. Male anche il trimestre, archiviato con un rosso dell’1,86%, mentre dall’inizio dell’anno il ribasso supera il 19%.

Perdite anche per Parigi, che il mese scorso ha registrato un calo del 2,91% (-2,69% nel trimestre), e per Francoforte (-1,43%). Da evidenziare che se Milano è maglia nera mensile, la Borsa tedesca lo è per la performance trimestrale: il ribasso in questo caso è del 3,65%.

LA BORSA AMERICANA A SETTEMBRE

Dall’altra parte dell’oceano settembre è stato il mese del crollo dei titoli tecnologici. Dopo i record messi a segno nei 5 mesi precedenti – che hanno portano il bilancio trimestrale a quota +11% – il mese scorso il Nasdaq è crollato del 4,6% zavorrato dalla forte speculazione in derivati innescata da SoftBank. Il colosso giapponese ha operato acquisti per decine di miliardi di dollari mettendo in azione derivati di vario tipo per amplificare l’effetto leva. In forte ribasso (-4,6%) anche lo S&P 500, che però si avvia a chiudere i tre mesi con un +8,8%.

PIAZZA AFFARI: I PEGGIORI TITOLI DI SETTEMBRE

Tornando a Milano, sul Ftse Mib il peggior titolo del mese è stato Saipem. Nonostante il recupero dell’ultima seduta, in soli 30 giorni il ribasso messo a segno dalle azioni della società petrolifera è stato pari a -18,25%. Da inizio anno il rosso arriva a -67%. Negativi anche Eni e Tenaris che, a causa del calo del greggio, hanno ceduto rispettivamente il 14,1% e il 13,09%.

Forti vendite anche sul comparto bancario, con Unicredit che ha registrato perdite pari a -14,6%, Bper che è scesa del 13,6% e Intesa in rosso dell’11,2%. 

PIAZZA AFFARI: I MIGLIORI TITOLI DI SETTEMBRE

In controtendenza rispetto all’andamento generale c’è Inwit, che a tre mesi dal suo ingresso nel Ftse Mib conquista la palma di miglior titolo del mese mettendo a segno un rialzo del 15,62%. In forte rialzo anche Nexi (+14,78%), spinta delle attese sull’integrazione con Sia e dalle misure del Governo sui pagamenti elettronici, cashback in primis. Terzo gradino del podio per Diasorin, salita del 13,47% grazie alle speranze sul vaccino anti-covid e sui test rapidi.

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