Sembrava che i mercati si sarebbero voluti prendere una pausa, visti gli ultimi due giorni di calo a Wall Street, ma stamane i future sugli indici S&P 500 e Nasdaq 100 stanno di nuovo mostrando forza e ugualmente le borse asiatiche, con gli investitori che si sono riversati di nuovo sulle aziende che stanno investendo miliardi nell’intelligenza artificiale. Intanto Trump riparte con la scure dei dazi, con l’intenzione di colpire stavolta le importazioni di robotica, macchinari industriali e dispositivi medici. Il rame ha visto un’impennata ai massimi storici, mentre dollaro e petrolio retrocedono. Le borse europee sono viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi su Eni, Unicredit, Mfe
Wall Street: ieri seconda seduta in calo. Ma oggi i futures indicano una ripresa
Ancora un vuoto d’aria: ieri Wall Street ha chiuso in calo per il secondo giorno consecutivo dopo aver macinato un record dietro l’altro, tanto che lo stesso presidente della Federal Reserve Jerome Powell ieri ha accennato al fatto che i prezzi azionari erano piuttosto elevati. Per alcuni analisti, i commenti ricordavano quelli dell’ex presidente della Fed Alan Greenspan, che in un discorso del 1996 affermò che “l’esuberanza irrazionale” aveva fatto aumentare il valore degli asset. Il taglio dei tassi della Fed della scorsa settimana ha contribuito a far salire i titoli azionari a settembre, solitamente un mese debole per le azioni, con gli investitori che ora contano su un ulteriore allentamento per mantenere vivo il rally. Quindi le parole di Powell sono state prese come una buona scusa per prendere un po’ di beneficio. Ma senza esagerare: la paura di restare fuori dal treno in corsa è troppo forte e già stamane i futures sugli indici Usa stanno dicendo che i compratori torneranno.
Il Dow Jones ha chiuso ieri in calo dello 0,37%, a 46.121,28, l’S&P 500 ha perso lo 0,28%, a 6.637,98 e il Nasdaq Composite ha perso lo 0,33%, attestandosi a 22.497,86. Da segnalare le azioni di Lithium Americas quotate negli Stati Uniti che ieri sono quasi raddoppiate, chiudendo a 6,01 dollari, dopo che Reuters ha riferito che l’amministrazione Trump stava cercando di acquisire una quota azionaria fino al 10% nella società. Sono in corso trattative con General Motors per discutere di un prestito governativo di oltre 2,26 miliardi di dollari per il progetto al litio Thacker Pass dell’azienda che ha visto il titolo chiudere in rialzo del 2,3%. UBS ha inoltre alzato il rating della casa automobilistica da “neutrale” a “acquista”.
Micron Tecnologis ha chiuso in ribasso del 2,8% dopo che il produttore di chip di memoria ha comunicato i risultati trimestrali. Oracle è sceso dell’1,7% dopo che Bloomberg ha dichiarato che la società stava cercando di raccogliere 15 miliardi di dollari tramite l’emissione di bond per soddisfare le esigenze del boom dell’intelligenza artificiale.
L’attenzione degli investitori si sposterà ora sui dati relativi alle spese per consumi personali, l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed, la cui pubblicazione è prevista per la fine di questa settimana.
L’amministrazione Trump ha avviato indagini per motivi di sicurezza nazionale sulle importazioni di robotica, macchinari industriali e dispositivi medici, una mossa che può aprire la strada a nuove tariffe e aumentare i costi per ospedali e produttori, di auto in primis.
Asia in ripresa. Grande exploit a Hong Kong di Chery Automobile
Dall’Asia Pacifico e dai future di Wall Street arrivano indicazioni di una ripartenza del rialzo. Di nuovo sono le aziende della tecnologia a mostrare forza, con gli investitori che si sono riversati su Nvidia e Alibaba, visto che le aziende continuano a investire miliardi nell’intelligenza artificiale. Il rame è rimasto vicino ai massimi da oltre un anno, dopo che Freeport-McMoRan Inc. ha dichiarato causa di forza maggiore sulle forniture contrattuali della sua miniera di Grasberg in Indonesia a seguito di un incidente.
L’indice Nikkei di Tokyo è in rialzo dello 0,2%. Il rendimento dei titoli di stato giapponesi a 10 anni è salito all’1,64%, in prossimità dei massimi degli ultimi quindici anni, mentre si stemperano i timori sulla capacità di assorbimento del mercato primario del debito: l’asta dei titoli di Stato giapponesi a 40 anni ha registrato una domanda superiore alla media degli ultimi 12 mesi. Il rapporto tra domanda e offerta, un indicatore del gradimento del prestito, si è attestato a 2,60 rispetto al 2,127 dell’asta precedente e alla media su 12 mesi di 2,47. Il collocamento è avvenuto in un momento non del tutto tranquillo per il Giappone, con il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba dimissionario a fine mese e i candidati del partito di maggioranza alla presidenza, impegnati nella campagna elettorale. In pole position viene data Sanae Takaichi, ex ministro della sicurezza economica e da tempo uno dei pesi massimi del Partito Liberal Democratico. L’attuale ministro dell’agricoltura, Shinjiro Koizumi, un altro dei favoriti, è una figura emergente, anche se non è un volto del tutto nuovo, essendo il figlio dell’ex premier Jun’ichirō Koizumi. Dalla prima il mercato si aspetta un uso spinto della leva fiscale, il secondo sostiene le privatizzazioni ed è più vicini ai principi dell’economia liberale.
Sui mercati azionari della Cina il clima è positivo. L’Indice Hang Seng di Hong Kong +0,8%. I listini di Shanghai e Shenzhen a +0,8%. In lieve calo il Taiex di Taipei. Chery Automobile, il più grande esportatore cinese di veicoli, ha visto le sue azioni decollare al suo debutto alla Borsa di Hong Kong, dopo aver raccolto 9,1 miliardi di dollari di Hk (1,2 miliardi di dollari Usa) attraverso un’offerta pubblica iniziale. Il titolo è stato scambiato a 34,16 dollari, circa l‘11% in più rispetto al prezzo unitario della Ipo pari a 30,75 dollari. Chery fa parte di una serie di aziende cinesi che stanno sfruttando il fiorente mercato delle Ipo di Hong Kong, tornato a correre dopo un lungo stallo: la società ha dovuto annullare però la prevista cerimonia di quotazione a causa della chiusura della città per il passaggio del super tifone Ragasa.
Xiaomi è in rialzo del 2,5% prima del lancio del suo ultimo smartphone di punta, il Xiaomi 17, che si dovrà confrontare con il rivale iPhone 17 di Apple.
Le borse della Corea del Sud e dell’Australia sono intorno alla parità, poco mosso anche l’azionario dell’India.
Borse europee viste sulla parità. A Piazza Affari occhi su Eni, Unicredit, Mfe
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire sulla parità, future dell’indice EuroStoxx 50 +0,1%.
Eni ha perfezionato la cessione a Vitol di una partecipazione del 30% nel progetto Baleine in Costa d’Avorio. Il progetto Baleine è il principale sviluppo offshore nel Paese ed è detenuto da Eni (47,25%), Vitol (30%) e Petroci (22,75%).
Banca Sella insieme ad altre 8 banche europee – ING, KBC, Danske Bank, DekaBank, UniCredit, SEB, CaixaBank e Raiffeisen Bank International – si sono unite per lanciare una stablecoin denominata in euro, conforme alla normativa MiCAR. Questo strumento di pagamento digitale, basato sulla tecnologia blockchain, si pone l’obiettivo di diventare uno standard di pagamento europeo affidabile all’interno dell’ecosistema digitale.
Saipem riunisce l’assemblea straordinaria per approvare il progetto di fusione per incorporazione con Subsea 7.
Banca Monte Paschi. L’acquisizione di Mediobanca è finora l’operazione più rilevante dell’attuale ondata di fusioni che sta ridisegnando il panorama bancario italiano, posizionando il nuovo gruppo per una seconda fase di consolidamento, secondo quanto dichiarato dall’AD dell’istituto senese Luigi Lovaglio. In gioco c’è l’obiettivo del governo di unire Mps con Banco Bpm nel quadro di un piano, da tempo immaginato, di creazione di un terzo polo bancario italiano in grado di competere con i big Intesa Sanpaolo e UniCredit.
Banco BPM. Il governo italiano porrà condizioni per un’eventuale alleanza tra Banco Bpm e la filiale italiana della francese Credit Agricole, ha affermato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Intesa Sanpaolo. Goldman Sachs taglia il giudizio a Neutral.
Stellantis. Gli Stati Uniti hanno confermato che i dazi sulle auto europee sono al 15% con effetto retroattivo all’1 agosto e che i farmaceutici, così come gli aerei e i componenti per aerei, sono esenti.
Unicredit. Goldman Sachs alza il target price a 80,6 euro. La data del Cda per l’approvazione dei conti del terzo trimestre è stata anticipata al 21 ottobre dal 27.
Mfe ha chiuso il primo semestre con un risultato operativo in calo a 105,6 milioni dai 136,3 milioni di un anno prima, mentre il risultato netto è cresciuto a 130,2 milioni da 104,7 milioni.
Auto. Le vendite di automobili in Europa hanno registrato un nuovo aumento ad agosto, poiché i consumatori hanno continuato ad apprezzare i modelli elettrici e ibridi prodotti dalle case automobilistiche della regione, nella loro lotta contro i rivali cinesi. L’Acea (l’associazione europea che raggruppa i produttori di automobili) ha comunicato che nel mese di agosto 2025 sono state immatricolate nell’Unione Europea circa 678mila di vetture, in aumento del 5,3% rispetto alle oltre 643mila dello stesso periodo del 2024. Nei primi otto mesi dell’anno le vendite di autovetture in Europa hanno registrato una flessione dello 0,9%. In aumento anche le vendite di Stellantis ad agosto 2025: lo scorso mese il gruppo automobilistico ha registrato un incremento delle immatricolazioni del 3,4% con 95.966 vetture vendute; di conseguenza, la quota di mercato nell’Unione Europea di Stellantis si è attestata al 14,2%.